• mercoledì , 21 febbraio 2018

Ed Sheeran, l’album dopo il silenzio

Sparito dalle scene musicali internazionali per un anno sabbatico, il cantautore dai capelli arancioni si riprende il palco con un tour titanico che partirà da Torino il 16 marzo, portando in giro per il mondo la sua nuova creazione, ÷ (Divide).

Ultimo di una triade più che fortunata, Divide è un album fresco, in cui Sheeran rinnova il suo sound acoustic pop che è riuscito negli anni a soddisfare un pubblico variegato. Non mancano auto citazioni e confessioni intimiste, con il risultato di un album genuino e sincero.

Divide

Si parte con Eraser, una traccia che con il suo rap richiama l’album precedente, X, e canzoni come The Man. Il ritmo incalzante dai colori hip hop è specchio delle parole sincere, tra cui cogliamo chiari riferimenti autobiografici. Dall’infanzia in una piccola città, ai premi vinti, dalle difficoltà con la famiglia, “piena di invidia, piuttosto che d’orgoglio”, alla disperazione che lo ha portato sulla strada dell’alcol e del fumo. È la parabola dell’artista di successo: dai consigli del padre per realizzare il suo sogno, al cantare su palchi come quello del Wembley Stadium davanti a migliaia di persone, all’accorgersi che la fama non è tutta rose e fiori, e che il quadretto felice è stato “dipinto male”.

La seconda traccia è la nostalgica Castle On The Hill, che racconta di un ipotetico ritorno a casa, ripercorrendo contemporaneamente in un timelapse mentale le avventure vissute quando era piccolo. In questa ballata piena di saudade, Sheeran non vede l’ora di incontrare di nuovo i vecchi amici di scuola, che ora hanno vite completamente diverse: una fa la commessa, uno lavora sulla costa, uno ha due figli ma vive da solo… ma ognuno è collegato a lui, da un filo rosso intrecciato ai ricordi.

Con Dive, Ed torna al sound soul e blues anni ‘60 e ’70 che aveva caratterizzato la sua famosissima Thinking Out Loud. I temi affrontati riguardano ancora il piano affettivo, la difficoltà di fidarsi di un nuovo amore, la vulnerabilità, il sentirsi esposto e la paura di non essere ricambiato (“Non mi chiamare tesoro, a meno che non lo intenda davvero, non dirmi che hai bisogno di me, se non ci credi”). Si può “cadere o volare” in un attimo, “vivere o morire”, sul filo di un rasoio immaginario che tiene l’innamorato sulle spine.

Già dalle prime note di Shape Of You si può capire come questo brano elettro-pop ipnotico rimarrà in testa a chiunque lo ascolterà. Scritta inizialmente per Rihanna, la canzone – che racconta un colpo di fulmine in un bar – è sensuale nel testo come nell’accompagnamento. E, se da un lato non ci si aspetterebbe una traccia del genere da un autore come Sheeran, alla fine invece il pezzo gli assomiglia.

Perfect, di nome e di fatto. Ed è un vero e proprio genio nel cantare d’amore e con questa ballata old-fashioned dedicata alla fidanzata Cherry Seaborn fa ancora centro. Lo afferma senza falsa modestia egli stesso: “Non volevo che Thinking Out Loud definisse la mia carriera, così ho cercato modi per batterla e superarla. Con Perfect credo di esserci riuscito”.

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Ed paparazzato con la sua nuova ragazza Cherry Seaborn

È praticamente impossibile stare fermi quando parte la scoppiettante Galway Girl, un puro misto tra folk irlandese e quel pop acustico che è diventato il suo marchio di fabbrica. Tra le strofe ritmate, un ritornello orecchiabile e le influenze di Van Morrison, si profila la storia di un ragazzo che incontra una ragazza in un pub irlandese, per poi ballare insieme tutta la notte.

Con Happier si ritorna a uno dei temi più cari di Sheeran, la malinconia e la tristezza causate da un amore perduto. “Tesoro, sembri più felice, davvero, i miei amici mi hanno detto che un giorno mi sentirò anch’io così, e fino ad allora sorriderò per nascondere la verità, ma so che ero più felice con te”. Si rimane in tema “rottura” con New Man, traccia rap condita tanto per cambiare da un che di autobiografico in cui si parla di una ex ragazza di Sheeran e del suo nuovo ragazzo, esatto opposto del cantautore.

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Ed Sheeran con Stormzy ai Brit Awards

È scritta per Cherry anche Hearts Don’t Break Around Here, una dolcissima dichiarazione d’amore nella quale traspare la felicità e la sicurezza di avere accanto la persona amata.

“Amore, comprensione e ottimismo”. Queste sono le parole che possono cambiare il mondo secondo Sheeran, nel pezzo pop-swag How Do I Know?. Il cantante decide di seguire il consiglio del padre e non immischiarsi in faccende “politiche, religiose e dibattiti” inutili, dando però la sua visione di un futuro migliore. Sulle note finali, abbiamo ancora la delicata How Would You Feel?, classica canzone d’amore, e Supermarket Flowers, tributo alla nonna scomparsa durante la registrazione del disco, vista come un angelo.

L’album Divide è dunque un mix di ottimismo e malinconia, di forza di vita e amore, per il risultato di un Ed Sheeran 2.0 che non delude nemmeno in una traccia. Insomma, in risposta a ciò che egli dice in Eraser, “spero che Damien (Rice, ndr) sia orgoglioso”: siamo tutti più che orgogliosi, Ed.