• sabato , 19 Settembre 2020

L’importanza della sconfitta

di Giorgia Scarabosio

Se da sempre la vittoria rappresenta il raggiungimento del massimo orgoglio e soddisfazione, la sconfitta è vista come l’apice della delusione e del malcontento. Sinonimo di disonore, essa viene evitata, scansata, dimenticata, rappresenta una sorgente di dolore. Per alcuni è una catastrofe incurabile, un omicidio del proprio onore, affronto dalle conseguenze intollerabili, episodio che deteriora la propria reputazione.

Un licenziamento, una perdita sportiva, un fallito raggiungimento di un obiettivo personale: tutte situazioni che si cerca di evitare, pari al pericolo del vetriolo.

Ma la verità è che in fondo, mostrare una debolezza è del tutto umano. Ed il modo in cui lo si fa è alquanto originale; anche lo stesso modo di reagire è diverso per ognuno di quelli che falliscono: c’è chi si rialza subito, chi impiega più tempo e mille altre svariate modalità con cui qualcuno possa affrontare un insuccesso, originalità non tipica della vittoria. Tuttavia essa è diventata  per le nuove generazioni motivo di ogni sforzo, come se il prevaricare gli altri fosse l’azione più valida, garantendo così una visione ancora più negativa di chi invece è soggetto ad un colpo della sfortuna.  Nonostante per molti si possa trattare di un’onta insopportabile, l’errore è ciò che porta al miglioramento, al conseguimento di un obiettivo più intimo e profondo, quello di rafforzarsi, di risanare le proprie convinzioni.

Esso stimola nella maggioranza il desiderio di riuscire a raggiungere invece con successo gli obiettivi futuri, senza dover portare sulle spalle l’ingombrante peso delle aspettative altrui. Sofia Goggia, 27 anni, giovane atleta degli azzurri nel mondo dello sci alpino ha conseguito diverse vittorie mondiali e persino una vincita olimpica a Pyeongchang nel 2018.

Ma ciò che in realtà si cela dietro ad una carriera così sorprendente è un percorso difficile e irto di difficoltà: diverse fratture hanno infatti portato la campionessa a dover ritardare i suoi futuri trionfi, ma probabilmente sono state proprio queste perdite a darle la forza di continuare, a trasmetterle la voglia di non arrendersi, dimostrando così, oltre ad una determinazione fuori dal comune, che la vera sconfitta è quella di non riuscire a rialzarsi.

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