• sabato , 20 Luglio 2019

Padre Fournier: cappellano, pompiere ed eroe

Jean Marc Fournier è il cappellano dei vigili del fuoco di Parigi, la città che “fluctuat nec mergitur”, ondeggia ma non affonda nonostante tutto… ma se ciò è possibile è anche grazie a persone come lui che, per mezzo di gesti coraggiosi permettono la sopravvivenza della testimonianza del patrimonio culturale e religiosa francese.

Nella serata di lunedì 15 aprile 2019, mentre Notre-Dame bruciava e l’intera Francia, se non tutta Europa, di fronte ad una simile tragedia, restavano inerti ad inghiottire lacrime, padre Fournier si è tirato su entrambe le maniche, mostrando le sue qualità di prete e allo stesso tempo di pompiere; si è tuffato in mezzo al fumo per salvare le reliquie ospitate nel cuore della cattedrale, quelle del Santissimo Sacramento e della Corona di Spine di Gesù.  Secondo la tradizione cristiana, sarebbe stata proprio quella corona ad essere stata posta dai soldati romani sulla testa di Cristo prima della sua crocifissione. 

CORONA DI SPINE (Notre-Dame)

È un eroe assoluto. Secondo quanto detto da alcuni testimoni, non ha mostrato alcuna paura mentre si dirigeva verso le reliquie che rischiavano di essere divorate dall’incendio che ha devastato la cattedrale: con semplicità si è assicurato che venissero salvate. Padre Fournier ha insistito fino ad ottenere l’accesso alla chiesa e ha aiutato i pompieri a recuperare le inestimabili reliquie. Senza mai mostrare paura, affronta la vita e la morte ogni giorno; questa la quotidianità del cappellano-pompiere, che, in entrambi i ruoli, “maneggia” vita e morte con la stessa disinvoltura, pur sapendo riconoscere bene il valore dell’una e dell’altra.

Anni fa, quando era cappellano militare, è sopravvissuto a un attentato in Afghanistan, a seguito del quale vi furono dieci vittime. Il 13 Novembre del 2015, quando Parigi ha pianto lacrime ancora più salate per un attacco terroristico, sempre lui si è recato al Bataclan, per confortare chi aveva bisogno di essere aiutato.

Padre Fournier non ha dimostrato solo coraggio, ma anche quella forza di saper accettare i cambiamenti e gli ostacoli che la vita pone davanti al nostro cammino, costringendoci a prendere decisioni spesso affrettate e che non rispecchiano i nostri piani originali. Diverse possono essere le motivazioni che spingono le persone ad attuare queste decisioni, ma in questo caso la valorosa anima e lo spirito di sacrificio del cappellano sono stati mossi da un’unica forza motrice: la fede. I numerosi gesti di altruismo e di sacrificio, a costo anche di un confronto diretto con la morte, ne sono la dimostrazione più concreta ed evidente. Gesti folli e a volte rischiosi vengono compiuti quotidianamente per la fede; con la sua figura, padre Fournier, ci dimostra con semplicità che, in determinate situazioni, non si può fare diversamente.

Notre-Dame

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