• lunedì , 30 Novembre 2020

Acquarisorsa

di Gabriele Cavarero

Oggi nel mondo si spreca troppa acqua. A partire dagli usi quotidiani, infatti, l’acqua sperperata tende sempre ad aumentare, soprattutto nei paesi del primo mondo. Però, come riporta l’articolo “Quanta acqua sprecata” del 24 aprile 2007 su www.lastampa.it , l’ambito per cui viene maggiormente consumata è quello agricolo. Infatti, “l’agricoltura utilizza oltre il 60% della risorsa, e ne spreca più di ogni altro settore. In gran parte del mondo ancora oggi si irriga come secoli fa, semplicemente deviando i canali a prescindere dalle condizioni climatiche e non, come si dovrebbe, a sgocciolamento, concentrando l’acqua dove ce n’è bisogno e quando serve. Ma quest’ultima in agricoltura costa troppo poco perché qualcuno si ingegni a usarla parsiomoniosamente e perché ci si orienti verso l’uso di acque di recupero debitamente chiarificate e purificate.” 

I numeri sono degni di nota, basti pensare che l’Europa potrebbe utilizzare 6 volte il volume di acque trattate usato attualmente. In realtà nel nostro pianeta ci sarebbe abbastanza acqua per tutti, ma a causa dei grossi sprechi alcuni paesi vengono ad essere privati della loro quantità. Bisogna risparmiare ed incentivare il riciclo. Offre spunti in questo senso l’articolo “La giornata dell’acqua. Primo comandamento, riciclarla” del 22 marzo 2017 su www.ilsole24ore.com: sul tema delle acque reflue, cioè quelle giá usate: ” L’Onu vuole portare l’attenzione del mondo sullo spreco delle risorse e sulla capacitá di recuperare l’acqua usata per soddisfare la domanda in aumento, ridurre la sete umana e la siccità della Terra, con la depurazione cancellare l’inquinamento che le acque di scarico portano con se”.

Esistono diverse strategie per risparmiare questo prezioso liquido. Come ad esempio utilizzare la doccia al posto della vasca da bagno, o limitare il consumo dal rubinetto. Di recente sono stati sperimentati dei metodi molto in innovativi riguardo a nuovi utilizzi della risorsa blu. Come riporta l’articolo “Addio fuco e gas, con ZeoCooking si cucina con l’energia dell’acqua” del 24 marzo 2017 del sito www.ilsole24ore.com, uno Chef padovano ha inventato un nuovo sistema di cottura ad alto risparmio energetico. La cucina del terzo millennio si basa sulle proprietà di un a pietra millenaria di origine vulcanica, la zeolite che ha ispirato lo zeocooking, innovativo modo di cuocere i cibi senza l’utilizzo di gas o energia elettrica: “Il primo esperimento di Zeocoocking è datato giugno 2016. E da allora l’estroso cuoco-innovatore padovano non ha fermato un momento la sua ricerca dedicata al metodo di cottura potenzialmente rivoluzionario che sfrutta il calore naturale generato dalla zeolite, la pietra che bolle a contatto con l’acqua. La zeolie, grazie alla sua struttura cristallina e microporosa, caratterizzata da un enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli, a contatto con acqua, sviluppa una grande quantità di calore. Lo sbalzo tecnico è immediato e in poche decine di secondi si passa dalla temperatura ambiente fino a 110 gradi. Ecco lo scarto compiuto dal padre della ZeoCooking: utilizzare le proprietà di questo cristallo per cucinare con l’acqua al posto del fuoco”.

L’acqua è quindi un elemento che ci aiuta in molte situazioni. Noi tutti dovremmo ottimizzare l’uso dell’acqua per evitare che essa venga sprecata, tenendo sempre in mente che questa risorsa è un diritto e non una merce.

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