• martedì , 20 Ottobre 2020

Kanye West, presidente per scherzo?

di Filippo Caretta

Il 5 luglio 2020 Kanye West ha annunciato, via Twitter, di essere seriamente intenzionato a candidarsi come presidente degli USA. La notizia (poi riportata e confermata tramite TMZ) ha creato confusione nell’elettorato statunitense che non sapeva se la candidatura fosse uno scherzo o meno. Se la candidatura fosse vera, di sicuro West avrebbe i mezzi per autofinanziarsi avendo un patrimonio stimato da Forbes di 1,3 miliardi di dollari. Grazie all’aiuto della la moglie (Kim Kardashian) e di Elon Musk che lo ha appoggiato, la campagna elettorale potrebbe di sicuro essere imponente e magistralmente condotta da esperti del settore.

Bisognerebbe però vedere se il suo supporto mediatico sui social e sui media in generale si possa poi tramutare in voti. Kanye West non è allineato con nessuno dei due partiti americani; il partito democratico ha già il suo candidato Joe Biden, ed il partito repubblicano è con Trump. Nessun candidato indipendente è mai riuscito a vincere in alcun Stato. Per diventare presidente Trump, Biden o West devono vincere prima le elezioni statali, in seguito verranno attribuiti al vincitore dello stato i rispettivi grandi elettori che sono congrui al peso demografico dello stato stesso; il numero da raggiungere per la presidenza è di 270 grandi elettori. Visto che nessun candidato indipendente è mai riuscito a vincere un singolo stato significa che le probabilità di un Kanye West presidente sono molto basse. Tuttavia l’artista ha già rilasciato un programma parziale in cui possiamo capire le idee del rapper. Le posizioni politico-economiche sono di destra (vicine a quelle di Trump) con ampi tagli alle tasse e le regolazioni che sono già state abbassate da Trump e che hanno visto un’incredibile crescita dell’economia. Le sue posizioni sulle politiche sociali sono anch’esse conservatrici: Kanye si è detto pro-vita (contro l’aborto) e contro tutte le rivolte violente dell’ultimo mese, sostenendo inoltre che il sistema e lo stato americano non sono razzisti ma che le persone all’interno di esso possono esserlo e che sono questi ultimi il vero problema.

Delle notizie riportate da TMZ sulla salute mentale del rapper fanno inoltre riflettere sulle sue capacità presidenziali. Infatti l’artista soffrirebbe di bipolarismo e questo è un periodo in cui il rapper soffre spesso di crisi bipolari (la famiglia sostiene che sia frutto appunto di questo periodo buio la scelta di diventare presidente). In questa corsa a 3 l’unica a perderci è l’America: i 3 candidati non sono tra i migliori statisti. Il presidente uscente Trump è un uomo di 72 anni con un modo di fare sconsiderato e una retorica a dir poco criticabile (il rifiuto di mettere in atto misure anti Covid ed alcune sue uscite sulle rivolte Black Lives Matters non sono state tra le più ragionate); Joe Biden è un uomo di 80 anni deriso per la sua inabilità a ragionare (molti sostengono che possa addirittura soffrire di demenza senile) e per ultimo Kanye West un rapper che è di certo un abile imprenditore ed un grande influencer ma che forse non è in grado di guidare un paese.

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