• mercoledì , 2 Dicembre 2020

Nei panni di Sherlock Holmes

Di James Moriarty, acerrimo nemico di Sherlock Holmes, non si è mai saputo molto. Conan Doyle lo descrive come un uomo dall’innata intelligenza, che ha frequentato Oxford da ragazzo, ma nulla di più.

E’ Sofia Rei, spagnola, a interessarsi di questo personaggio, nel suo libro “Moriarty e il mistero del dodo”, nel quale ci parla del suo passato e della sua famiglia. La Rei ce lo descrive come molto ricco, intelligente, ma anche tanto triste. Sarà proprio questa tristezza, dice l’autrice, che lo porterà  a fare le orribili azioni per il quale sarà famoso.

Ma nel “Mistero del dodo” Moriarty non è ancora diventato la nemesi di Holmes; è ancora un ragazzo, con una sorella, Arabella, intelligente e molto affascinante, con la quale James è sempre in competizione. C’è anche un migliore amico, Jon Watson (sì, proprio lui).

La chiave del libro è un dodo, l’ultimo della sua specie, che scompare misteriosamente. Toccherà proprio a Moriarty indagare sul caso, in stile Sherlock Holmes. La scelta di inserire il dodo nella storia, dice la Rei, non è stata casuale: rappresenta l’estinzione, un tema a cui l’autrice tiene molto (tant’è che continuerà  ad essere trattato nei numeri successivi della serie).

Durante le sue indagini, Moriarty incontrerà  numerosi personaggi, più o meno reali: Charles Darwin, Alice (quella di Lewis Carrol) e Ofiria, una ragazza molto misteriosa giunta dall’altra parte del mondo, che può capire se qualcuno sta mentendo.

Il tutto ambientato nella Londra vittoriana, un’epoca gloriosa e affascinante, piena di viaggi, scoperte scientifiche, filosofi e poesia.

“Il mistero del dodo è solo il primo di una serie di cinque libri, incentrati sul mistero, genere, come ha detto Sofia Rei, interattivo. Ma la scrittrice spagnola non si ferma qui. Al Salone del libro di Torino ha detto che è già al lavoro su un romanzo utopico, genere che ama molto, e su uno incentrato sulla politica. Ha anche confermato che il suo prossimo libro si chiamerà  “Newropa”.

E poi ha parlato dei suoi libri precedenti, tra i quali “Olivia Shakespeare”, il suo preferito, dagli otto anni in su. E’ proprio la letteratura per ragazzi la passione della Rei; è durante l’infanzia, infatti, che si formano i lettori, e ritiene che sia quindi più importante di quella per adulti. Ma Sofia Rei ha scritto per tutte le età: dai libri per i bambini fino a quelli per ragazzi. Ha pure composto qualche libro per adulti. E i suoi testi sono di qualsiasi genere; perchè per essere uno scrittore, come ha detto lei stessa, significa riuscire a scrivere in maniera non settoriale. E per chi volesse diventarlo, sarebbe un buon inizio leggere di tutto.

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