• mercoledì , 12 Dic 2018

Alla scoperta di San Fiorenzo e della Manta

Il 22 novembre scorso le classi terze sono andate nella provincia Granda e più precisamente fra le colline del cuneese alla scoperta della chiesa di San Fiorenzo e del castello della Manta, luoghi di origine medievale e ricchi di storia.

Tante erano le aspettative artistiche e culturali alle quali si sono aggiunte il trascorrere una giornata scolastica diversa dalle solite, uscire dalla città mentre tutti entrano e passare rapidamente da un panorama di palazzi e smog a quello di colline e rugiada.

La visita mattutina alla chiesa di San Fiorenzo, edificata verso la metà del XIII secolo, ha portato le classi a scoprire gli innumerevoli affreschi rappresentanti scene sacre come la Crocifissione e la Madonna col bambino tra i Santi Fiorenzo e Martino.

Volgendo lo sguardo verso l’altare, sul lato destro della navata si possono ammirare il Paradiso, gradevole ed armonioso, raffigurante la Vergine circondata da angeli musicanti e contemplata da sei schiere di Santi; alla base opere di misericordia indicano il cammino per la salvezza eterna.

Spostando lo sguardo verso destra l’Inferno, cupo e spaventoso, con Lucifero che, al centro dell’affresco, tortura i peccatori; nella parte sottostante la cavalcata dei sette peccati capitali che conduce a terribili pene.

 

Paradiso, Inferno e altri affreschi che arricchiscono le pareti esprimono la bellezza di una chiesa, inizialmente piccola cappella diventata poi rifugio per molti pellegrini e che nel corso del secoli ha mutato il suo aspetto senza mai cambiare però la sua funzione educativa.

Nel pomeriggio, a conclusione della giornata, la visita al castello della Manta. Gli  allievi sono stati guidati alla scoperta di affreschi raffiguranti Valerano e le vicende del marchesato di Saluzzo oltre al più importante ciclo pittorico del castello in cui tutte le classi sociali tipiche del medioevo fanno visita alla Fontana della Giovinezza che con l’immersione nelle sue acque riporta all’età giovanile.

Il castello, gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), è visitabile nella maggior parte delle sue sale ed è in grado di raccontare le diverse storie delle persone che l’hanno abitato nel corso degli anni. Inoltre, grazie alla buona acustica vengono spesso organizzati dei concerti permettendo agli ospiti di godere della bellezza delle sale del castello immersi nella musica.

Con il calare del sole il ritorno verso la città ha portato con sé la conclusione di una giornata all’insegna della scoperta e della bellezza medievale e l’interesse per approfondire ulteriormente luoghi che, nonostante la loro vicinanza, non conosciamo così bene.

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