• giovedì , 21 giugno 2018

Le Connessioni, dal piccione viaggiatore alla rete

di Luigi D’Auria e Amedeo Vittone

“Gli storici parlano di ciò che è stato, cioè del vero”. Con questa frase, tratta dalla poetica di Aristotele, Danco Singer ha presentato lo storico Alessandro Barbero, che ha tenuto una lectio magistralis alla Trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il celebre storico e divulgatore, noto anche per la sua partecipazione a diversi programmi televisivi, ha approfondito il tema delle connessioni, tema portante del prossimo Festival della Comunicazone di Camogli, di cui lo stesso Barbero sarà uno dei volti più noti.

    Chi è  Alessandro Barbero

Se non sopporti l’ora di storia probabilmente non hai mai sentito il nome Alessandro Barbero.

Questi è infatti il più importante divulgatore storico d’Italia, a detta di molti, ma è anche professore di storia, naturalmente, all’Università del Piemonte Orientale. Vercelli per intenderci. Il professore si è laureato alla Università di Torino in lettere con una tesi sulla storia medievale, periodo su cui si specializza alla Normale di Pisa. Si interessa in particolare alla storia militare, alle battaglie. Da allora ha scritto numerosi libri tra saggi e romanzi storici, tra cui “Gli occhi di Venezia”, che gli hanno fruttato numerosi premi e di fare parte del Comitato direttivo del premio Strega. La sua fortuna sul cartaceo lo porterà a diventare parte integrante di vari programmi Rai, tra cui Piero Angela con cui scriverà un saggio, “Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo”. La sua facilità nel parlare e nel far comprendere i fatti storici lo portano alla conduzione del programma “a.C. d.C.”, sempre in RAI, dopo la sua precedente esperienza radiofonica come conduttore per numerose puntate di “Alle otto della sera”.

Sono bastati pochi minuti per riempire la sala che ospitava la lectio magistralis. Moltissime persone, infatti, hanno deciso di mettersi in coda già un’ora prima dell’inizio dell’evento. Per tutti gli appassionati di storia, ma non solo, la capacità unica di raccontare e divulgare di Alessandro Barbero rappresenta il modo migliore per conoscere e comprendere i processi storici con un approccio più rilassao rispetto a quello di una lezione tradizionale.

Alessandro Barbero rivede il contenuto della sua lectio magistralis pochi minuti prima dell’inizio della conferenza

Lo storico torinese, infatti, ha deciso di non impostare la sua lectio in maniera tradizionale, ma ha preferito fornire agli uditori una serie di spunti relativi ai diversi significati della parola “connessione”. A partire da un suo lavoro  che sarà pubblicato nel prossimo autunno (dedicato alla Battaglia di Caporetto), Barbero ha parlato delle connessioni come componente fondamentale di una vittoria bellica. Nel corso della battaglia, infatti, l’Esercito Tedesco riuscì a sopraffare le truppe italiane grazia ad una comunicazione più rapida tra i diversi reperti. I reparti che erano sprovvisti di radio, infatti, potevano comunicare con il comando centrale grazie a delle compagnie di telefonisti che seguivano l’esercito per stabilire un contatto telefonico immediato con i superiori. L’Esercito Italiano, invece, non possedeva cavi telefonici di riserva e, inoltre, i reparti d’assalto dovevano ricevere ordini da diversi superiori prima di poter agire, perdendo occasioni favorevoli per incunearsi nelle linee nemiche.

Nel corso della conferenza, Barbero ha dimostrato anche grande capacità di parlare di argomenti diversissimi tra loro con uguale autorevolezza. Con grande naturalezza, infatti, lo storico si è concentrato sulle connessioni, termine che in questo caso poteva essere declinato come sinonimo di “rapporti commerciali” tra Stati diversi nel corso del Medioevo. Attraverso un grafico, Barbero quanto fossero frammentari i possedimenti dei signori di allora. I confini veramente stabiliti, in quel tempo, erano dei singoli comuni, mentre non era ancora chiara, secondo Barbero, l’esigenza di creare confini definiti e lineari tra Stati per facilitare gli scambi e le connessioni commerciali.

Alessandro Barbero nel corso della sua Lectio Magistralis

 

Infine, l’ultimo tipo di connessione approfondito da  Alessandro Barbero (che ha dimostrato di saper usare anche una buona dose di ironia per mantenere viva l’attenzione del suo pubblico) è stato quello tra le vicende storiche celebri e personaggi che, apparentemente, non sono direttamente collegati con le vicende in questione. Secondo Barbero, infatti, i grandi eventi storici hanno la capacità di influenzare la vita di tutti i contemporanei. Lo storico torinese, dunque, si è divertito ad immaginare gli stati d’animo di diversi personaggi famosi, come Ugo Foscolo e i Fratelli Grimm, alla vigilia della Battaglia di Waterloo. Proprio le “connessioni”, dunque, sono state il punto di forza di questo intervento di Barbero. La sua rara capacità di parlare di argomenti diversi, infatti, ha il potere di instillare un interesse per la storia anche a coloro che amano di meno questa materia.