• domenica , 24 settembre 2017

Emozioni all’improvviso

Breathtaking. Così lo definirebbero gli inglesi, ma come noi ben sappiamo dai sofisti greci la parola racconta solo la parola. Bisogna vederlo.

Il soggetto è “Famiglia all’improvviso: istruzioni non incluse”, il nuovo lungometraggio francese che ha attratto milioni di persone da tutto il pianeta.

E’ la storia di Samuel, un barcaiolo per cui donne e dissipazione sono vizi quotidiani. Tutto sembra filare liscio fino a quando una sua vecchia fiamma si presenta con un bambino. Il suo.

Un’impresa ardua per un bambinone non cresciuto ma niente è impossibile. Otto anni sono un’eternità: la figlia, Gloria, è cresciuta e il papà ha trovato un impiego come stuntmam.

Schema classico, certo, ma il regista riesce a tramutarlo in un vero e unico capolavoro.

La sua unicità è dovuta all’alternarsi di momenti comici e struggenti. Le lacrime sono garantite, sia di gioia sia di tristezza. Una tristezza assolutamente non drammatica ma che si avvicina alla commozione per eccellenza. Anche la speranza, che ci accompagna costantemente per tutta la proiezione e che ci aiuta a superare i colpi di scena. In ogni momento del film può succedere di tutto.

Uno spettacolo adatto a chiunque: dai più sensibili ai cuori di pietra. Certo è: dietro al lungometraggio ci sono un lavoro e un impegno straordinari.

Omar Sy fa da garanzia per il film: dopo “Quasi amici” il suo talento ha conosciuto le televisioni mondiali.

Gloria sarà la causa del cambiamento di uno spensierato giovanotto di mare a un papà con i fiocchi. Un supereroe per lei.

Un film, una storia, infinite emozioni. “Famiglia all’improvviso” riscopre un metodo di vita che quasi è stato dimenticato. Ci insegna a vivere la vita un giorno alla volta, con lo stesso messaggio di Orazio: carpe diem.