• martedì , 28 marzo 2017

Shakespeare in love

di Giorgio Enrici Baion e Federico Muratore

 

L’emerito professore Paolo Bertinetti, docente di lingue e letterature moderne dell’Università di Torino, è stato ospite di Valsalice proponendo alle classi dell’ultimo e del penultimo anno una riflesione su William Shakespeare. La sua passione è il teatro inglese. Principalmente quello dell’età elisabettiana, della Restaurazione e del Novecento. I suoi lavori curati nel dettaglio sono principalmente “Teatro inglese contemporaneo ” e “Storia del teatro inglese del Novecento” . Nel corso della propria vita ha curato diverse opere. Le dominanti  sono la traduzione di Hamlet e di Macbeth pubblicate da Einaudi nel 2005.

 

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Noto per la sua bravura e attenta devozione per il teatro inglese è riuscito a strabiliarci con attente discussioni e spunti su cui riflettere sui noti drammi shakespeariani. Basilari sono stati le trattazioni sulla figura di Macbeth, un uomo accecato dalla brama che pur di ottenere il potere si spinge ad uccidere il proprio re. O Amleto , personaggio enigmatico a tal punto che neanche il lettore più attento può dire di avere capito a fondo la complessa figura e le motivazioni per cui agisce: il pensiero di vita e morte per cui vive, rimane irrisolto. Per non dimenticare la trattazione del noto Otello, il moro di Venezia che uccide Desdemona in un ingiustificato eccesso di gelosia o della coppia Romeo e Giulietta innamorati pazzamente di un amore che li porterà alla morte. 

 

Senza ombra di dubbio Bertinetti ci lascia senza fiato. La sua conoscenza e la propria passione ci fanno innamorare della letteratura inglese. 

 

10 curiosità su William Shakespeare

  1. Si narra che i suoi genitori fossero analfabeti, come anche i suoi avi. Lui, a differenza dei parenti, ha studiato e frequentato le scuole a Statford.
  2. William si sposò alla tenera età di 18 anni con una ragazza di otto anni in più, Anne Hataway, che inoltre era già incinta da tre mesi.
  3. Si dice sia scomparso tra gli anni 1585 al 1592. Nessuna testimonianza, nessun riferimento a questo periodo che va dal battesimo dei suoi gemelli fino al successo a Londra. Ognuno dice la sua: che abbia insegnato, viaggiato, seguito una troupe teatrale.
  4. Molti vocaboli inglesi vennero coniati proprio dallo stesso poeta, come “fashionable” o “eye-ball”.
  5. Nel corso delle sue opere, sono stati contati più di sessanta personaggi morti in maniera tragica a causa di un suicidio.
  6. Molti dicono che il suo vero mestiere fosse l’attore. Secondo alcuni documenti sembra che recitò per un’opera di Ben Jonson e in seguito proseguì anche con le sue stesse piéces.
  7. L’albero genealogico di Shakespeare si è esaurito, anche i suoi nipoti non hanno avuto figli. Così non esiste nessun suo discendente.
  8. Hitler aveva disegnato un progetto per un’opera di Shakespeare, il Giulio Cesare. In un quaderno di schizzi era raffigurato il foro in stile nazista! È noto infatti come il dittatore ammirasse il drammaturgo.
  9. Nessuno sa come sia morto il Bardo. Alcuni sostengono che all’età di 52 anni  si sia ammalato
    dopo una notte da leoni, passata a bere furiosamente con il drammaturgo Ben Jonson.
  10. Probabilmente Shakespeare non si scrive così. Secondo le fonti del tempo ci sono oltre 80 modi diversi di scrivere Shakespeare, da “Shappere” a “Shaxberd”. Nessuna della sei fime che si conservano fino ad oggi possiamo ritrovare il cognome scritto così come lo conosciamo oggi. Infatti si firmò “Shakespe”, “Shakspe”, “Shakspere”,“Shakespear” “Willm Shakp,” “Willm Shakspere” and “William Shakspeare”.

(fonte http://www.mlaworld.com/blog/18-curiosita-su-william-shakespeare)