• mercoledì , 21 Ottobre 2020

Spazio, l’ultima necessaria frontiera

di Camilla Pasetti

In questi ultimi mesi si sente parlare spesso della corsa allo spazio e della probabile futura colonizzazione di Marte. Argomenti come la Stazione Spaziale Internazionale e la recente missione di Space X in collaborazione con la Nasa sono oscurati dagli avvenimenti di quest’ultimo periodo (dovuti per lo più alla pandemia del covid-19), ma sono comunque presenti.

Il quesito da porsi è se sia davvero opportuno anelare allo spazio se nel mentre sulla Terra non esiste stabilità politica e sociale?

L’umanità non ha mai avuto un vero e proprio periodo di pace ma in particolare dall’inizio di questo 2020 le ansie e le tensioni sono aumentate in maniera esponenziale. I motivi sono molteplici, ma spiccano fra tutti il Coronavirus e la discriminazione razziale.

Alcuni si chiedono perché costruire satelliti per lo spazio quando ci sono così tanti problemi da risolvere qui sulla Terra. La risposta breve è che dobbiamo andare nello spazio per favorire la vita sul nostro pianeta.

L’esplorazione umana non può rinunciare allo spazio che rimane forse la più forte ispirazione per il progresso dell’uomo e per la produzione di valore economico. I satelliti hanno svolto un ruolo enorme nel migliorare lo stato del mondo e lo faranno ancora di più, poiché l’innovazione tecnologica consente di implementare nuove flotte di piccoli satelliti con nuove funzioni incredibili a servizio della vita.

Le informazioni fornite da questi veicoli spaziali possono aiutarci a migliorare i raccolti agricoli, proteggere l’habitat della terra e fermare la deforestazione. Hanno scoperto il buco nello strato d’ozono e i loro dati oggi rimangono fondamentali per combattere i cambiamenti climatici; oltre a ciò ci hanno aiutato a connettere il mondo attraverso Internet e la comunicazione. I satelliti nello spazio hanno fatto molto per noi finora e, in futuro, offriranno molto di più.

Altri domandano a cosa serva mandare astronauti nell’orbita terrestre a bordo di stazioni spaziali. Le stazioni spaziali (come la Stazione Spaziale Internazionale) svolgono principalmente la funzione di laboratorio di ricerca scientifica, infatti possono essere condotti esperimenti di lunga durata in assenza di peso.

I principali campi di ricerca comprendono la ricerca sull’uomo, la medicina spaziale, la biologia, la fisica, la scienza dei materiali, l’astronomia e la meteorologia. Alcuni dati saranno utilizzati per determinare se la colonizzazione dello spazio e voli umani di lunga durata saranno fattibili.

Altri ancora si chiedono perché si debba tornare sulla Luna dato che ci si è già stati. La risposta è semplice: perché è la tappa tecnica per andare su Marte, il pianeta del Sistema Solare scientificamente più interessante per la ricerca delle origini della vita e per una possibile colonizzazione umana.

Ultra realisic 3d rendering of Mars and Milky way in the backround. Image uses large 46k textures for detailed appereance of the planet surface. Elements of this image furnished by NASA.

Per la conquista del pianeta rosso alcuni programmi prevedono che entro i prossimi dieci anni gli astronauti passeranno dalle orbite basse della Stazione Spaziale Internazionale a quelle cislunari (orbite che disegnano un otto tra la terra e la luna).

La colonizzazione di Marte è molto importante poiché sarebbe un primo passo per la sopravvivenza della nostra specie, dato che questo pianeta potrebbe dover prendere il posto della nostra amata Terra un giorno.

Ma in generale possiamo dire che la voglia di scoprire altri mondi, come è accaduto nella storia sulla Terra, fa parte del DNA del genere umano ed è ciò che ci porta ad esplorare l’universo.

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