• domenica , 27 Settembre 2020

Berkeley, California: il mondo in un Campus


University California Berkeley è una delle università più note al mondo per la sua storia e per la sua lunga tradizione studentesca dal 1870, anno di fondazione, ai nostri giorni. Durante il periodo estivo migliaia di studenti da tutto il mondo vi si recano per approfondire le proprie materie di studio, migliorando la conoscenza della lingua inglese e vivendo nuove esperienze culturalmente formative. Come evidenziano essi stessi, il “metodo” che l’università adotta, risulta un tentativo di potenziare le esigenze giovanili anche al di fuori dell’ambito puramente scolastico creando un contesto piacevole in grado di evidenziare così la bellezza dello studio stesso.


L’università  UC Berkeley (University of California Berkeley) è uno dei college californiani tra i più qualificati in America e nel mondo.

Essa nacque nel 1870, in onore del filosofo e teologo irlandese George Berkeley. Nota per i significativi meriti soprattutto in campo scientifico, chimico e fisico, l’università ebbe 28 alumni cui fu attribuito il premio Nobel. Negli anni sessanta rappresentò il contesto del movimento giovanile per la libertà di parola noto come “free speech movement” (proprio in questo ambito, a Berkeley iniziò la prima protesta nel 1964 che ebbe ripercussione a livello mondiale). Tale contesto culturale permise lo sviluppo di numerosi dibattiti intellettuali e rappresentò un terreno fertile per confronti di idee e progetti negli anni successivi fino ad oggi.

Oggi, Berkeley vanta una delle posizioni più alte in classifica a livello mondiale, soprattutto per l’eccellente livello dei servizi studenteschi e la bellezza del college. Paradossalmente, l’università è fin più affollata durante il periodo estivo, dove prendono parte alle “summer sessions” non solo i regolari iscritti ma anche tutti gli studenti internazionali che desiderino approfondire le proprie materie di studio nel periodo di vacanza. Un’occasione questa, unica non solo per l’apprendimento della lingua inglese, ma anche per la ricchezza culturale che si respira nel clima sereno dell’università.

Il campus è una struttura interamente finalizzata agli studenti: oltre alle innumerevoli halls universitarie, ovunque spiccano caffè, bar, luoghi di ritrovo per compagni di studio o dibattiti intellettuali. Numerose sono le possibilità di alloggio tra le numerose camere del college, gli appartamenti in affitto degli studenti in vacanza, le famose confraternite (e i relativi cosiddetti “frat-parties”), o la nota I-house,  una residenza che ospita più di 800 studenti da tutto il mondo. Altrettanti sono i servizi e i vantaggi economici per gli iscritti: servizio di trasporto pubblico, sport di ogni sorta e altre attività culturali sono più che efficienti e gratuite; questo per incentivare gli studenti non solo allo studio, ma anche a un contesto sano e divertente in cui coltivare le loro passioni e per rendere così il loro percorso di universitario più fertile e piacevole.

Per descriverne più nel dettaglio tale “ricchezza culturale”, sono qui riportate le opinioni di alcuni degli stessi studenti che quest’estate hanno frequentato corsi universitari:  è stato chiesto loro quale fosse “the better thing about Berkeley” che più di tutte li avesse colpiti.  

Yves, Lebanon: “I was really impressed by the fact that Berkeley was such a melting pot for different cultures that live together in harmony and complete freedom”.

Julie, French: “Berkeley seems to be built around students’ needs: transport is free for every student, every sport is completely available for students for all the stay and it has no cost”.

Leydi, Netherlands: “I was impressed by the beauty of the campus, the contrast between stroked me (homeless and students), and I was touched the international ambiance… it all felt so relaxed and as a home away from home”.

Natalie, USA: “Berkeley challenges and inspires you to question everything”.

Francesca, Italy: “All the cultural activities such as concerts, debates, discussion meetings, eating theme evening..”

Niki, Belgium: “Berkeley is not only a beautiful campus for its nature, but the variety of people who walk on the campus, the ones we meet every day in class, in RSF centre or on Telegraph Avenue; these people make these place even more beautiful”.

Nienke, Netherlands: “I was very impressed by the beauty of the place, particularly the view from the hill behind the I-House. It is the right context to study having fun”.

Aaron, China: “Just how many different faces you can see walking through the streets, there is the world in Berkeley!”

Hans, Germany: “Walking in Bancroft and seeing everybody wearing a sweater and carring a sport accessory: sport is so important to create relationships and break from study”.

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Come evidenziano le opinioni degli stessi studenti, gli aspetti che rendono culturalmente e socialmente ricca l’università sono i particolari curati: è sufficiente prestare attenzione alle esigenze degli studenti per valorizzarle e sviluppare un ambito ove uno studio vero coincida con un contesto “bello” in cui poterlo approfondire.

Altra ricchezza emergente è la diversità; diversità che ha valore non solo in se stessa ma soprattutto per la creatività e la ricchezza culturale che ne scaturiscono se realtà diverse si sciolgono insieme, come spesso ha dimostrato la storia delle civiltà.

Importante anche l’attenzione dedicata ai servizi, gratuiti e efficienti, che offrono agli studenti un’ampia gamma di attività oltre al loro studio: spesso ci si lamenta del comportamento trasgressivo dei giovani, ma non si pensa che talvolta taluni comportamenti derivano dalla noia e dalla mancanze di alternative intelligenti.

La disponibilità dei professori, che spesso dedicano l’intero proprio tempo all’insegnamento e sono anche attivi nell’ambito extra-scolastico letteralmente inteso. Tutto ciò che un professore dà a uno studente anche al  di fuori del suo dovere di docente in quanto tale, è un seme che in qualche modo si radica e fa crescere i suoi frutti, soprattutto se in un “terreno fertile” come la mente di un giovane studente che ha voglia di imparare.

Queste le condizioni per un ambiente sereno – “home away from home” – dove gli studenti, ricevendo di più, sono anche naturalmente stimolati a rendere di più. In questo modo la tendenza è che  il giusto coincida con il bello, il divertimento con il dovere, e lo studio possa  forse diventare vero studium nel suo senso più etimologico.

Curiosità

A giudicare dai suoi frutti, il “metodo” di Berkeley sembra funzionare: tra i numerosi ambiti per cui l’università si è distinta, qui alcuni dei meriti per cui essa è stata particolarmente nota durante la storia.

Berkeley è assai nota nel campo della fisica: essa ebbe un ruolo chiave nello sviluppo della bomba atomica durante la seconda guerra mondiale e di quella a idrogeno poco dopo.

Fu essa stessa a gestire i due principali laboratori di armi nucleari degli Stati Uniti a Livermore e Los Alamos.

Sempre in campo scientifico, gli scienziati di Berkeley si sono distinti per scoperte come il ciclotrone e l’antiprotone, hanno spiegato il processo della fotosintesi clorofilliana, hanno isolato il virus della poliomielite, progettato degli esperimenti per confermare il Teorema di Bell, e scoperto molti elementi chimici inclusi il Seaborgio, Plutonio, Berkelio, Laurenzio e Californio.

Pur essendo oggi tranquilla e pacifica, Berkeley è stata assai nota negli anni ’60 per l’attivismo studentesco che la caratterizzava, nel contesto della emergente controcultura giovanile hippy.

Si contraddistinse per il suo fervore nell’ambito del “Free Speech Movement” del 1964: esso fu infatti il primo movimento interno a un campus studentesco ad avere notorietà in tutto il mondo in poco tempo.

Berkeley ha un complesso bibliotecario tra i più grandi al mondo (circa 50.000 m²) ed è la quarta tra le più grandi biblioteche universitarie della nazione.

Per gran parte grazie al contributo economico di ex-studenti, sono state progettate molte ricostruzioni artistiche come il campanile simbolo della città (che si rifà a quello di San Marco a Venezia) e un grande anfiteatro di stampo greco classico.

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