• lunedì , 28 maggio 2018

Un secolo di moda

di Sofia Corippo

Per chi fosse appassionato di moda e stesse cercando una mostra a riguardo, il 20 dicembre è stata inaugurata a Milano un’esposizione di capi femminili dal 1900 agli ultimi anni ’90.

Questa selezione di vestiti verrà esposta fino al 4 novembre 2018 presso Palazzo Morando, seicentesco edificio a due passi dalla via più fashion di Milano ossia Via Montenapoleone che ospita le più importanti alte case di moda come Gucci, Dior, Luis Vitton e Prada. La mostra è stata organizzata per mostrare completi principalmente inediti di grandi nomi all’interno della moda.

L’esibizione è formata da 23 singolari capi e divisa in due sezioni: “giorno, dedicata ad abiti da sposa e eventi diurni all’interno della società e “sera”, a partire da abiti da gran pranzo a balli e serate di gala.

La mostra vuole far capire l’importanza della scelta di un abito che, come un biglietto da visita, presentava la donna di alta borghesia alla società di quell’epoca.

Essa mostra non solo la ricerca dei dettagli a partire da tessuti di alta qualità a colori di spiccata emozione ma anche la storia dietro ogni capo dalla realizzazione alla vendita, da madri che tramandarono i propri abiti alle figlie fino a personaggi famosi che donarono i propri abiti indossati in memorabili momenti. A proposito di momenti memorabili, a chiudere la mostra è lo splendido vestito realizzato da Giorgio Armani, uno tra i più celebri stilisti italiani, per la attrice americana Glen Close in occasione degli Oscar nel 1994.

Altri stilisti che caratterizzano la moda del ‘900 sono Krizia, nome d’arte tratto da uno dei discorsi di Platone sulla vanità femminile, che attraverso il suo marchio fece traspirare un consistenza etica/estetica. Yves Saint Laurent che iniziò a lavorare per Dior e dopo la sua morte creò la sua azienda di moda, ricordatoper il suo stile androgino e per essere stato il primo ad aver fatto sfilare delle modelle nere. Grazie a lui la top model per eccellenza Naomi Campbell fu la prima donna di colore ad essere comparsa sulla copertina francese di Vogue.

Sempre all’interno della mostra è presente uno degli abiti del Signor Laurent creato apposta per la giornalista italiana di moda Silvana Bernasconi che indossò ad una premiazione.

 Accanto ai vestiti possiamo trovare oggetti e fotografie inerenti l’abito, come per esempio una borsetta con al suo interno un biglietti per una serata alla Scala o scatole di scarpe con su scritto i consigli pratici per conservare le calzature.

E’ da notare come al giorno d’oggi la forza delle donne si trasmette anche attraverso l’abbigliamento; una donna di carattere non ha timore di osare. Osare è la parola d’ordine d’oggi per distinguersi. Distinguersi da ciò che è moda e crearne una a sua volta. Da fine ‘800 le donne iniziarono a farsi valere e lottare per essere libere e far parte della società tanto quanto gli uomini. Il movimento delle Suffragette fu il primo movimento per l’uguaglianza delle donne nato durante la rivoluzione francese che svoltò una volta per tutte la posizione delle donne.

In seguito a ciò, l’aspetto delle donne cambiò insieme alle loro idee e stilisti come Paul Poiret trasformarono questi nuovi concetti in moda. Da un bustino che imprigionava il corpo della donna si passò a vestiti leggeri e morbidi, da colori spenti e pallidi a toni vivaci ed accesi.

Insomma se siete incuriositi da come con il passare degli anni l’eleganza femminile sia mutata, il consiglio è  di andare a visitare al primo piano di Palazzo Morando questa interessante mostra sulla moda del ‘900.