• giovedì , 17 Giugno 2021

Redazione

Direttore: Paolo Accossato

Caporedattrici: Martina Belluscio, Rachele Parravicini, Margherita Penna

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Rachele Parravicini (caposervizio), Francesca Battaglia, Beatrice Benadì, Cecilia Blunda, Valentina Breda, Sofia Cavalieri, Vittoria Dante, Lucia Sole Melgara, Mariano Piazza.

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Federico BASAGLIA (2 cl A), Elena BATTAGLIA (3 cl A), Francesca BATTAGLIA (5 sc A), Beatrice BENADÌ (3 cl A), Filippo BERRUTO (3 sc A), Cecilia BLUNDA (1 cl A), Silvia BRAVI (3 cl A), Valentina BREDA (3 sc A), Mia BRUNO (3 sc B), Francesca CANTAMESSA (2 cl A), Paula CARBALLO (5 sc A), Alessandra CAROSSO (2 sc A), Sofia CAVALIERI (1 cl A), Daria CELA (3 sc SA), Arianna CHIARLONI (2 cl A), Carola COGNO (2 cl A), Vittoria DANTE (3 cl A), Leonardo DE ROSA (3 cl A), Simone D’ELIA (3 sc C), Agnese DONNA (3 cl A), Anna EMPRIN (2 cl A), Sara ENRIETTI (1 cl A), Cecilia FERRARIS (5 sc A), Lorenzo FERRARIS (2 cl A), Emanuele FERRERO (2 cl A), Alice FERRI (1 cl B), Federica FURLAN (2 cl A), Claudio GALLO (1 cl A), Cristiana GENTILI (2 cl A), Matteo GIACOMELLI (4 sc SA), Sara GUGLIELMO (3 sc SA), Camilla ISIDORI (2 sc B), Niccolò LIO (1 cl B), Beatrice MATTIOLI (3 cl A), Carlotta MARIAN (5 ginn B), Lucia Sole MELGARA (3 cl A), Chiara MILONE (3 cl A), Federica MOLINERO (5 ginn B), Alice PALETTO (2 cl A), Mariano PIAZZA (5 sc A), Diletta POGLIANO (5 sc B), Roberto POLDERMAN (2 cl A), Chiara PORRECA (3 sc C), Giovanni RICCI (5 sc A), Teresa RICCI (3 sc A), Cecilia ROSSI (5 sc A), Pietro RUFFATTI (3 sc A), Cecilia SARTEA (2 cl A), Sofia SCOGLIETTI (2 cl A), Anna SPOTO (2 cl A), Martina VERGNANO (1 cl A), Giorgia VERSINO (3 cl A), Serena XU (5 ginn B).

Chi siamo

La storia del “Salice”

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Il “Salice” nasce nel 1985. Fino a quella data Valsalice non aveva una pubblicazione interna e il merito della novità va a don Luigi Basset, all’epoca Direttore dell’Istituto che in un’intervista per i 50 numeri della rivista nel 2003 ricorda così quella scelta:

Durante un’ora di religione della classe Quinta Scientifico A i ragazzi, come sempre pronti ad ogni interruzione pur di non far lezione, mi domandarono se fosse stato possibile dare vita ad un foglio di collegamento interno alla scuola per scambio di vedute, trasmissione di qualche idea, informazioni varie. La proposta mi parve ottima, anzi suggerii agli studenti che sarebbe stato opportuno creare un qualcosa di più simile ad una rivista piuttosto che una “newsletter” destinata con il tempo a non essere apprezzata. Ci fu tanto entusiasmo attorno a questa iniziativa. Affidai al prof. don Fausto Tarasco la direzione. Fu costituito un corpo redazionale trasversale che si mise subito al lavoro. Il titolo scelto tra i tanti proposti fu “Il Salice piangente”. Titolo emblematico. L’aggettivo “piangente”, un po’ scherzoso e nella “mens” degli studenti, anche leggermente provocatorio. Nella tarda primavera uscì il primo numero, accolto con grande entusiasmo”.

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Il numero uno del Salice ha una copertina verde, i caratteri abbastanza statici e 32 pagine. Don Fausto ha una redazione di una decina di ragazzi (tutti maschi così come maschile è ancora la composizione della scuola), soprattutto provenienti dal Triennio del Liceo Classico. I pezzi sono scritti a mano o su macchina da scrivere (i computer risultano lusso per pochi) e consegnati direttamente al Direttore che provvede a mandarli in tipografia per l’impaginazione. La redazione si riunisce una volta alla settimana in parlatorio dalle 7.30 alle 8, prima dell’inizio delle lezioni. I ragazzi del Salice “aprono” la scuola quando spesso fuori è ancora buio. Ma ci sono sempre tutti. Le dinamiche sono simili alle attuali: proposte, discussione, approvazione, tempistica di consegna. Tutto pionieristico ma già professionale. Così don Fausto Tarasco, sempre in occasione dei festeggiamenti per il numero 50:

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Del Salice non mi ha mai preoccupato la sopravvivenza – molti all’uscita del primo numero dissero che era una febbre passeggera e non sarebbe uscito il secondo – ma proprio la permanenza del titolo che per me è sempre stato fortemente evocatore. Chiunque poteva rendersene conto, fermandosi a contemplare il tanto discusso salice piangente all’ingresso di Valsalice: un albero maestoso, flessuoso, riccamente acconciato, fortemente dinamico, resistente alle intemperie ed alle ingiurie del tempo. Ed io posso confessare adesso, dopo tanti anni che ho lasciato l’Almo Liceo, che sognavo così i miei allievi: forti, belli, adattabili, capaci di ricrescere dopo qualsiasi disastro, imperiosi e spregiudicati nello sciorinare davanti a tutti che non erano numeri ma persone che pensavano ed amavano (…). Non ho più scritto ma ho sempre letto (credo di essere tra i pochi, con la biblioteca di Valsalice, che hanno la collezione completa) e continuato a immaginare che la piccola palestra di  giornalismo andasse ben oltre la banalità di inserire qualche  polemica o fare esercizio di gossip studentesco, ma fosse testimonianza di vita”.

