• venerdì , 14 Dicembre 2018

I Rockin’1000

Potrebbe sembrare un’idea troppo ambiziosa e irrealizzabile quella di riunire 1000 musicisti in modo da farli suonare tutti contemporaneamente. Però proprio questo era il disegno iniziale di Fabio Zaffagnini, adesso conosciuto come il manager della band più grande del mondo.

Due anni fa, nel caldo mese di luglio, il suo sogno divenne realtà : “Romagna calling the Foo Fighters” era il progetto per cui 1000 artisti arrivati da tutta Italia, si sino ritrovati a Cesena per suonare il famoso brano dei Foo Fighters “Learn to Fly”, con lo scopo di convincere il celebre gruppo americano ad esibirsi anche in Italia quando non c’era nessuna data del “Sonic Highways World Tour” del 2015 prevista per il Bel Paese .

I soldi investiti nel personale e nei materiali non sono stati pochi, ma ne sono valsisicuramente la pena. Perché il videoclip realizzato ha avuto un enorme successo in tutto il mondo. E come previsto è riuscito anche ad attirare l’attenzione del cantante del gruppo ed ex batterista dei Nirvana, Dave Grohl. Il quale ha risposto (in Italiano) con un altro video, complimentandosi, ringraziando e annunciando il futuro arrivo della band. E così finalmente il 3 novembre 2015 dai Foo Fighters è stato organizzato un concerto di 3 ore, dedicato interamente ai fans che hanno partecipato all’iniziativa di Zaffagnini. Ma tutto questo era solo l’inizio di una grandiosa impresa.

Tutto l’anno successivo infatti il ragazzo di Cesena, insieme ai numerosi membri del suo staff, si è impegnato per progettare un vero e proprio concerto suonato da mille persone. La volontà era ripercorrere l’intera storia del rock in un modo alternativo e originale. Ai chitarristi, batteristi, cantanti, bassisti, tastieristi e suonatori di cornamusa di qualunque sesso, età e provenienza venne data la stessa possibilità di entrare a far parte dei Rockin’ 1000, rendendolo così il gruppo più eterogeneo mai esistito : Juan Carlos, un batterista messicano, si trovò ad essere il musicista giunto dal posto più lontano, mentre Emanuele, che viveva accanto allo stadio Dino Manuzzi di Cesena, il più vicino; Roberto, un bambino di 7 anni era il più giovane tra tutti gli artisti, e Raoul, un signore di 86 anni,  il più anziano. Alla fine, il 24 luglio 2016, con 1.140 artisti sul palco e circa 14.000 spettatori tutt’intorno, Fabio riuscì a raggiungere un altro incredibile traguardo facendo vivere un’esperienza indimenticabile a chi partecipò al grandioso evento.

I Rockin’ 1000 anche quest’anno hanno deciso di gettarsi in una nuova emozionante sfida, portando l’esperienza della musica rock a 1.700 metri di quota con il Summer Camp a Val Veny, in Valle d’Aosta.

Dalle undici del mattino fino a mezzanotte, venerdì 28 e sabato 29 luglio, entrando nello spazio della valle dedicato ai Mille ci si trovava indecisi tra quali delle tante attività a disposizione dei visitatori provare. Queste, raggiungibili con delle piccole passeggiate durante le quali la bella vista e l’altrettanto bella musica facevano da compagne, sono state pensate per intrattenere qualsiasi tipo di pubblico. Il negozio, il cinema rock all’aperto, le classi di trekking e yoga erano forse quelle meno entusiasmanti, mentre il karaoke e il guitar-a-oke, il falò attorno al quale si suonava e si cantava unplagged dal pomeriggio fino a notte, il “1000 Rotation Stage” o la “Medley Experience” erano quelle per le quali i più appassionati hanno speso soldi e tempo, e attraverso le quali sono stati ripagati di tutti gli sforzi.

Solo un inconveniente meteorologico è riuscito a fermare l’evento per un paio d’ore. Il temporale di sabato pomeriggio ha portato il cattivo umore nell’atmosfera, alcuni hanno accusato Zaffagnini per la disorganizzazione ma lui non si è lasciato abbattere e con il sorriso ha continuato a lavorare per rendere sempre migliore la realizzazione del suo sogno più grande.

Sognare in grande è qualcosa che sanno fare tutti, in pochi sono invece capaci, partendo da zero, di impiegare tutte le proprie forze per raggiungere i propri sogni “impossibili” agli occhi di tutti.

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