• lunedì , 20 agosto 2018

Facciamo il loro gioco

“Come si scrive un libro?”. Così comincia la conferenza “I mestieri del libro: l’autore e l’editor“, tenutasi al Salone del Libro. La prima osservazione da fare è imprescindibile: avere qualcosa da dire non basta, bisogna pensare anche alla forma. Infatti anche le idee migliori, se espresse con una retorica imperfetta, rischiano di non essere valorizzate. Ma una soluzione c’è: occorre affidarsi ad un abile ghost writer e rivolgersi ad un editore competente.

Così hanno fatto Paolo Canova e Diego Rizzuto, giovani brillanti, un fisico ed un matematico con un obiettivo in comune: raccontare la statistica destreggiandosi abilmente tra teoria e vita di tutti i giorni. Il loro saggio “Fate il nostro gioco“, attraverso racconti divertenti e di facile comprensione ci racconta la matematica rendendo le formule “facoltative” ed utilizzando un linguaggio semplice. Il loro ghost writer, privo di nozioni di statistica, ha fatto di necessità virtù, e il libro è spiegato in modo chiaro e conciso, di piacevole lettura anche per i meno esperti di calcolo probabilistico. Infatti i concetti sono spiegati in maniera più lineare dallo scrittore, facilitandone la comprensione.

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E la storia di Roy Sullivan, ranger americano colpito sette volte di fila da un fulmine (e sempre sopravvissuto), con la sua vicenda paradossale diventa esempio di tutti quegli eventi rarissimi (la loro probabilità è meno di una su un milione) che sì, possono accadere, ma non a te. Una successione di eventi esilaranti fa riflettere sui paradossi e la filosofia della matematica e della sua branca più imprevedibile: la statistica.

Basti pensare ad una scimmia bendata davanti ad una macchina da scrivere: si calcolino le probabilità che ha tale scimmia di scrivere tutta la Divina Commedia senza errori. Sono infinitesimali. Eppure, seppur minime, ci sono. Nessuno impedisce infatti alla scimmia di pigiare qualsiasi tasto. Questo è un perfetto esempio di evento ipotizzabile a livello teorico, ma quasi impossibile da realizzarsi a livello pratico. Con esempi di questo tipo, e una forma espressiva elegante ma non eccessivamente elaborata, questo volume è un must per tutti gli appassionati della disciplina (in diverse note si possono trovare formule ed approfondimenti di un livello decisamente superiore) ma anche per chi, semplicemente, vuole scoprire qualche curiosità sul misterioso mondo della probabilità. Affascinante e semplice nella sua genialità. Per me è sì.

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