• mercoledì , 28 Ottobre 2020

Malala, una ragazza una leggenda

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La 15enne che lotta per i diritti allo studio in una città assediata dai talebani

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Mingora, Valle dello Swat, 12 luglio 1997, nasce MalalaYousafzai.

La sua città è stata presa fortemente d’assedio dai talebani che hanno banditoil diritto allo studio delle donne e dei bambini.

Malala diventa una strenue attivista per i diritti delle persone della sua città. All’età di 13 anni apre un blog, con il contributo della BBC con il quale prova a dare una testimonianza delle condizioni delle donne e dei giovani sotto il giogo talebano, impegnandosi soprattutto nell’ambito del diritto all’istruzione.

Per essersi così esposta il 9 ottobre 2012, mentre è sul pullmino scolastico che avrebbe dovuto portarla a casa, viene ferita gravemente dai talebani con un colpo alla testa e uno al collo.

IhsanullahIhsan, portavoce dei talebani pakistani, rivendica la responsabilità dell’attentato dicendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell’oscenità” e aggiunge che se fosse sopravvissuta sarebbe stata nuovamente attaccata.

Ricoverata all’ospedale militare di Peshawar dove si salva miracolosamente dopo aver subito la rimozione chirurgica dei proiettili, per paura di altri attacchi viene trasferita all’ospedale QueenElizabeth di Birmingham in Inghilterra.

In Malala si vede la forza di un leone in un corpo ferito che ritorna alla vita e che sta girando in fortuna l’avversità che l’ha travolta, adesso ogni suo gesto passa attraverso il filtro della Edelman, l’agenzia che ne cura l’immagine.

È difficile rendere conto di queste atrocità che purtroppo ancora oggi nel XXI secolo imperversano una parte del mondo e che richiedono sempre più persone che lotti no per i propri diritti e che non abbiano paura di quello che le aspetta.

Ciononostante, che a farlo sia una ragazzina di quindici anni stupisce di più e alimenta l’odio, l’ira e il rancore che sono anche le fondamenta delle decine di guerre che ci sono adesso, che ci sono state e che purtroppo ci saranno in futuro.

Il coraggio e la determinazione di Malala sono fonti di ispirazione per milioni di persone nel mondo e leggendo la sua storia di coraggio e sopravvivenza, le menti si aprono e i cuori si allargano. E questo alla fine permetterà a sempre più ragazzi e ragazze di ricevere quell’istruzione di cui hanno bisogno e per cui si è tanto lottato e sofferto.

Bisogna credere nei sogni perché potrebbero un giorno diventare realtà.

 

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LE TAPPE DI MALALA

Nata e cresciuta in una città presa d’assalto dai talebani, Malala diventa un’attivista contro l’estremismo islamico. Trasferitasi in Inghilterra decide di scrivere un libro autobiografico “I am Malala” in cui racconta la sua storia che è poi quella di 61 milioni di bambini che in Pakistan non possono ottenere un’educazione. Per il libro che uscirà il prossimo ottobre la ragazza avrebbe raggiunto la cifra di 2 milioni di sterline ma si tratta di un’indiscrezione che deve ancora essere confermata. Dall’aggressione e dai successivi ricoveri tra Pakistan e Regno Unito, Malala ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è diventata la più giovane candidata al Premio Nobel per la Pace 2013. È stato fondato il MALALA FOUND per battersi in favore delle vittime della lotta per il diritto all’istruzione. Il 12 giugno l’ONU ha proclamato il MALALA DAY che si festeggerà il prossimo 10 novembre.

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