• giovedì , 26 aprile 2018

5 prof che non vorresti avere (ma che avrai comunque)

di Simone Gaia, Carola Pavesio, Federica Trinch

Con fatica e amore, da esperienze personali abbiamo stipulato questa top 5 dei professori che “infestano” le scuole di tutto il mondo. Si aggirano per le aule lasciando dietro di sè nient’altro che odio e disperazione (altro che Attila). Ma noi anime buone abbiamo deciso di far conoscere la verità così che sappiate cosa aspettarvi.

La Gattara

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La si riconosce subito: 45 o 55 anni, gonna lunga. Grigia. Come i capelli, lasciati crescere allo stato brado e più secchi della Dead Valley. Fin dalla prima ora ti fissa con quegli occhi annacquati e mesti, attraverso due fondi di bottiglia che ha l’ardire di definire “occhiali”. Stretta nel suo maglioncino sformato ed infeltrito comprato ai saldi dell’87. Depressa. Sola. Trova conforto nella mestizia altrui. La tua. Nel suo borsone intriso di lacrime amare e pieno di verifiche ancora da correggere non ha mai il materiale per scrivere. E se lo ha, è il tuo. Ti ricordi? Quello che usavi fino ad una settimana fa. Spiega storia, e magicamente questa si trasforma in rimpianti, occasioni perdute, amori platonici. Spiega geografia, e scopri quanto sarebbero state romantiche Parigi o New York se solo avesse avuto con chi viaggiare. Se non altro la fantasia non le manca.

Il Generale

CHARLES CHAPLIN in The Great Dictator *Editorial Use Only* www.capitalpictures.com sales@capitalpictures.com Supplied by Capital Pictures

Entra impettito come un soldato, senti quasi risuonare “Un, due, un, due…” ad ogni passo e da lontano giungerti l’eco della tromba di guerra. Nelle verifiche devi usare fogli protocollo prodotti in Azerbaijan da una cartoleria fondata dal nipote di Marco Polo, creduto morto in uno dei suoi viaggi verso Oriente. Altrimenti 2 di fisso. Penna? Nera. Bianchetto? Te lo sogni. Lezioni? Una simpatica lettura del libro. Come dimenticare la volta in cui fece il predicozzo perché nessuno aveva citato quella frase insignificante di quell’autore sconosciuto? Il silenzio era l’unica via di salvezza. Ma lo sventurato replicò. Testimoni l’hanno visto allevare alci in Siberia, ma sono solo voci.

L’Elitario

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Non è snob. Semplicemente sdegna tutti coloro che non ammettono di essergli inferiori. Dove insegna lui è il meglio. Ciò che insegna lui è il meglio. In poche parole lui E’ Il Meglio. Le sue verifiche rasentano la banalità. In fondo non saresti capace di affrontare qualcosa di più difficile. Resterà nella storia quella volta in cui bevve champagne a capodanno con Lei, ma proprio Lei: Elizabeth Alexandra Mary Regina di Regno Unito di Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas,… nonchè Capo del Commonwealth, Governatore Supremo della Chiesa di Inghilterra, Comandante in capo delle forze armate, Signora dell’isola di Man,… “driiiinn“. Ecco la campanella, da sempre salvezza per gli studenti. Nessuno conoscerà mai la fine della sua fantasmagorica avventura.

Il Vendicativo

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Suscettibile all’ennesima potenza. Mette il broncio come tuo cugino di cinque anni a cui è caduto il gelato. Gli rimane impressa nella memoria ogni tua singola affermazione, anche il righello di alluminio che ti è caduto durante la lezione di giovedì 19 Ottobre 2013. Pensavi di averla fatta franca. Ti eri sbagliato. Lui si ricorda. Oh, se si ricorda. Una versione distorta dei fatti, in cui sei un individuo talmente spregevole da aver organizzato l’11 settembre, senza rimorsi. Infatti studi scientifici dell’università di Cambridge hanno dimostrato che dopo l’elefante, costui è la creatura con più memoria sul nostro pianeta. Sulla cattedra, il Codice di Hammurabi, rivisto in chiave ancora più cruda. Severo ma giusto. Tanto ce l’ha solo con te…

L’infame

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“Ragazzi, tranquilli, la prossima verifica sarà più facile“. Non dirmi che ci hai creduto. Lo sai com’è, il mondo è vario. E la sua specie è dura ad estinguersi. Un’infame si annida da sempre nel tuo istituto. E la sua preda preferita, mi dispiace, sei proprio tu. Il suo scopo? Farti concludere l’anno con più debiti della Grecia. Porta il masso di Sisifo anziché una borsa, inevitabilmente piena di verifiche a sorpresa. Frutto di notti insonni, intrise di sudore ed impegno, bisogna riconoscerlo. Peccato sia tutto progettato per sterminarti. Non dice mai quello che pensa, ma pondera meticolosamente ogni sua mossa. Gli interessa solo tenerti sotto scacco. E poi si lamenta se in un anno ha cambiato cinque o sei treni di gomme.