• mercoledì , 17 ottobre 2018

L’azienda Ronaldo

di Matteo Deasti

Cristiano Ronaldo, leggenda calcistica vivente e azienda in movimento. Esattamente, attorno al talento portoghese gravitano 21 sponsor, evitando nel conteggio quelli forniti dal club in cui egli milita. Parlando di numeri solamente lo sponsor Nike, con cui il giocatore neo-bianconero ha stipulato un contratto a vita, gli garantisce una somma maggiore di 30 milioni di dollari annui; definito il “Paperone” del 2017, Ronaldo è lo sportivo più pagato al mondo. Alle sue spalle ci sono varie stelle del mondo NBA come LeBron James e Kevin Durant oppure l’eterno rivale argentino Leo Messi e Neymar, il quale fino a qualche giorno fa era il calciatore con lo stipendio più salato.

Il cinque volte Pallone d’oro e vincitore degli ultimi europei di calcio non è solo una macchina da soldi nella sfera calcistica e sporti ma anche nelle sponsorizzazioni extra sportive, infatti tra i 21  brand di cui è testimonial alcuni non hanno nulla a che fare con il mondo calcistico se non lo stesso giocatore: per esempio egli è stato testimonial della catena di pollo fritto più celebre del mondo (Kentucky Fried Chicken) tra il 2013 e il 2016. Questa operazione di marketing sviluppata in Asia da KFC Arabia ha portato nelle casse del calciatore 750mila dollari all’anno per un totale di 2,25 milioni di dollari. Oltre al mondo culinario il portoghese di Funchal (dove ha aperto un suo hotel e museo) si è legato alla moda, dove si era legato come modello alla casa italiana  Armani dalla quale poi si è allontanato per creare un proprio marchio di biancheria intima: questo dimostra quanto Cristiano Ronaldo sia effettivamente una macchina da gol all’interno degli stadi, e una macchina da soldi all’esterno del campo.

Il nuovo acquisto del campioni d’Italia però giova a tutto il calcio della penisola tricolore, infatti con l’arrivo nel capoluogo piemontese del campione portoghese si stima che tutte le società della lega maggiore italiana abbiano nei prossimi tre anni un aumento di incassi che potrebbe toccare il miliardo e mezzo di euro; se la Juventus avesse annunciato nei primi mesi del 2018 l’arrivo del giocatore ex Real Madrid queste cifre sarebbero aumentate ulteriormente del 20 o 30%.

Il trasferimento ha svuotato le casse bianconere di 112 milioni di dollari, subito ripagati dalla Ronaldo-mania che ha portato milioni di tifosi juventini e non a comprare la maglia numero sette e a prenotarsi un posto allo stadio per vedere l’ex blanco all’opera in tutta Italia grazie all’abbonamento.

A livello europeo il nuovo arrivato rilancia in scena il campionato italiano, facendolo posizionare come secondo dietro l’inarrivabile campionato inglese, ma superando così  la Liga spagnola da cui Cristiano è uscito sconfitto nella stagione passata.

Attorno alla figura di questo campione girano moltissime persone e soldi, il nostro Bel paese dovrebbe essere decisamente allietato dal suo trasferimento alla squadra bianconera nonostante le rivalità calcistiche tra i vari club e tifosi aggregati perchè grazie a questo acquisto l’azienda calcio sarà ridisegnata, e le conseguenze negli anni saranno solamente positive.

 

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