• sabato , 7 Dicembre 2019

La Guida Galattica per gli autostoppisti, storia di un classico contemporaneo

Era il 1979, quando la BBC, un’emittente radiofonica inglese, iniziò a trasmettere una serie comico/fantascientifica diretta dal venticinquenne Douglas Adams.

La trasmissione ebbe così tanto successo che, poco tempo dopo, venne riproposta dallo stesso Adams in forma di romanzo con il titolo di “Guida Galattica per gli autostoppisti“.

Al primo libro seguirono quattro sequel, l’ultimo dei quali pubblicato negli anni novanta. L’autore affermava che la sua opera fosse una “trilogia in cinque parti” e scherzava dicendo che l’errore fosse dovuto a una scarsa conoscenza in matematica.

La Guida racconta le avventure dello sfortunato terrestre Arthur Dent e del suo amico Ford Prefect, che in un giovedì qualsiasi si rivela essere un extraterrestre proveniente da un piccolo pianeta vicino alla stella Betelgeuse.

Nella stessa giornata, la terra viene distrutta da un’astronave della flotta degli alieni Vogon, poiché il pianeta era d’intralcio nella costruzione di un’autostrada interspaziale.

Tuttavia, Arthur e Ford riescono a salire sulla navicella e a salvarsi e, da quel momento in poi, il duo vivrà una serie di avventure in giro per la galassia.

Uno dei punti forti del libro sono i comprimari: l’alieno a due teste Zaphod Beeblebrox, ex presidente della galassia in fuga a causa del furto dell’astronave Cuore d’Oro, la sua fidanzata Tricia MacMillan, detta Trillian, scienziata tanto geniale quanto incompresa e, infine, l’androide depresso Marvin, solo per citare i principali.

Sicuramente, però, la caratteristica che ha reso questo libro famoso al punto di diventare un vero e proprio classico della letteratura contemporanea è l’ironia frizzante, pungente e mai scontata di Douglas Adams, che tratta argomenti completamente differenti, dalla filosofia alla politica a una critica di usi e costumi americani.

Il libro è famoso anche per la risposta posta alla cosiddetta “Domanda Fondamentale sulla Vita, sull’Universo e Tutto Quanto“. Durante lo svoglimento del romanzo, il secondo computer più potente del mondo, Pensiero Profondo, viene incaricato di dare una risposta ai quesiti più importanti posti dall’uomo (chi siamo? da dove veniamo? perché siamo qui?). Dopo sette milioni e mezzo di anni, rivela la tanto agognata risposta: 42.

I fan reagirono in modo inaspettato: molti formularono ipotesi e calcoli complicatissimi per trovare qualche significato nascosto. Addirittura Neil Gaiman, lo scrittore della serie a fumetti Sandman, scrisse un saggio sulla questione.

Alla fine Adams rivelò che la scelta del numero era dovuta a una casualità: era seduto davanti alla scrivania, fissando il giardino, quando gli venne in mente quel numero semplice, immediato da ricordare e pensò che fosse perfetto.

Anche escludendo questo episodio memorabile, l’intero libro è costellato di battute, scene e situazioni indimenticabili.

La fissazione di Ford Prefect per gli asciugamani, l’arma letale dei Vogon che consiste nel recitare le loro poesie, il ristorante al termine dell’universo dove si può contemplare il limite di tutto ciò che è conosciuto comodamente seduti su una poltrona sono solo gli esempi più famosi. Ed è impossibile citarne altri senza rischiare di rovinare la lettura del romanzo.

La Guida Galattica per autostoppisti è presente anche all’interno delle pagine del libro stesso, dove viene presentata come l’enciclopedia più ricca di informazioni sulla galassia che esista. Citando un passo del libro, essa “ha soppiantato l’Enciclopedia Galattica per due motivi principali: prima di tutto, costa un po’ meno, in secondo luogo, sulla copertina riporta in un rassicurante carattere stampatello le parole Niente Panico.”

Il romanzo è caratterizzato dalla genialitá folle, dai personaggi e dalla trama originale.
Douglas Adams ha reso un libro di fantascienza un vero e proprio cult: un classico immortale, capace ancora oggi di stupire, divertire ed emozionare.

È consigliato leggere la Guida sia agli appassionati del genere sia a chi vuole sperimentare una lettura particolare.

Esistono due trasposizioni dell’opera sul piccolo e grande schermo: una serie televisiva degli anni ottanta un film uscito nelle sale bel 2005. Tuttavia, entrambe si discostano dall’opera originale e non le rendono assolutamente giustizia. Mancano infatti moltissimi passi fondamentali del libro. Il telefilm e il lungometraggio risultano perció incompleti

La Guida Galattica per Autostoppisti non é un libro perfetto, naturalmente. A causa della sua singolare storia editoriale, presenta alcune incongruenze nello svolgimento dei fatti e piccoli buchi nella trama. Inoltre, lo stile di scrittura dell’autore puó non piacere a tutti.

Questi piccoli difetti hanno però contribuito ad aumentare la popolarità della saga, poichè molte persone, curiose, ne hanno intrapreso la lettura.

La Guida è un “must have” che tutti dovrebbero aver letto una volta nella vita. Potrebbe essere amore o odio a prima vista, ma di certo non ve ne pentirete.

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