• venerdì , 15 Novembre 2019

Il gusto della fatica

di Edoardo Ruà

“Vivere con il massimo impegno e dedizione ogni attività  che si svolge per poi voltarsi indietro e poter  sorride”  è l’insegnamento che si può estrapolare dalla vita di Ferdinand Piech, mancato lo scorso 25 Agosto all’età di 82 anni. Partito dal basso come collaudatore delle automobili Porche ha iniziato a contraddistinguersi per la sua volontà ed efficienza ottenendo ruoli sempre più di rilievo fino ad erigere il marchio Volkswagen, dopo averne preso il pieno controllo nel 2002, come potenza mondiale. È divenuta celebre la sua cura maniacale per i dettagli e anche la sua durezza e autorità nei confronti dei manager e dipendenti. Era a conoscenza di qualsiasi movimento all’interno della sua azienda a partire dalle scrivanie degli amministratori fino all’ultimo bullone di un automobile. Egli aveva collocato in cima ad ogni altra attività e preoccupazione la sua professione. Insomma, Ferdinand Piech era un personaggio molto rigido e al di fuori della norma, quasi bizzarro.

La storia e la vita di tutti i giorni, però, insegnano che sono le persone che emergono dalla mediocrità, che si differenziano dai comportamenti dei più quelle che poi hanno successo nella propria professione, occupazione, attività o qualsiasi impiego. Essere felici di quello che si fa e orgogliosi di quello che si è fatto è probabilmente il più grande successo a cui si possa aspirare. Dunque ben venga un’attenzione estrema di ogni particolare e il non lasciare niente al caso o a carico di qualcun’altro. Indubbiamente questo atteggiamento è molto faticoso, a tratti stressante, ma il saper compiere e sopportare i sacrifici, insieme al voler e saper superare determinati ostacoli, è uno dei principali fattori per differenziarsi dalla mediocrità.

È ben lecito inoltre pretendere molto dai colleghi, compagni o chiunque si ha intorno, a patto che si dia più di quanto ci si aspetta dagli altri, perché il giovamento a seguito del buon risultato conseguito sarà comune e condiviso tra tutti. Dunque è fondamentale dedicarsi completamente a qualsiasi attività che si compie perché si apprezza molto di più qualcosa che si è ottenuto con fatica  rispetto a quello che si è raggiunto senza il minimo sforzo. Inoltre il lavoro e la fatica pagano sempre con soddisfazioni importanti: quindi se si è seminato tanto si raccoglie altrettanto. Ovviamente bisogna assumere questi atteggiamenti essenziali sempre nel rispetto delle persone con cui si convive e nel rispetto di se stessi perché per poter agire al meglio è indispensabile che anche la propria salute sia in condizioni ottimali.

Dall’altro lato della medaglia c’è chi, invece, trova troppo impegnativo questo stile di vita e decide di non  riuscire a tirare fuori da sé il proprio meglio e rimane di conseguenza nella media. Questa è un’altra rispettabile maniera di trascorrere la propria vita: ognuno fa le sue scelte secondo i propri pensieri, ideali e sogni e  a seconda di come si sente in quel momento. Tutte le decisioni quando vengono prese sembrano giuste ma, in realtà, solo il futuro saprà emettere una sentenza sulla loro correttezza o meno.

Per cui quando si deve scegliere occorre saper allargare il pensiero verso il futuro e non avere esclusivamente la mente fissa sul presente. Probabilmente all’inizio condurre uno stile di vita più pigro senza infamia e senza lode può essere la strada più facile e  sicuramente più comoda.  Ma invece dedicandosi completamente alla propria attività con il passare del tempo si imporrà nell’animo un’ineguagliabile sensazione di felicità e orgoglio per quello che si fa oltre che, magari, qualche buon risultato. Ecco il motivo principale per cui bisogna mettere da parte quella dose di pigrizia insita in ognuno di noi e focalizzarsi sulle proprie occupazioni, obbiettivi e sogni applicandosi a fondo per conseguirli.

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