• martedì , 5 Luglio 2022

Libera lettura in libero sogno

“Leggere, proprio come il verbo amare o sognare, non tollera l’imperativo poiché è dalla lettura stessa che deve emergere il piacere di farlo”.

La dichiarazione dello scrittore francese Daniel Pennac afferma dunque che la lettura debba essere un’iniziativa personale e non una richiesta forzata: costituisce infatti un percorso che trova la sua estensione all’interno del lettore. Quest’ultimo arricchisce i propri pensieri, incrementa il lessico e accresce le proprie conoscenze sviluppando uno spiccato spirito critico. Lo scrittore d’altra parte vive esperienze e sensazioni tanto forti che spesso la mano necessita semplicemente di registrare sulla carta il fiume di parole, dal momento che queste si originano da sé.  

Un libro dunque non rappresenta un semplice accumulo di pagine tenute insieme da una copertina rigida e, soprattutto, non si può considerare il momento della lettura come un processo sistematico finalizzato alla comprensione di un testo scritto. Un libro è un’audace espressione di libertà in cui, proprio come in un campo di battaglia, l’autore schiera le proprie idee consapevole del fatto che potrebbero scontrarsi con quelle del lettore.

Per apprezzare a pieno ciò che si legge è pertanto necessario approcciarsi con un atteggiamento propositivo, spronati dalla voglia di carpire nuove informazioni e, talvolta, disposti a mettere in discussione le proprie opinioni.

Nonostante il nostro Paese sia riconosciuto in tutto il mondo come la culla della letteratura, statistiche di fresca data mostrano che gli italiani non sono lettori incalliti; coloro che si dedicano assiduamente a questa attività tuttavia terminano mediamente 17 libri all’anno. 

Spesse volte si perde quest’abitudine già in tenera età poiché alcuni racconti o romanzi si rivelano profonde delusioni: si definisce in questo modo un progressivo allontanamento dalla lettura. Un ruolo fondamentale è perciò svolto dall’assegnazione di libri da parte dei docenti, in quanto indirizza gli studenti alla passione o al disprezzo per questa disciplina. Difatti può bastare che una sola lettura non soddisfi le aspettative del ragazzo per troncare la sua voglia di sfogliare le pagine di un racconto. Selezionare numerosi testi comprendenti varie tematiche che possano rispecchiare gli interessi di quanti più alunni possibili, è da considerare dunque la proposta migliore.

Non ci si può avvicinare alla lettura in modo forzato ma, al contrario, si deve considerare come un piacere personale che accompagna e nutre la mente. L’elemento più affascinante di questo mondo è infatti analizzare il modo in cui una persona mette per iscritto le proprie riflessioni, giacché nulla riesce a scavare nell’animo umano quanto la scrittura.

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