• venerdì , 18 Settembre 2020

Crisi e rinascita

Come ci ha insegnato più volte la storia, dopo una crisi la forza per ripartire la si trova nella volontà e nella fiducia che un cambiamento possa verificarsi. Inizialmente se ci si trova di fronte ad una situazione inedita, è normale essere impreparati: si possono fare errori di valutazione, prendere decisioni sbrigative e non efficaci, trascurare dei punti fondamentali e soprattutto avere una visione superficiale della situazione. È spesso importante essere meticolosi, accurati ed essere disposti a ricevere aiuti e suggerimenti esterni.

Ci sono sempre state le crisi, di diverso tipo e origine, che si sono verificate più o meno come conseguenza delle azioni dell’uomo. Nel corso dei secoli sono avvenute carestie, pandemie, come la Peste nera del Trecento, crisi economiche e finanziarie, come quella dello scorso decennio riguardante il debito sovrano, fino ad arrivare ai giorni nostri con il Covid-19. Quest’ultima grave difficoltà a cui è dovuta andare incontro la popolazione mondiale, è risultata essere una delle più ardue degli ultimi secoli ed è ancora in corso di risoluzione. Oltre a provocare danni fisici, causa anche dei traumi psicologici: infatti gran parte delle persone, soprattutto gli anziani, prova incertezza, ansia, stress, si sente indifesa o dimenticata. È proprio in questi momenti che si ha più bisogno di persone care al proprio fianco e magari, se necessario, di specialisti che aiutino a superare questi momenti di difficoltà.

Bisogna comunicare il proprio stato d’animo e parlare delle proprie preoccupazioni per riuscire ad avere, oltre alla forza, anche i mezzi per ricominciare a vivere in piena serenità e pace. Un esempio chiaro di come sia possibile aiutarsi a vicenda, riguarda la Spagna e i medici di un ospedale che hanno portato i pazienti in fase di guarigione in riva al mare per recuperare le energie e quella normalità che precedentemente faceva parte delle loro vite.

Quello che è chiaro a tutti in questa situazione, è che non bisogna arrendersi all’epidemia e rimanere paralizzati, ma è necessario reagire e mettere in atto delle strategie e innovazioni per far sì che non si verifichino più emergenze simili. È fondamentale trovare la determinazione per rinascere, proprio come nel periodo di quarantena è riuscita a fare la natura; infatti durante il lockdown si è ripresa i suoi spazi senza l’impedimento dell’uomo. Sono circolate in rete immagini sorprendenti di animali selvatici in giro per le città o di orche, delfini e balene che riconquistavano le acque avvicinandosi sempre di più alle coste, o di piante che crescevano indisturbate, o ancora dei canali limpidi di Venezia. Tutto ciò è stato dovuto naturalmente alla mancata circolazione dei veicoli, quindi alla riduzione dell’inquinamento che ha fatto sì che si registrassero dei cambiamenti nell’ambiente.

Anche nell’arte i temi della rivincita e della ripresa sono ricorrenti, tanto è vero che molti artisti hanno avuto l’idea di rappresentarli attraverso la maternità, o alberi e prati in fiore come Monet, Renoir o Van Gogh, o come la Nascita di Venere di Botticelli, una delle opere più note e amate del Rinascimento.

Il desiderio di rinascita è sempre arso nel cuore degli uomini, i quali spesse volte sono riusciti a ricavarsi i mezzi per superare gli ostacoli. La voglia di riscatto e di ricominciare, però, sono un qualcosa che ha sempre tenuto non solo l’uomo, ma tutti gli esseri viventi sulla Terra vivi e con l’aspirazione ad un miglioramento.

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