• sabato , 19 Settembre 2020

L’antico dilemma

di Anna Emprin

Fin dall’antichità l’uomo è riuscito ad evolversi e a sopravvivere grazie a una caratteristica alquanto sottovalutata che viene talvolta anche data per scontata ma che ha rappresentato la salvezza per la specie animale.

La curiosità, ovvero l’impellente desiderio di scoperta. Questa qualità lo ha portato a conoscere nei secoli sempre di più, partendo dal fuoco fino ad arrivare alle tecnologie più avanzate. Il principio di evoluzione stesso si basa in parte anche sulla scoperta: ciò vuol dire che può essere considerato un aspetto positivo dell’uomo, anche se le sue conseguenze a volte non lo sono altrettanto.

L’essere umano è fragile, influenzabile e può essere irrazionale perché a differenza di qualsiasi altra macchina prova emozioni e possiede una coscienza. Ed è quindi logico pensare che tutto ciò che circonda l’uomo che purtroppo è privo di queste caratteristiche può essere meraviglioso ma anche molto pericoloso. Per esempio, il primo uomo che ha scoperto il fuoco ne è stato subito attratto e incuriosito, purtroppo però non conoscendolo, avvicinatosi troppo si è bruciato.

E così per la maggior parte delle scoperte che poi però vengono conosciute sempre meglio fino ad essere neutralizzate del tutto e rese totalmente innocue. Dal fuoco l’uomo ha ricavato indubbiamente un vantaggio, imparando a cuocere gli alimenti e a scaldarsi grazie ad esso.

Ma ci si chiede quanto si sia disposti a rischiare e quando si arrivi al limite

Questa continua scoperta ed evoluzione porta con sé cambiamenti che per stabilizzarsi impiegano tempo ma questi possono causare anche una serie di problemi. Ad esempio, grazie allo sviluppo della medicina la vita dell’essere umano si è allungata notevolmente: una serie di scoperte hanno permesso di far vivere sempre più a lungo fino ad arrivare a più di 100 anni, guarendo malattie che una volta erano mortali. Questo porta con sé una svolta meravigliosa ma d’altro canto questa modifica innaturale non è sempre ben accetta; uomini e donne ormai stanchi di vivere sono costretti a stare soli in casa, a continuare a vivere una vita che ormai non è più loro perchè l’hanno già vissuta e a sentirsi stanchi e in attesa della morte dopo un tempo così lungo.

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