• sabato , 31 Ottobre 2020

Tolleranza ed accettazione

di Francesca Cantamessa

La tolleranza è la capacità di sopportare, senza essere danneggiati, qualcosa che si reputa spiacevole o dannoso.

Questa parola ha un significato importante nella storia dell’uomo poiché molti popoli hanno lottato per ottenerla e oggi finalmente ci permette di vivere, più o meno pacificamente, con coloro che credono e agiscono diversamente da noi stessi.

Tuttavia è molto difficile stabilire se il termine abbia un significato positivo o negativo. La sfumatura positiva oggi è facilmente comprensibile poiché è da lì che nasce l’ideale che ci spinge ad abbattere i muri tra i “normali” e i “diversi” e avvicinarci alla convivenza tra idee religiose, politiche, culturali diverse.

Ma è altrettanto importante riconoscere che questa parola implica uno sforzo poco piacevole, una sopportazione fastidiosa e passiva, una certa negatività che impedisce di accettare pienamente ciò che viene tollerato, come un sentimento di disapprovazione che, se viene represso troppo a lungo, crea rabbia e nervosismo.

La semplice sopportazione spesso diventa una maschera dietro alla quale si nascondono gli ipocriti.

Il rispetto verso queste “altre” persone non è stata una conquista semplice e solamente al giorno d’oggi, dopo innumerevoli sforzi, si comincia ad intuire che è un gesto dovuto.

Freeda è un progetto editoriale nuovo ma già ben conosciuto che ha un target di followers che comprende prevalentemente giovani donne ma anche uomini in quella fascia di età, tra i diciotto e i trentaquattro anni, spesso non raggiunta dai media tradizionali. L’obiettivo di questa startup è, attraverso i contenuti multimediali, trasmettere valori come la realizzazione femminile, la libertà, l’indipendenza, la collaborazione tra donne, celebrare l’individualità e lo stile personale. E sono tutte mirabili idee che hanno attratto milioni di fan sui social creando un bel movimento; ma quanti di questi sono pronti realmente a lottare per questi ideali e a mettere in pratica?

Al giorno d’oggi purtroppo sono tante parole e pochi fatti.

Un esempio di una forte presa di posizione è quella della recente campagna beauty di un mascara di Gucci, che ha scelto come modella una ragazza con la sindrome di Down che apparirà sulle pagine di Vogue Italia, per sostenere che la disabilità non è un limite.

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