• sabato , 18 novembre 2017

Un poeta moderno, incontro con Roberto Mussapi

Roberto Mussapi, classe 1952, è un autore di poemi brevi che il 25 Ottobre ha tenuto un incontro con alcune classi del Liceo Valsalice. Originario di Cuneo, vive a Milano ormai da molti anni con la moglie pittrice.

 

Nell’incontro, prima di leggere uno dei suoi poemi brevi ha fornito una breve descrizione autobiografica sulle motivazioni che lo hanno spinto a diventare poeta e sul valore della poesia al giorno d’oggi. Secondo Mussapi vi sono varie esperienze artistiche di tipo letterario: il cinema, ad esempio, può essere definito come “letteratura delle immagini”, mentre la poesia è una forma eccelsa di letteratura, che nasce con i poemi epici greci, trovando poi espressione anche nel teatro, attraverso la tragedia. Ed è proprio il cinema ad essere una delle fonti di ispirazioni di Mussapi e della sua opera, la quale trasmette al lettore, oltre alle parole e ai concetti, anche potenti immagini. Mussapi ha aggiunto inoltre che l’arte rende “immortali”, ovvero che attraverso le proprie opere il poeta, come il regista o lo scrittore, rimane nella memoria delle persone e viene identificato con la sua opera.

L’incontro con Valsalice da parte di Mussapi è avvenuto per caso, ad un convegno sul cinema e la bellezza. Da quel giorno, in seguito di un voto a don Bosco di cui ha voluto omettere i dettagli, si è impegnato ogni anno a presentarsi a Valsalice ed esporre la sua opera, di cui sono stai menzionati nella conferenza “La polvere e il fuoco“, il poema breve “Antartide“, un commento al “Canto di Natale” di Charles Dickens, le riscritture in chiave moderna della “Divina Commedia” e di “Romeo e Giulietta” e, infine, “Lezioni elementari”, un monologo sul maestro delle elementari del poeta, Gabriele Minardi.

Quest’ultimo poema breve, caratterizzato da soli riferimenti veri e letterari, parte dalla narrazione dell’incontro con la figlia dell’ex-maestro che mostra all’autore una vecchia foto di classe delle elementari. Dalla descrizione della foto parte un flashback su elementi salienti dell’esperienza scolastica elementare di Mussapi in cui il maestro appare come un essere superiore, autoritario ma benevolo allo stesso tempo, mentore onnisciente in grado di trasmettere qualunque nozione agli alunni. Alla mera narrazione degli eventi si alterna anche una metafora astratta con l’universo e la creazione degli elementi cosmici, la cui comprensione viene lasciata all’interpretazione del lettore.

Lezioni Elementari è dunque la descrizione dell’importanza che il maestro ha avuto nella vita e nella carriera di Mussapi, che senza i suoi insegnamenti oggi non sarebbe uno dei più rinomati poeti italiani contemporanei.