• sabato , 23 Ottobre 2021

Dante, l’uomo del futuro

In occasione dell’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante, la nostra scuola ha scelto di organizzare un evento a tema dantesco, tenuto dai professori Paolo Accossato, Giorgio Bruno e Gualtiero Croce, con la collaborazione dei professori Stefano Bove e Luca Lojacono, oltre che degli ex allievi Leonardo de Rosa (che ha moderato l’incontro) e Emanuele Raviol che ha eseguito un paio di brani con l’arpa .

Il dialogo “A proposito di Dante” verteva sulle somiglianze tra il poeta fiorentino, sia come sommo autore della letteratura italiana sia come uomo con i propri limiti, e i quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

Per prima cosa, il direttore ha ringraziato le persone presenti all’evento, tra cui c’erano anche numerosi di ex allievi del Liceo, e ne ha sottolineato l’importanza, in quanto si tratta della prima iniziativa dopo un anno in presenza e “sicura”.

Nel frattempo, i ragazzi di gestire Valsonair hanno trasmesso l’evento via radio, mentre alla nostra redazione è stata affidata la diretta Instagram.

L’evento vero e proprio era costituito da un susseguirsi di domande poste da Leonardo de Rosa a cui i tre docenti ed organizzatori hanno rispostoin modo esaustivo ma conciso, il tutto inframmezzato da letture relative agli argomenti trattati.

Prima di ogni discussione veniva recitata, a turno, dal professor Bove o dal professore Lojacono, brevi terzine e una lettura evocativa dei motivi per cui Dante, la sua opera e i suoi personaggi fossero collegati a un determinato elemento.

Per quanto concerne la Terra, ci si è focalizzati sull’impegno politico di Dante, fattore che ha caratterizzato la sua vita terrena e che, quindi, lo ha reso umano. Per il poeta era qualcosa di necessario, che lo manteneva dunque ancorato al mondo.

Tuttavia, l’aspetto politico della vita di Dante, per quanto coinvolgente, non è sufficiente a comprendere l’importanza che le sue terzine hanno ancora oggi.

Sebbene egli sia stato considerato a lungo il “patrono d’Italia” (e, per certi versi, lo è), il suo impegno per lo stato si è rivelato fallimentare da un punto di vista personale, perché ha sempre scelto la parte sbagliata in cui schierarsi, finendo per essere esiliato dalla sua stessa città.

Ma questo non significa che Dante sia un perdente: infatti, sebbene critcato e abbandonato dai suoi contemporanei, il poeta aveva uno sguardo che andava oltre il suo tempo. In un certo senso, potremmo dire che Dante Alighieri sia stato il primo “uomo del futuro” della storia.

In riferimento all’Acqua, la caratteristica evidenziata è stata la poliedricità della parola poeta: una varietà che si esprime non solo attraverso il linguaggio scelto nella Divina Commedia, ma anche attraverso i valori, i personaggi, le idee.

Del resto, se il capolavoro dantesco riesce ancora a stupire, affascinare e a trasmettere la sua grandezza a distanza di settecento anni, è evidente che siamo di fronte al genio assoluto della letteratura italiana.

Si è dunque passati al Fuoco, elemento che esprime la passione che legava Dante a Beatrice, ma anche la vivacità dei suoi scritti, il guizzo visionario grazie al quale ha ultimato le sue rime.

L’amore che lega i due, poeta e donna da lui amata, rende la figura di Dante più umana, ma allo stesso tempo è ciò che lo condurrà al paradiso. Potremmo parlare di “due Beatrice”, la prima simbolo di un amore umano e carnale, la seconda di un amore trascendentale, che eleva l’uomo e lo porta di fronte a Dio.

Ed è proprio questa sacralità, questo avvicinarsi a Dio, che costituisce il tema ultimo e fondamentale del dibattito (e, del resto, anche della Commedia in sè), naturalmente ricollegato all’elemento dell’Aria.

Il poema, grazie all’immaginario pellegrinaggio del poeta nell’aldilà e alla conseguente espiazione dei peccati umani, è capace di alimentare la speranza e la riflessione sulla conversione, che non è solo propria di Dante ma di tutti noi.

La conferenza si è infine conclusa con un momento dedicato a domande e curiosità da parte del pubblico, in particolare di noi ragazzi, che ci ha ancor più avvicinato alla preziosa figura di Dante.

Per vedere l’intero evento, clicca qui

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