• domenica , 26 Maggio 2019

Dalla commedia sexy all’Unesco

Lino Banfi, pseudonimo di Pasquale Zagaria, pugliese, nato ad Andria il  9 luglio 1936, è un attore, comico, sceneggiatore, personaggio televisivo e uno degli attori più popolari in Italia.

Una carriera di oltre 65 anni spesa tra teatro, televisione, nella quale debutta nel 1964 con la trasmissione ‘biblioteca di Studio Uno’, e cinema. Era destinato alla carriera ecclesiastica avendo frequentato il seminario, ma ha preferito avvicinarsi al teatro per sfuggire alla volontà del padre.

“Io sono entrato a undici anni in seminario, nel 1947 nel dopoguerra, perché avevano visto a casa che io volevo studiare, in quell’epoca, nelle famiglie contadine, quando un figlio voleva studiare , i genitori dicevano: ”Questo ragazzo deve fare il prete o l’avvocato”. In seminario facevamo le recite sacre e, dato che interpretavo ruoli drammatici, il rettore si arrabbiava perché la gente rideva quando dicevo le battute e quindi ho capito che la mia vocazione non era quella di fare il prete, ma quella di far ridere la gente.”

Lino Banfi, comico, rappresenterà l’Italia nella commissione Unesco.

Questa la notizia shock cha ha annunciato il ministro Luigi Di Maio durante l’evento di presentazione del reddito di cittadinanza il 22 febbraio sul palco del ‘Nazionale Spazio Eventi’ di Roma.

 “Quando hanno detto di volermi investire di questo incarico, mi sono chiesto cosa centrassi con la cultura. Poi ho scoperto che questa carica è bellissima. Le istituzioni sono fatte con persone plurilaureate, io invece voglio portare un sorriso ovunque, anche nei posti più seri.

‘In mezzo a tanti plurilaureati porterò un sorriso’. E’ esattamente ciò che pensano milioni di italiani: che una mente addestrata sia una mente noiosa. E che l’ignoranza sia il prerequisito della simpatia.

Le dichiarazioni di Banfi hanno scatenato molte polemiche. Per il presidente del Pd, Matteo Orfini, rappresentano “uno schiaffo al merito e alle competenze. Tutto ciò umilia chi fa sacrifici ogni giorno per studiare”. Come lui la pensano tanti studenti che si sono sfogati con sdegno sul web.

‘Sorridiamo che l’Italia è così bella che chiunque la può rappresentare e difendere’ ha aggiunto il vicepremier Matteo Salvini.

Insomma, dalla commedia sexy all’ Unesco.

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