• martedì , 28 Settembre 2021

Evoluzione e progresso

di Margherita Finello

«Lottare contro i mulini a vento del cambiamento può sembrare eroico ma alla fine è patetico. L’atteggiamento davvero audace consiste nel comprendere le trasformazioni per volgerle a nostro vantaggio».

Dichiarazione di Amin Maalouf, in occasione del festival La Milanesiana tenutosi la sera del 26 giugno 2021.

Maalouf è un giornalista e scrittore nato in Libano nel 1949 e residente a Parigi dal 1976. La sua carriera gli ha permesso di osservare l’evoluzione del mondo, seguendo la cronaca ed analizzando i fatti e il modo in cui hanno avuto influenza nello sviluppo delle varie società che ha conosciuto.

Tema dell’incontro è stato il Progresso, a detta di Maalouf adatto al periodo storico in cui stiamo vivendo. In un articolo, comparso sul giornale online Avvenire.it la mattina del 26 giugno, come anticipazione dell’incontro serale, l’autore espone una propria riflessione riguardo al progresso e le sue conseguenze.

Innanzitutto occorre specificare che per progresso non si intende quello artistico o letterario: non è possibile risalire a un’origine dalla quale si sono poi susseguite tutte le altre opere, una migliore dell’altra; questo perché tutte le forme d’arte, anche preistoriche, sono eccelse nella loro unicità. Il progresso più evidente è ovviamente quello scientifico e tecnologico, che negli ultimi decenni ha compiuto dei passi da gigante rispetto a un passato che appare statico. Tuttavia se si guardano le innovazioni umane con gli occhi dello storico, afferma Maalouf, ci si renderà conto che quello che stiamo vivendo è solo l’inizio del decollo di un’epoca in cui si susseguiranno sempre nuove scoperte e nuovi sviluppi. La consapevolezza di conoscere solo una minima parte dell’infinitezza del mondo della scienza fa sì che gli uomini siano perennemente stimolati a portare alla luce qualcosa di nuovo.

Eppure la medaglia del progresso ha, oltre al lato positivo, anche un risvolto negativo. È infatti un fenomeno inarrestabile, senza vie di fuga, e tutte le scoperte, sia quelle proficue che quelle svantaggiose, avranno inevitabilmente una ripercussione sulla vita degli uomini. Per questo Maalouf sprona i propri lettori a “comprendere a fondo le trasformazioni che il progresso ci porta, per volgerle a nostro vantaggio”.

L’umanità intera di fronte al progresso materiale non ha saputo reagire correttamente: l’autore esprime pertanto il rammarico per le tante volte in cui l’umanità si è divisa invece di coalizzarsi di fronte alle grandi sfide. Un esempio emblematico è l’accelerazione delle comunicazioni, che ha provocato un’eliminazione delle distanze e un confronto diretto tra realtà molto diverse, tali da far sentire minacciati sia singoli individui che interi gruppi sociali, incapaci di adeguarsi e che, temendo di essere soppressi da una maggioranza omologata, reagiscono in maniera spesso prevaricatrice.

I grandi interrogativi di Maalouf, con i quali conclude il proprio articolo, riguardano quest’ultima questione: “Riusciremo a vivere insieme, integrando le nostre innumerevoli particolarità in modo armonioso?”.

Egli cerca di insinuare nella mente del lettore la capacità di cogliere solamente l’aspetto positivo del progresso, lasciando da parte le tensioni che esso comporta, che spesso sfociano in differenziazioni su un piano sociale.

Non bisogna però farsi scoraggiare dai momenti di difficoltà poiché, a detta di Einstein, “la crisi è la migliore benedizione che possa arrivare, perché la crisi porta progressi. È dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”. Questo ci ricorda come un ruolo importante nelle nostre vite venga giocato dalle persone che ci circondano e che possono aiutarci, supportarci ed indirizzarci verso la via migliore del progresso. 

Il progresso inteso come cambiamento è un tema che si ripropone in modo ricorrente nella vita dell’uomo, è l’essenza della sua esistenza. Esso richiede impegno, energia ma soprattutto fiducia in sé stessi, nelle proprie forze e nelle proprie possibilità.

Così come nella vita di ciascuno, anche nella vita della società tutta il cambiamento è spesso una costante per poter evolvere e affrontare nuove sfide. Infatti rischioso sarebbe pensare di essere arrivati o fermarsi difronte a una crisi.

La visione del futuro di Maalouf è completamente protesa alla ricerca del bene e del perfezionamento dell’umanità, indipendentemente dalle credenze religiose o politiche, e questo gli consente di vedere la realtà da una prospettiva alta e originale, rendendo il suo pensiero condivisibile e realista.

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