• martedì , 24 Novembre 2020

Pagelle 3 scientifico C – 2 classico AB

2classico AB:

Grappolo 6 incopevole: salva la squadra in diversi frangenti, ma non è coperto da una difesa attenta. Protagonista di alcune belle parate. Ha comunque enormi margini di miglioramento.

Monaco 5 1/2 inconsistente: si vede in pochissime occasioni, non copre le avanzate del tandem offensivo dello scientifico, lasciando campo aperto anche alle discese dei centrocampisti avversari dalle retrovie. Ci vuole qualcosa in più.

Terzolo 5 inoffensivo: non una buona prestazione per il numero 7 dei classicisti, da un terzino ci si aspetta corsa, fiato, gambe: lui invece rimane inchiodato sulla linea difensiva, impedendo alla manovra d’attacco di svolgersi.

Pieretti 4 1/2 egoista: non pensa a sufficienza al bene comune, tiene troppo la palla tra i piedi, rischiando più volte di perderla, e spesso riuscendoci. Probabilmente, se non si fosse scontrato col compagno Grappolo favorendo l’ennesimo goal degli avversari, il suo voto sarebbe stato più alto.

Pischedda 6 audace: la bandiera del classico si batte per la squadra, solo fino a un certo punto: le vergognose litigate col compagno Anselmi rischiavano di far precipitare nel baratro la sua prestazione, ma almeno il gol da parte sua è arrivato. Il merito, quello di provarci, perlomeno.

Mammola 5 1/2 disattento: non è partecipe delle manovre offensive della squadra, e quando lo è non convince: segna una rete per i suoi, senza però mettere minimamente in discussione l’esito della partita. Si mangia un gol clamoroso, facendo saltare su tutte le furie capitan Pischedda.

Anselmi 5 nervoso: è sua la prima marcatura della partita, dopo soli 7 minuti dal fischio d’inizio: si batte con costanza e determinazione fino a quando il giovane Cellino lo spinge irregolarmente facendolo cadere a terra. Si becca un giallo per reazione sullo stesso Cellino, e viene nuovamente ammonito sul finale per uno sgambetto su Calvo che permette a Pischedda di segnare la sua rete: gli spogliatoi raggiunti anzitempo dicono tutto.

giro palla di Pischedda e compagni

 

3 scientifico C

Voena 6 1/2 sicuro: è il filo a cui si tiene aggrappata la sua squadra dal gol di Anselmi fino al pareggio, salvandola con parate da distanza ravvicinata. Sbaglia su due gol, ma è incolpevole sul primo. Prima partita abbastanza soddisfacente per il portiere della 3C: serve più personalità, ma c’è tempo.

Trojan 6 1/2 determinato: non molla un attimo su quella fascia, che domina incontrastato, tanto che spesso Coni e compagni lo chiamano in causa quando non c’è possibilità di passare centralmente. Vero motore della squadra.

Mossetto 5 1/2 impreciso: non è abbastanza preciso e attento quando si tratta di bloccare l’offensiva degli avversari, quando si tenta di ripartire da lui spazza via il pallone senza alcun criterio: si riprende lievemente nel secondo tempo, in generale partita da dimenticare.

Calvo 6 fortunato: non fa nulla di speciale durante la partita, si fa saltare un po’ troppe volte, ma complessivamente svolge il compitino richiesto. Il bersaglio principale dell’ira di Anselmi, espulso per uno sgambetto fin troppo astuto su di lui.

Cellino 6 1/2 costante: sulla fascia, supportato da Trojan, va alla grande, grazie alla quasi totale assenza avversaria in quel reparto, con il suo mancino dona imprevedibilità alla manovra d’attacco. Buona prestazione.

Seita 6 1/2 efficace: si spinge molto in aiuto dei suoi attaccanti, effettua buoni cross, partecipa al recupero difensivo quando il caso lo richiede. Non si stanca mai, gioca con semplicità, non dà spettacolo ma si fa apprezzare gestendo bene il pallone quando la squadra è in vantaggio. Intelligente.

Tanga 8 ispirato: durante il primo tempo, quando pesava l’assenza mentale di alcuni compagni, non molla un secondo, non cede un centimetro agli avversari: riporta in pareggio la sua squadra e si intende alla perfezione con i compagni di reparto. Per lui tre gol e parecchi assist.  Un piacere vederlo giocare.

Coni 7 1/2 rispolverato: durante il primo tempo è inesistente, non gioca con la squadra e da solo non riesce a brillare. La svolta della partita avviene quando il Coni buono prevale su quello malvagio, effimero: segna tre gol e incanta il pubblico con giocate magistrali.

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