• martedì , 21 Settembre 2021

Poltrone? No, grazie

di Stefano Scafi

GMG. Giornata Mondiale della Gioventù. Dopo tre anni è ritornata in Europa (le location delle GMG si alternano tra europee ed extraeuropee). La scorsa era stata a Rio de Janeiro, in fermento in questi giorni per le Olimpiadi; quella di quest’anno ha avuto luogo a Cracovia, in Polonia. Il tema, visto che si era nel Giubileo della Misericordia, era appunto la misericordia. Misericordia che papa Francesco ha tenuto a sottolineare nelle varie catechesi ed omelie e che era il nucleo dell’inno.

Ufficialmente la GMG è iniziata con la Messa di martedì 26 luglio, che ha avuto luogo nel campo di Błonia, dopo che per gli italiani era stato previsto un momento di riflessione sul beato Piergiorgio Frassati, in centro a Cracovia.

 

Cracovia, 30 luglio 2016. GMG 2016 Papa Francesco presso il Campus Misericordiae

La mattina di mercoledì è stata dedicata al pellegrinaggio verso il Santuario della Divina Misericordia ed il Santuario dedicato a Giovanni Paolo II. La serata è stata invece riservata alla festa degli italiani: un clima di grande gioia e unione tutta italiana, sotto il palco, con musica (Clementino, Nomadi…). I tricolori sventolavano, illuminati dalle luci e dalle headlamps, in dotazione nel kit del pellegrino, decine di migliaia di giovani che facevano festa… All’acme della serata c’è poi stato il collegamento video di papa Francesco (riservato esclusivamente agli italiani!), il quale ha risposto a tre domande, postegli da giovani in difficoltà. Oltre ad aver risposto in modo più che soddisfacente ed incoraggiante, il papa ha concluso con “Fate il vostro dovere, fate chiasso tutta la notte, mostrate la gioia cristiana”. Ed in seguito si è affacciato alla finestra del suo alloggio per parlare ai giovani di tutto il mondo.

Papa Francesco ha dedicato un’ulteriore parte del proprio tempo per la catechesi di giovedì pomeriggio (sempre nel campo di Błonia), dopo essere stato accolto ufficialmente dai cinque continenti.

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Il venerdì è stato il giorno della Via Crucis, già in visione della giornata di sabato. La zona era divisa in settori, ma nonostante ciò ci sono state persone che non sono riuscite ad entrare nel proprio settore a causa del sovraffollamento dello stesso. Una miriade di fedeli uniti nella preghiera, nell’ascolto delle parole del papa. Uno dei tanti momenti più suggestivi è stato quello durante il quale, distribuiti dei ceri, ognuno ha acceso il cero, nella bassa luce del tramonto inoltrato, migliaia di fiamme, migliaia di cuori accesi.

Domenica è stata invece celebrata la Messa (anche se l’intrattenimento è iniziato alle 6.30 del mattino…), seguita dall’Angelus e successivamente, tristemente, dall’esodo di tutti i pellegrini verso i propri pullman. Destinazione: casa.

 “Non siate giovani-poltrone. Questo l’invito di papa Francesco a tutti i giovani radunati a Cracovia e non. Messaggio che ribadisce ciò che, un anno prima, aveva voluto trasmettere ai giovani di Torino, radunati in piazza Vittorio. “Mi dispiace vedere giovani in pensione già a vent’anni”. I giovani devono essere attivi, svegli, far valere la propria opinione. Non devono subire, farsi mettere i piedi in testa. Queste parole hanno destato applausi e cori tra tutti i pellegrini. Ad alcuni è anche sfuggita qualche lacrima. Il messaggio era chiaro proprio a tutti!

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