• lunedì , 19 Ottobre 2020

Il ronzio del killer

Il 20 agosto in tutto il mondo si celebra il “World Mosquito Day”, la Giornata Mondiale della Zanzara, una ricorrenza a prima vista insolita: dedicare un giorno dell’anno all’unico animale che ci da noia per tutta l’estate.

Un insetto all’apparenza innocuo, piccolo ma conosciuto in tutto il mondo per la sua proverbiale fastidiosità. Non c’è infatti aggettivo migliore per descrivere le zanzare, che puntualmente ogni estate si fanno vive dopo il lungo letargo invernale pungendo chi capita loro a tiro per prelevare il sangue necessario per la loro riproduzione. Quello che tuttavia la maggior parte delle persone non sa è che oltre a rappresentare una gran seccatura, le zanzare sono anche dei veri e propri killer, responsabili della morte di ben 725 mila persone ogni anno, ovvero più di ogni altro animale esistente sulla Terra. Ciò, per quanto possa sembrare strano per un insetto così insignificante (all’apparenza), rende la zanzara l’animale più letale per l’uomo, seguito dai serpenti e dai cani. Nemmeno l’uomo stesso raggiunge il numero di vittime l’anno causato dal fastidioso insetto, che tra omicidi e guerre si ferma in media a 425 mila.

La letalità della zanzara è dovuta proprio alla sua peculiarità più conosciuta: il prelievo del sangue dal corpo della vittima. Durante tale atto infatti avviene un contatto tra l’insetto estraneo e i fluidi corporei interni e quindi uno scambio di sostanze che, se risultano infette, può causare a sua volta l’infezione del fluido sanguigno. Per questo motivo le zanzare sono spesso trasmettitrici di malattie assai pericolose per l’uomo quali malaria, febbre gialla, febbre del Nilo occidentale, zika e altre.

Prima dell’avvento del XX secolo tali malattie causate da parassiti o virus iniettati nel sangue umano hanno causato centinaia di migliaia di vittime, poiché nessuno all’epoca conosceva la loro vera causa. Il 20 agosto del 1897 arrivò finalmente la prima grande e fondamentale svolta sul problema: un medico militare britannico, Sir Ronald Ross, mentre lavorava in India, riuscì a dimostrare sperimentalmente che la malaria veniva trasmessa attraverso le punture della zanzara femmina. Questa scoperta ha effettivamente gettato le basi per una lotta consapevole e mirata contro questa malattia e nel 1902 Ross ricevette per il suo lavoro il premio Nobel per la medicina. Da allora si è deciso di celebrare in questa data la Giornata Mondiale della Zanzara. L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malaria e sui suoi metodi di prevenzione con eventi che vengono organizzati ogni anno dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Oggi la malaria, ma più in generale le malattie trasmesse dalle zanzare sono più diffuse nelle zone equatoriali e subequatoriali, soprattutto in Africa e nell’area amazzonica del Sud America e purtroppo non esiste ancora un vaccino, nonostante siano in corso le ricerche per il suo sviluppo. In compenso in tutto il mondo si sta intervenendo per contrastare la proliferazione delle zanzare sia (ma soprattutto) nelle aree più colpite dalle malattie, sia nelle aree dove esse provocano solo fastidio. Tali provvedimenti consistono in azioni quali la bonifica delle zone paludose e stagnanti dove gli insetti prolificano, la lotta chimica con prodotti in grado di sterminarne gruppi estesi (con tuttavia un impatto negativo per l’ambiente) o altrimenti tecniche più recenti come l’introduzione di animali nell’habitat delle zanzare che se ne nutrano o persino di zanzare stesse rese sterili con modifiche al DNA o attraverso radiazioni o l’esposizione a batteri per controllare le popolazioni.

Le autorità e i ricercatori applicano ciascun provvedimento nella speranza di diminuire il pesante bilancio annuale delle vittime delle zanzare, troppe nella nostra era moderna. Occorre però aggiungere che nonostante il danno e il fastidio che provocano ogni giorno, fanno comunque parte dell’ecosistema della natura e sono alla base dell’alimentazione di numerosi animali e perciò, come tutte le specie viventi, le zanzare hanno un ruolo fondamentale nel delicato equilibrio che la natura rappresenta.

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