• mercoledì , 12 Dic 2018

Giovanni e Smart

Giovanni Zanini é un alunno della Prima Scientifico C di Valsalice e prende parte a gare nazionali di equitazione. Ogni sport è diverso e l’ippica è ancor più unica e affascinante. Sentiamo cos’ha da dire il giovane cavaliere nell’intervista che ci ha dedicato!

Quanto ti alleni?

Sei volte a settimana, tutti i giorni tranne il Lunedì.

E’ difficile conciliare il tuo sport con lo studio?

Abbastanza: fino alle medie non avevo grandi problemi e adesso dipenderá da chi mi aiuta al doposcuola.

Che disciplina fai?

Salto, trotto e galoppo ovviamente sono parte del lavoro. In più svolgo anche il dressage e un’altra pratica che si chiama completa ovvero dressage, salto ad ostacoli e cross country cioé saltare in campagna: salto i tronchi e altre cose che non si trovano al circolo ippico.

Il cavallo è tuo?

Sì, si chiama Smart: il nostro è un ottimo rapporto ed è simbiotico perché siamo un binomio.

Quanto costa in media una stagione?

Non te lo so dire con precisione, comunque è una bella spesa.

Come percepisci il senso di responsabilità di dover gareggiare per una bandiera alla tua età?

Non lo sento, penso a fare bene in ogni gara.

Nel tuo futuro c’è l’ippica?

Spero di si.

Ogni quanto hai le gare? Ci sono periodi fissi ogni stagione?

Ho una gara al mese circa ma nei periodi di finali o semifinali anche di più.

Hai mai voluto lasciare?

No! Assolutamente no.

Qual è stato il tuo ricordo più bello? E quello più brutto?

Il più bello è quando sono andato a fare la finale nazionale. Quello più brutto non ce l’ho, al massimo qualche caduta…

Come gestisci le tue emozioni in gara?

Diciamo che non sono un gran campione a gestire le emozioni, ho sempre molta tensione però cerco di restare freddo sull’obbiettivo.

Dove e quando è avvenuta la tua vittoria più importante?

A Verona, non una vittoria ma per me è come se lo fosse stata perché ho raggiunto un terzo posto nazionale.

Contribuisce di più il fantino o il cavallo per una vittoria? È una simbiosi?

Naturalmente contribuisce più il cavallo che a mio parere fa il 95% del lavoro essendo l’animale che salta, ma senza cavaliere, il cavallo anche il più forte al mondo non farà mai niente.

Perché l’equitazione? Qualche cavaliere in famiglia? Qualche appassionato?

Perché i miei genitori hanno notato che da piccolo mi piacevano gli animali, allora hanno deciso di portarmi al circolo anche se non si erano mai avvicinati a questo mondo. Non ne sospettavano le conseguenze perché di fatto è da 8 anni che monto a cavallo costantemente!

Hai sacrificato qualche parte della tua vita sociale per andare a montare?

Sì, ho passato interi weekend in gara o in maneggio al posto di uscire con gli amici.

Come riesci a farti ascoltare da Smart?

Andando sei volte a settimana si fa un lavoro costante. Farsi ascoltare da lui è una questione di simbiosi.

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