• sabato , 7 Dicembre 2019

I confini della mente

“Non far caso a me. Io vengo da un’altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu vedi confini.”

Frida Kahlo

L’istinto naturale del possedere che ha da sempre spinto l’uomo a creare dei confini è ciò che lo rende simile alle bestie, la differenza sta nella possibilità di riflettere.

I politici sono coloro che hanno in mano i confini dei paesi, che hanno in mano la vita di molte persone, che hanno in mano la scelta: essere uomini o bestie. Il muro di Berlino non ha impedito la migrazione, non ha migliorato il benessere collettivo, al contrario ha provocato un’infinità di morti e dopo 28 anni è stato abbattuto. Sentiamo sempre dire “il crollo del muro di Berlino”, ma crollo dà l’idea che sia caduto da solo, invece è servita la forza.

I confini sono fatti per essere abbattuti, i limiti per essere superati. Se “historia magistra vitae“, impariamo dai nostri errori. Evitiamo dunque di costruire barriere, ostacoli, accecati dall’ignoranza.

Che non siamo tutti uguali è vero ed è necessario sottolinearlo, ma non è così pericolosa la diversità, non dobbiamo credere che qualcosa di nuovo sia necessariamente dannoso. Il limite fisico, materiale, è nulla in confronto a quello mentale. Sicuramente è gravoso ed estenuante, ma è superabile con la forza.

Al contrario il limite mentale è governato da pochi, dipende da una serie di fattori, la maggior parte acquisiti nella fase infantile che costituiscono le fondamenta del nostro carattere. In breve se siamo stati abituati ad uno stile di vita esclusivo tenderemo ad emarginare persone di ceti inferiori; allo stesso modo se siamo cresciuti in un ambiente chiuso e conservativo, diffideremo dei cosiddetti diversi.

Ciò che accomuna ogni confine è la paura, il timore di fronte alle novità, qualcosa che è estraneo e mette in crisi il nostro stato. l’essere umano è innovatore e conservatore allo stesso tempo, tuttavia restio al cambiamento. Il diverso è visto come minaccia e dunque va fermato con un confine.

Quanti gli sforzi e le vite che verranno spente inutilmente per confinare qualcosa che non ci apparterrà mai. Il mondo non è nostro e ci ostiniamo a credere il contrario quando neppure la nostra vita dipende interamente da noi. I veri confini non sono i muri né i chilometri, ma la superbia, il desiderio e la paura.

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