• lunedì , 20 agosto 2018

La ricerca dell’amore nella società moderna

Una ragazza ben vestita e perfettamente truccata è seduta a un tavolo in un locale e sembra ansiosa: guarda l’orologio ogni due minuti, continua a controllare il telefono e a scrivere freneticamente a qualcuno. A un certo punto la gioia sul suo viso si spegne, ordina un drink, poi un altro e poi un altro ancora prima di tornare a casa sconsolata, se non in lacrime. Da un sondaggio effettuato dal New York Daily News si è scoperto che questa scena compare almeno una volta a settimana in un terzo dei ristoranti o bar di New York, perfino più delle richieste di matrimonio e quasi quanto i compleanni: i cosiddetti blind dates, gli appuntamenti al buio con un fine non proprio lieto, per non dire disastroso.

appuntamento_al_buio

Questi incontri nascono per lo più dai social-network come Tinder o Snapchat nei quali due persone si trovano, o meglio si scelgono, e fissano un luogo e una data per incontrarsi di persona. Ogni giorno si leggono su riviste come Cosmopolitan o Vanity Fair di questi tipi di incontri con un finale da favola: “e vissero tutti felici e contenti”: ma non sono che eccezioni.

C’è da chiedersi come siamo arrivati a questo punto, come mai le donne sentano il bisogno di trovare l’amore senza più guardarsi intorno ma sfogliando le migliaia di pagine di siti ad hoc. Soltanto un secolo fa erano ancora in vigore i matrimoni organizzati: con il femminismo le donne di tutto il mondo si sono ribellate a ciò, all’idea di essere considerate oggetti di proprietà dell’uomo, di essere soltanto un mezzo per la procreazione. Ma guardando le vetrine di oggi, gettando uno sguardo ai cartelloni pubblicitari è chiaro il fatto che il mondo femminile senta di non aver ottenuto questo rispetto e di dover piacere agli uomini per essere amata follemente.

home-foto

Ma l’amante del Dolce Stil Novo, la cui donna era ragione di vita e di poesia, è scomparso, il Dante che viveva per lodare Beatrice, considerata perfino il tramite per raggiungere la salvezza, è morto. Alcuni possono contestare che l’amore di questo poeta era irrealistico. Ma si può allora fare l’esempio di Shakespeare che, nei suoi sonetti, esaltava la cosiddetta dark lady, la donna più reale di tutta la poesia scritta fino ad allora: non è angelica, è presente nella vita del poeta, non è bionda, con la pelle color avorio e gli occhi azzurri, ma ha capelli scuri e non viene paragonata alle bellezze naturali come il Sole o la neve. E’ una donna che ricambia l’amore del poeta, che non è frutto di immaginazione. Un esempio di questa nuova tipologia di donna nelle rappresentazioni teatrali di Shakespeare è Giulietta che, quattordicenne, arriva a sfidare le convenzioni sociali del suo tempo, che, pur di non abbandonare il suo Romeo e rimanere fedele a se stessa, all’amore che prova per lui, grida dalla finestra: what’s in a name? (Che cosa significa un nome?).

Questa tipologia di amanti non compare più nella società moderna: i profili si Tinder lo dimostrano, c’è raramente una affermazione onesta, si mettono in luce qualità magari inesistenti.

coppia-al-risto

Il giornale Daily Telegraph, qualche mese fa, ha sottolineato un aspetto interessante: negli ultimi trent’anni gli incontri nati dai social sono aumentati del 35% e, parallelamente a questo, il 50% dei matrimoni finisce in un divorzio. Questo può significare che l’amore non è più vissuto nel modo giusto: da questi dati si evince che è opinione comune che ci sia sempre una via di uscita da una relazione quando sorgono i problemi, che, grazie a questo modo di incontrare facilmente persone nuove, c’è sempre la possibilità di ricominciare e di trovare l’anima gemella, anche se si hanno dei figli, dimenticandosi dell’amore provato e delle promesse fatte.

C’è da chiedersi per quanti abbiano ancora valore le parole pronunciate da Francesca nel girone dei lussuriosi, in mezzo a una devastante bufera, mentre racconta la sua tragica fine: Amor, ch’a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi