• martedì , 27 Ottobre 2020

Femminismo ieri e oggi

di Francesca Aimone

Il femminismo è un movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne. Una delle prime sostenitrici dell’emancipazione femminile è Olympe de Gouges che con la dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1791, dedicata a Maria Antonietta, pose la società a lei contemporanea, quindi una società completamente immersa nella Rivoluzione Francese, di fronte al ruolo negato nello spazio pubblico alle donne. A incarnare questo movimento dell’ Ottocento furono le suffragette che lottavano per ottenere l’allargamento del suffragio anche alle donne; esse marciarono su Manchester e Londra e suscitarono grande scalpore in tutta Europa. Infatti, a quei tempi, solo gli uomini potevano partecipare alla vita politica. Le suffragette volevano la parità tra uomini e donne nel diritto di famiglia.

Bisogna aspettare decenni, però, per vedere risultati concreti: il suffragio viene esteso alla popolazione femminile solo nel Novecento. In Europa il primo Stato a permettere alle donne di votare fu la Finlandia nel 1906. La seconda ondata si ebbe nel 1960 negli USA dopo la guerra e portò con sè nuovi temi per l’epoca considerati scandalosi come la sessualità, lo stupro, la violenza domestica e la parità di genere sul posto di lavoro. Negli USA venne addirittura messa in commercio la pillola contraccettiva che doveva aiutare le donne che non desideravano una gravidanza.

La terza ondata sbocciò negli anni ’90. In quest’epoca, sulla carta, uomini e donne dei Paesi occidentali hanno ormai pari diritti e pari opportunità. Le discriminazioni però sono ancora molto sentite, soprattutto dal punto di vista lavorativo. Le femministe continuano a lottare affinché il divario salariale tra uomini e donne venga riconosciuto e colmato. Nell’ ottobre del 2017 è nato il movimento #metoo che si schiera contro le molestie sessuali e contro la violenza sulle donne. Questo movimento ha avuto maggiori riscontri soprattutto in America dove i ragazzi hanno iniziato a sentirsi quasi intimoriti nei confronti delle ragazze.

Nonostante siano passati più di due secoli dalla nascita del femminismo, ancora oggi molte donne sentono il dovere e il bisogno di rivendicare i propri diritti. Il cat calling è il termine utilizzato per indicare le molestie verbali ed è un fenomeno molto sentito dalle ragazze di oggi, le quali camminando in strada sentono i ragazzi fischiare e fare battute e questo provoca imbarazzo e disagio. Ancora oggi le donne non possono vestirsi come vogliono o per lo meno possono ma nel momento in cui lo fanno hanno il timore di essere giudicate o hanno paura di essere troppo provocanti, un problema che nessun uomo si è mai lontanamente posto.

Secondo la  società odierna una donna deve quindi impegnarsi sempre a rispettare quei canoni che sono stati imposti dalle civiltà del passato e che se in alcuni aspetti sono diventati meno rigidi, in altri sono ancora troppo retrogradi. Solo uno stolto potrebbe affermare che tra uomini e donne non vi è alcuna differenza ma queste dovrebbero essere apprezzate e non dovrebbero rappresentare in nessuno dei due casi un ostacolo o un limite.

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