• mercoledì , 22 agosto 2018

Nelle loro mani

Due uomini che si stringono la mano non è una notizia. Lo diventa però se quelle dita potrebbero pigiare un pulsante nucleare. Dopo mesi di minacce reciproche  Donald TrumpKim Jong-Un hanno stipulato un accordo. Proprio come due amici che non si vedono da un po’ si sono salutati presso l’hotel Capella sull”isola di Sentosa per dare il via al primo vertice al massimo livello tra i due paesi. Diversi scatti sono stati incentrati sulla fatidica stretta di mano fra i due.

L’opinione di molti al riguardo  è quella che quest’incontro non sia altro che un evento mediatico. Infatti prima del summit le posizioni dei due leader sembravano cristallizate ed antitetiche. E addirittura il presidente degli Stati Uniti d’America aveva detto che si sarebbe alzato dal tavolo sbattendo un pugno nel caso in cui Kim non avesse accettato la denuclearizzazione. Eppure così non è stato, ed è proprio per questo che l’opinione ormai diffusa sia quella di un finto incontro che ha provocato più fumo che arrosto con il solo intento di rompere il ghiaccio tra i due arci-nemici.

Nel breve faccia a faccia i due hanno sottoscritto un documento in cui da un lato Kim avrebbe garantito l’avvio del processo di denuclearizzazione e dall’altro Trump ha annunciato la sospensione delle manovre congiunte tra Americani e Sudcoreani al confine, definite troppo costose e non più vitali. Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha affermato che lui e il Presidente hanno avuto un “incontro storico” e che entrambi sono riusciti a lasciarsi alle spalle le discrepanze passate e ha poi aggiunto :”Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro”

Come se già questo colloquio non fosse abbastanza strano, Trump anche questa volta ha voluto fare le cose in grande: nel corso dell’incontro, al leader di Pyongyang è stato mostrato un video di 4’12’’ che proponeva, tra l’altro, le immagini di una Corea del Nord del futuro tra treni superveloci, cantieri e infrastrutture ultramoderne. “Il video mostrava lo sviluppo estremo che la Corea potrebbe avere” ha spiegato Trump e ancora: “Per esempio, hanno splendide spiagge che si potrebbero sfruttare. Le vedete ogni volta che lanciano missili nell’Oceano, vero?», ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti. Infine Trump si è detto convinto che Kim abbia deciso di cambiare strategia, ma ha ammesso che non può averne la certezza: “Può darsi – ha detto – che fra sei mesi verrò a dirvi che ho sbagliato e torneremo al punto di partenza. Nessuno ha la certezza, ma non credo che finirà così”.

Un’ipotetica corea del Nord secondo il leader americano

 

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