• sabato , 25 Maggio 2019

Emergenza clima: mai troppo piccoli per fare la differenza

La tematica ambientale e climatica è tra le priorità della comunità scientifica da sempre.

I fattori che influenzano il clima e quindi la temperatura, sono di diversa natura e la maggior parte degli scienziati è concorde nel ritenere l’attività umana come la causa principale dell’aumento dell’effetto serra, responsabile del riscaldamento globale. L’effetto serra consente alla Terra di mantenere una temperatura adatta per lo sviluppo e la conservazione della vita. Questo è possibile grazie alla presenza nell’atmosfera di alcuni gas, chiamati appunto gas serra, come l’anidride carbonica, il vapore acqueo, il metano, l’ossido di azoto.

Diventa pericoloso però l’aumento della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera. L’intensa industrializzazione ha provocato un’enorme quantità di emissioni di CO2 dovuta all’utilizzo dei combustibili fossili, in particolare carbone, petrolio e gas naturale.

La deforestazione è un altro importante aspetto di cui prendere coscienza: le piante hanno infatti un ruolo fondamentale nel conservare pulita l’aria che respiriamo, poiché contribuiscono a mantenere in equilibrio i livelli di ossigeno e di anidride carbonica. Tuttavia, la distruzione delle foreste è praticata in molti luoghi del pianeta, in particolare in Amazzonia.

La Foresta Amazzonica ha un ruolo chiave nel controllo del clima ed è ecologicamente strategica per la vita del pianeta; per le popolazioni indigene, presenti in quest’ area, la foresta non è sinonimo di valore economico, ma significa vita. Per questo motivo, queste comunità hanno vissuto e continuano a vivere in modo sostenibile nella loro foresta, senza volerne sfruttare le sue risorse. Il disboscamento dipende non solo dalle attività legate all’estrazione mineraria, ma anche dalla realizzazione di tutte le infrastrutture “necessarie”, tra cui strade, ferrovie ed aeroporti, che inducono ad altre forme di deforestazione come quella legata all’agricoltura, che rimane la principale causa di distruzione dell’Amazzonia.

Gli effetti del cambiamento climatico possono avere conseguenze disastrose sia per gli esseri umani che per tutti gli altri organismi della Terra.  A causa del cambiamento climatico, determinato dall’aumento della temperatura, in alcune regioni le precipitazioni stanno aumentando, portando come conseguenza inondazioni ed erosioni del suolo, in altri territori, invece stanno diminuendo con il conseguente calo delle risorse idriche disponibili per l’uomo e per tutti gli essere viventi. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni meteorologici improvvisi e particolarmente violenti oppure a ondate di calore alternate ad ondate di freddo.

Il riscaldamento globale provoca anche lo scioglimento dei ghiacciai sia montani che delle calotte glaciali. Insieme al blocco di ghiaccio scompaiono tutte le forme di vita che quest’ultimo ospita, come riporta lo studio di due scienziati britannici del British Antarctic Survey (organizzazione che si occupa di ricerca e tutela dell’Antartide). Gli stessi hanno lanciato l’allarme per la strage dei pinguini imperatori morti letteralmente affogati. Migliaia di cuccioli di pinguini imperatore della colonia di Halley Bay, ancora incapaci di nuotare, sono finiti in acqua annegando tra il 2016 e il 2018.

Per conservare la vita occorre uno sforzo internazionale, per questo motivo nel 2005 con il protocollo di Kyoto più di 180 nazioni si sono impegnate a ridurre entro il 2020 le emissioni di anidride carbonica e di altri cinque gas serra.

L’impegno però deve essere di tutti e a ricordarlo è Greta Thunberg, una ragazza svedese di quindici anni. Greta porta un messaggio importante: non si è mai troppo piccoli per fare la differenza e non si può risolvere una crisi se non è trattata come tale. La civiltà, oggi, viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare ad accumulare un’enorme quantità di profitti.

Greta si presenta al mondo così, parla di sé e della sindrome di Asperger da cui è affetta e del suo mutismo selettivo, che rende il suo messaggio ancora più forte, in quanto le parole vengono utilizzate solo quando sono veramente necessarie ed ora è uno di questi momenti. Lo stato di salute del pianeta non può lasciare indifferenti, per questo motivo Greta sensibilizza anche l’Italia con la sua visita a Roma, avvenuta a metà Aprile 2019, dove, attraverso l’incontro con Papa Francesco, la visita al Senato della Repubblica e l’evento in Piazza del Popolo per “Friday For the Future Roma”, ricorda che “l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è un futuro, per questo motivo occorre andare avanti”. Soprattutto in questo momento, tali parole dovrebbero motivare tutti i Paesi a dare una svolta all’andamento del nostro pianeta, in quanto “la terra è la casa comune dell’umanità dove i popoli condividono l’esistenza”.

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