• martedì , 25 aprile 2017

Una notte a La Stampa

Così come non esiste un intramontabile classico senza un esperto compositore, non si può pensare a un grande giornale che non abbia una forte redazione alle spalle. E’ il caso de “La Stampa“, quinto quotidiano a tiratura nazionale con sede a Torino.

Il cuore pulsante del giornale è la redazionel, una sala ovale dove i giornalisti sono in continuo contatto, specchio di una società la cui priorità assoluta è la connessione onnipresente con il resto del mondo. Un labirinto di corridoi luminosi che pullulano di passione, la stessa con cui ogni giorno si raccontano migliaia di storie.

La struttura della redazione, inaugurata nel 2012, è stata concepita proprio pensando allo sviluppo delle attività digitali che avranno una posizione di rilievo in un futuro incombente, nel quale alcuni ipotizzano che l’edizione su carta possa addirittura scomparire. Una ragione in più per ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

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Spazio La Stampa” è il primo museo in Italia a ripercorrere la vita di un giornale: si passa dai primi modelli di menabò a un display dove imparare come si compone la prima pagina. Un percorso sorprendente ed affascinante, in compagnia delle grandi penne e dei fatti più rilevanti della storia mondiale dal 1867 ad oggi. La scoperta dell’evoluzione della comunicazione e della sua apertura al cambiamento della mentalità popolare, modificando nel tempo, ad esempio, il titolo da Gazzetta Piemontese all’attuale La Stampa. La frase Frangar non Flectar (mi spezzo ma non mi piego), risalente al periodo fascista, rappresenta il motto di tutti i giornalisti: dare voce a tutti coloro che non possono esprimersi, senza lasciarsi condizionare da nessuno e da nessuna situzione, a costo di anteporre la vita di un altro alla propria.

il motto Frangar non Flectar, simbolo della lotta fascista

Il motto Frangar non Flectar, simbolo della lotta fascista

L’odore della carta stampata e il rumore fanno da padroni nelle rotative, luogo in cui si concretizza l’esperienza e la bellezza di una professione senza eguali.

La I classico B in visita alle rotative

La 1 classico B in visita alle rotative

Un’atmosfera magica e meravigliosa, occhi pieni di sogni e di speranza. Sono quelli degli aspiranti giornalisti del Salice che insieme al resto della 1 classico B hanno visitato in via Lugaro la sede torinese del quotidiano e il via Giordano Bruno le rotative. Un viaggio tra il passato e il futuro del giornalismo, dalla più antica stampante al tablet, passando per il dimafono e il fax.