• martedì , 26 Gennaio 2021

La sicurezza della società

A contrastare le sempiterne condanne spesso tese ad aumentare ancora il divario fra ricchi e poveri, contro l’inerzia di un’anonima fascia della popolazione (“Non hanno voglia di lavorare”), basterebbero le sempre più affollate manifestazioni in cui, invece, il lavoro è a gran voce richiesto.

Secoli di sviluppo di diritti, oggi sentiti come parte integrante dell’essere umano, dimostrano come infatti si sia largamente superata l’idea arcaica del lavoro in quanto (come afferma C. Mosse) “degradazione“, più adatto allo schiavo che al sapiente (se non, al massimo, nelle classi più alte, davvero inerti). Piuttosto, si è ormai affermata una cultura di grande rispetto reciproco, di altruismo, di esaltazione della vita come valore più alto: in una parola, di umanità. Di conseguenza, se il lavoro è, come si legge nell’Enciclopedia Universale edita dal ‘Sole 24 ORE’, la “prestazione di energie lavorative effettuata, contro il corrispettivo di una retribuzione, da un lavoratore a favore di un datore di lavoro”, questo dovrebbe essere inteso come un gesto di reciproca solidarietà, mirato al vantaggio dell’uomo e al progresso.

manifestazione-sindacale

Per di più, l’attrattiva del prestigio e dell’ammirazione in ambito professionale è tale da toccare chiunque, per quanto anche limitatamente, a garanzia della volontà di lavorare.

Perchè però si realizzi un reale mondo lavorativo, è necessario cambiare, ponendo come obiettivo la creazione di un nuovo diritto del lavoro, di una nuova sicurezza di utilità dello stesso. Nonostante i grandi progressi tecnologici e industriali, in ambito produttivo sembrano ancora regnare, infatti, leggi primitive e insopportabili, simili a quella del più forte. Come rileva invece giustamente C. Tucci, analizzando il ‘Rapporto ISFOL del 2007’, una maggior efficacia del mercato del lavoro “passa attraverso la conciliazione fra competitività e meriti e l’equità dell’accesso alle opportunità”.

FUNZIONE-PUBBLICA-CGIL-NAPOLI-MANIFESTAZIONE-CGIL-DEL-4-APRILE-2009CIRCO-MASSIMO1

E’ ormai insostenibile, dunque , la mancanza di meritocrazia, tutta a favore di chi ha già una posizione sociale più che dignitosa. Per risolvere il problema, diminuendo drasticamente l’insoddisfazione e l’improduttività, devono anzitutto avere luogo, almeno in ambiti di competenza statale, riforme indirizzate alla creazione di promozioni basate sul merito (non sull’anzianità) e severi controlli.

Al contempo, è fondamentale una maggior giustizia sociale, per garantire a chiunque, indipendentemente dalle proprie origini e disponibilità economiche, la possibilità di ottenere un posto di lavoro adeguato alle proprie capacità.

Manifestazione-Roma-Sabato-prossimo

Inoltre, affinchè non si crei comunque un eccesso di competizione tale da portare all’inutilità della stessa, deve al più presto mutare l’attuale sistema economico.

Grazie alla grande disponibilità di produzione (e di beni), allora, ognuno deve poter ottenere il necessario per un dignitoso sostentamento (valore già affermato dalla nostra Costituzione), così da rendere davvero universalmente valido e altruistico il piccolo contributo della propria fatica.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi