• venerdì , 15 dicembre 2017

La rivincita del Treno

Dopo un anno di tentennamenti, la compagnia aerea low cost britannica EasyJet ha deciso di cancellare il collegamento tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. I due principali aeroporti del Paese, pertanto non saranno più collegati, mentre gli unici aerei che collegano Milano e Roma partiranno da Linate. Erano diversi anni, ormai, che la linea Malpensa-Fiumicino non garantiva più alcun ritorno economico. Il motivo di questa “fuga” non é da ricercare nel l’incertezza provocata dai diversi attentati che hanno sconvolto il mondo occidentale dall’11 settembre 2001, ma nell’affermazione di un mezzo di trasporto in grado di garantire collegamenti più veloci: il treno.

I treni Frecciarossa, entrati in servizio nel 2008, garantiscono collegamenti veloci tra le principali città italiane (il Frecciarossa 1000 impiega 2 ore e 55 minuti a coprire la linea Milano-Roma) e, a differenza degli aerei, consentono a chi li utilizza di raggiungere direttamente il centro storico della destinazione desiderata. É significativa  anche la differenza di prezzo tra i due mezzi (fino al 50% sulla tratta Torino Roma) e di impatto ambientale (sulla tratta Roma Milano il treno utilizza fino al 70% in meno di CO2 rispetto all’aereo).

Un Frecciarossa su un viadotto della linea Firenze-Roma

I vantaggi del treno sono stati riconosciuti anche dai cittadini. Nel 2016, infatti, più del 20% degli italiani ha utilizzato un treno ad alta velocità e il numero dei passeggeri totali é cresciuto del 7%, mentre é diminuito del 6% il numero di italiani che hanno scelto l’aereo per muoversi all’interno del nostro Paese. Questa tendenza é favorita anche dal fatto che la rete ferroviaria ad alta velocità italiana sia una delle più importanti d’Europa: i 1437 chilometri di linea ci collocano al terzo posto in Europa dietro Francia e Spagna è tra i primi dieci al mondo, davanti anche a Stati molto più estesi come Stati Uniti e Canada. L’Italia è anche terza in Europa per chilometri di ferrovie programmate o in  fase, più di 400.

Solo dieci anni fa, il treno era tutt’altro che un mezzo di trasporto utilizzato. Complice il “boom” dell’aereo, veniva utilizzato quasi esclusivamente per il trasporto locale. Negli ultimi anni, invece, è diventato il mezzo privilegiato di coloro che vogliono percorrere il “Belpaese” in modo rapido, siano essi turisti che vogliono visitare le città d’arte o uomini d’affari che vogliono incontrare i loro soci in affari e tornare a casa in giornata.

Esterno della nuova stazione di Reggio Emilia, costruita appositamente per i treni ad alta velocità

É innegabile, tuttavia, che non tutto il Paese abbia beneficiato dei vantaggi delle linee ferroviarie ad alta velocità. Le linee ferroviarie ad alta velocità, infatti, coprono meno del 10% della rete ferroviaria nazionale e diverse città importanti, come Genova e Palermo, sono ancora tagliate fuori dalle nuove linee. Senza nuovi collegamenti, dunque, l’Italia rischia di trovarsi spaccata in due: una parte che viaggia a quasi 300 all’ora a bordo dei nuovi treni Frecciarossa e Italo e un’altra costretta ad accontentarsi dei vecchi treni regionali, che spesso non sono molto affidabili e generano malcontento fra gli utenti.

I treni ad alta velocità, dunque, possono essere  già considerati una grande risorsa per molti cittadini, che dovrebbe svolgere un servizio ancor più capillare per facilitare le connessioni tra le diverse parti del Paese. Non tutti, però, la pensano così. Sono diversi, infatti, i comitati che si battono per la costruzione di nuove linee ad alta velocità (come la Genova-Milano e la nuova ferrovia Torino-Lione), ritenute opere costose, inutili e con un impatto sul territorio devastante. La rivincita del treno, dunque, non è ancora completa.