• domenica , 15 Dicembre 2019

Le Bourget, un salone in volo

di Antonio Genovese

È mattina presto a Le-Bourget, un piccolo comune situato nella periferia nord di Parigi e sede dell’omonimo aeroporto. Un rombo sordo e costante si avvicina sempre di più mentre le persone intorno alzano lo sguardo verso il cielo nel tentativo di scorgerne la fonte, quando un attimo dopo appare all’orizzonte una sagoma maestosa che sfreccia in aria sopra le teste di migliaia di visitatori, appoggiata sulle grandi ali, lasciando dietro a sé un boato tuonante e annunciando l’inizio del tanto atteso 53° Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio a tutti gli appassionati.

Un evento di assai grande importanza ingegneristica, commerciale, ma anche e soprattutto culturale che si tiene ogni due anni a partire dal 1909 con protagonisti indiscussi gli aerei e più in generale l’ingegneria aerospaziale. Infatti proprio a Le-Bourget furono presentati per la prima volta al pubblico gli aerei e le grandi innovazioni che cambiarono per sempre il futuro dell’aviazione, come ad esempio il Concorde (primo aereo passeggeri supersonico) e il Boeing 747 (primo aereo a doppio ponte) nel 1969.

Quest’anno il “Paris Air Show” ha accolto più di 300 mila visitatori da tutto il globo che hanno potuto assistere alla presentazione di 140 aerei di ogni epoca, di cui 36 in esibizione in volo, oltre a molti altri eventi e conferenze dedicati a ogni persona con un tema fondamentale: “Le sfide da affrontare per l’aviazione del futuro”. Il mondo infatti come in passato così cambierà in futuro e con esso i modi di fare delle persone, quindi l’economia, la società e l’ambiente.

Nascono ogni giorno nuovi problemi che in futuro dovremo saper affrontare e risolvere, anche nel campo dell’aviazione civile e militare, e ugualmente nascono nuove tecnologie che potranno aiutarci in tale scopo. Queste sfide sono state proposte al salone con lo scopo di educare e far conoscere soprattutto ai visitatori più giovani la direzione che l’aeronautica moderna dovrà seguire in futuro per svilupparsi e migliorare la vita di milioni di persone e contemporaneamente riducendo al minimo l’impronta ecologica che avrà sull’ambiente per diventare ecosostenibile.

Le questioni principali con cui far fronte sono in primo luogo il cambiamento climatico a cui adattarsi, l’impatto ambientale da diminuire grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e non dannose, l’uso sempre più attuale dell’intelligenza artificiale a bordo degli aerei di nuova generazione che rende il volo più sicuro e meno faticoso per i piloti e la mobilità del futuro, cioè il modo in cui si sposteranno le persone negli anni a venire e le caratteristiche dell’aereo del futuro.

Su questi punti si sono concentrati un gran numero di costruttori di aeromobili, tra cui la Boeing e l’Airbus, le società che ad oggi detengono il duopolio sulla loro produzione. Entrambe hanno presentato diverse soluzioni ai problemi, proponendo nuovi concetti di aerei e nuovi modelli che permetteranno di venire incontro alla domanda dei passeggeri, quale maggiore velocità di spostamento, più spazio, intrattenimento a bordo e comfort.

La Boeing ha presentato diversi modelli, tra cui l’“Hypersonic”, un aereo passeggeri supersonico di nuova generazione capace di volare a più di 5 mila km/h con un’autonomia di 9260 km che verrà sviluppato ed assemblato nei prossimi 20-30 anni; il nuovo Boeing 777X, un velivolo a fusoliera larga, successore dell’oggi di successo Boeing 777, che portando dai 325 ai 425 passeggeri registra un minore consumo di carburante, grazie ai nuovi motori, un’aumentata efficienza e nuove tecnologie più avanzate a bordo, rispetto al predecessore. Il 777X è già stato assemblato in 3 esemplari e si aspetta la sua entrata in servizio per il 2020. Un altro modello lanciato dalla Boeing è il PAV (Passenger Air Vehicle), presentato con il primo prototipo. Si tratta di un velivolo personale completamente elettrico simile a un drone con 8 eliche per sollevarsi da terra e una in coda per volare ad una velocità di crociera di 180 km/h con un’autonomia di 80 km pilotato automaticamente.

Dal canto suo anche l’Airbus ha presentato nuovi modelli di innovazione, tra cui i recenti A330neo (successore dell’A330) e A350-1000 (nuova versione più grande dell’A350 XWB), entrambi a fusoliera larga e possiedono diverse migliorie aerodinamiche (nuovi profili dell’ala) e nuovi motori che permettono di diminuire i consumi del 14% e aumentare l’efficienza di servizio, oltre ad una tecnologia avanzatissima che diminuisce il lavoro dei piloti.

Il Salone di Le-Bourget è un evento che può coinvolgere ogni tipo di persona, dagli esperti in cerca di nuovi spunti e tecnologie per sviluppare il settore, ai commercianti e imprenditori in cerca di affari per acquisire nuovi aerei o componenti, agli appassionati che vengono per vedere gli aerei e imparare qualcosa di nuovo sull’aeronautica e anche a chi viene solo per passare il tempo ma intanto imparando vivendo coi propri occhi quest’esperienza ed entrando in contatto con esperti del settore per riflettere sui problemi posti dal futuro.

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