• venerdì , 15 dicembre 2017

US against the word

‘Milano are you ready? This is gonna be the best concert we have ever played.’ Con queste parole Chris Martin apre la prima data dei due imperdibili concerti che i Coldplay hanno regalato ai 50.000 spettatori a San Siro. Fuochi d’artificio, palloncini, maxischermi, braccialetti a comando che s’illuminavano con colori diversi a seconda della canzone, una lunga passerella che ha portato la band in mezzo al pubblico, reso protagonista insieme alle loro canzoni. Questo è il concept del tour A Head Full Of Dreams che i Coldplay stanno portando in tutto il mondo.

Ad aprire l’evento è stata la magnifica Tove Lo, che con la sua voce ha scaldato il pubblico per la band del momento.

Si inizia con A Head Full of Dreams, a seguire le grandi hit della band britannica come Paradise, Fix You, The Scientist e Magic. In un’esplosione di gioia incontenibile tra i colori dell’arcobaleno non sono mancati sorprese e imprevisti. Sulle note di Fix You un ragazzo nel parterre ha chiesto alla sua fidanzata di sposarlo, suscitando l’attenzione delle persone attorno che hanno immortalato l’attimo con foto e video.

Un imprevisto a otto zampe si è invece presentato sulla tastiera di Martin mentre stava per iniziare a suonare Everglow. ‘Sorry but there is a spider on the piano’ ha dichiarato l’artista, interrompendo l’esecuzione della canzone. Dopo pochi secondi però ‘Show must go on’ e ha proseguito con l’esibizione.

Sono stati tanti anche i messaggi di pace e serenità che il gruppo ha voluto trasmettere ai fan arrivati da tutta Italia per assistere alla serata. “Quando siamo depressi per quello che accade nel mondo facciamo un concerto così e capiamo quanto sia bella la maggior parte della gente” racconta il leader dopo aver ricordato le vittime della guerra in Siria e quelle degli attentati di Parigi e Manchester.

Ancora alla fine di Everglow c’è stato un messaggio di pace con la proiezione di un discorso di Muhammad Ali. Il leader della band ha poi ringraziato tutti i fan per essere lì, senza dimenticare nessuno: “Grazie per aver sopportato il traffico, i costi alti dei biglietti, dei cibi e delle bevande nello stadio”.

Chris ha poi chiesto agli spettatori: “Fatemi un favore, per una sola canzone niente foto e video. Facciamo in modo che rimanga una cosa solo tra noi, divertiamoci come se fossimo una grande famiglia”. Il desiderio di Chris è stato esaudito: il pubblico si è unito in una sola voce scatenandosi sulle note di Charlie Brown, mentre le gradinate di San Siro quasi tremavano. La serata si è conclusa con Up&Up, accompagnata da un coro di quattro bambini: i due figli di Martin, Apple e Moses, e due amici.

I Coldplay però non si sono limitati a divertire il pubblico dei concerti. A cavallo tra il primo e il secondo concerto Chris si è presentato alla clinica pediatrica De Marchi. Scortato dalla polizia di Milano si è seduto a terra con la sua chitarra in mezzo al reparto e ha iniziato a suonare alcune tra le sue hit più famose. Grande l’entusiasmo tra i bambini e il personale dell’ospedale che hanno intonato insieme a lui le canzoni. E la sorpresa non è finita qua: a coloro che potevano uscire dall’ospedale ha anche regalato un posto in tribuna per il concerto.

La serata perfettamente riuscita è stata quindi un tripudio di luci, colori, effetti pirotecnici, fan scatenati, musica all’ennesima potenza, coriandoli e palloni giganti con cui il pubblico ha giocato. Il concerto dei Coldplay non è stato solo una festa di musica, ma anche di colori, per celebrare la vita, l’integrità e la diversità.