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Don Fausto mantiene la direzione del “Salice” per 11 anni, dal 1985 al 1996 con 3 uscite all’anno (Natale, Pasqua, fine scuola). Con la sua partenza il direttore dell’epoca, don Alessandro Avagnina, affida il giornale a Paolo Accossato, neoassunto docente all’epoca venticinquenne ex allievo dell’Istituto oltre che tra i primi redattori della rivista. Accossato è un giornalista e prova ad insegnare ai giornalisti in erba alcuni rudimenti del mestiere.

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Dal 1997 le riunioni di redazione si spostano al pomeriggio, alle 14.30, sempre in parlatorio o in qualche aula. I giornalisti oltre al pezzo devono attribuire un titolo, un catenaccio ed un occhiello.

Siamo già nell’era dei computer ed ora i pezzi arrivano su floppy disk e i redattori non si limitano a scriverli ma li impaginano anche sui primi menabò ancora fatti in casa.

In tutti questi anni il numero di redattori non supera mai la quindicina ma il “Salice” è ormai un’istituzione: dal 1996 al 2001 la copertina è generica con immagini che non riguardano la vita della scuola ma che vengono scelte in chiave ornamentale. Esiste comunque sempre in un riquadro (elemento presente ancora oggi) che rimanda al Salice del primo numero. Le pagine diventano stabilmente 48. Ormai i pezzi arrivano tramite email e l’impaginazione oltre che su carta si fa direttamente su file secondo una gabbia predisposta.

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Dal 2001 la copertina diventa di attualità con una foto che illustra il pezzo portante della rivista.

Nel 2002 il Direttore don Giuliano Palizzi decide di affidare al “Salice” un luogo predisposto dove poter svolgere le riunioni. C’è anche un computer che i giornalisti possono usare in caso di necessità. E’ ancora oggi l’attuale redazione, al piano del Classico.

Nel 2003 si festeggiano i 50 numeri del “Salice” con un inserto speciale a colori di 18 pagine in cui gli ex redattori dei 18 anni del giornale scrivono i loro ricordi.

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Nel 2004 sul “Salice” arriva la prima pubblicità.

Nel 2005 esce un numero speciale del “Salice” a cui viene affidato il compito di celebrare i 100 anni del Liceo Classico e i 50 del Liceo Scientifico. Il numero ha 96 pagine e contiene interviste agli ex allievi famosi dell’Istituto: i redattori diventano inviati “in trasferta” per intervistare le personalità note.

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Arriviamo ai nostri giorni. Nell’estate del 2012 il Direttore Don Enrico Stasi decide il passaggio del “Salice” sul web. L’ultimo numero dell’anno (il 77) viene stampato ancora in forma cartacea praticamente in parallelo con l’uscita on line il 5 novembre. Il Direttore della svolta è Don Gianni Di Maggio che ha da pochi mesi ha preso il posto di don Stasi. Per mantenere in ogni caso la tradizione si stabilisce di stampare ancora un numero cartaceo l’anno (quello di giugno) e di mantenere la numerazione della rivista che così continuerà ad avere 3 numeri l’anno catalogati nell’archivio.

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Per far fronte alle nuove esigenze la redazione diventa di oltre 50 elementi, per lo più del Triennio che tra l’altro si occupa anche di creare l’archivio on line dei vecchi numeri a partire dallo storico “1”. Al fianco del direttore Paolo Accossato ora c’è anche un condirettore: è l’ex allieva Lucia Caretti, per 5 anni redattrice del “Salice”. La redazione diventa una vera e propria “scuola di comunicazione giornalistica” in quanto gli aggiornamenti quotidiani esigono professionalità oltre che passione. Ai redattori viene insegnato ad impaginare sulla piattaforma “Wordpress” e a scrivere un articolo secondo i canoni giornalistici. I giornalisti del “Salice” si occupano anche del portale “Vita della scuola” in cui vengono lanciare le iniziative del liceo e della Media.

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Già durante il primo anno di uscita on line, Il Salice vince il secondo premio nazionale al concorso di riviste scolastiche a Modena e la redazione si reca in Emilia a ritirare il premio.

Il Salice conia lo slogan “Il Salice si fida di te” che diventa anche il messaggio lanciato nel videoclip girato con la redazione.

Nel 2015 Il Salice compie 30 anni di vita e festeggia con un Convegno “Keep in touch” con il digital editor de “La Stampa” Marco Bardazzi ed il vicedirettore, sempre de “La Stampa” Michele Brambilla. Al convegno partecipano anche gli ex redattori e don Fausto, il primo direttore del “Salice”. Unitamente al convegno viene creata una mostra “Il Salice 30”: i pannelli sono ideati ed allestiti dai redattori. In meno di due anni e mezzo di vita, l’edizione on line raggiunge i 1000 articoli pubblicati e all’alba del 2017 i pezzi arrivano a 1500.

Nel 2015-2016 la redazione sale a 44 unità e il Salice si apre al territorio. La redazione visita la mostra allestita ad Asti da Domenico Quirico “Reporter di guerra” ed è inviata al Salone del Libro per un impegno senza precedenti. In una riunione di redazione si attribuiscono i compiti ai vari redattori (interviste, recensioni, commenti) che sul campo al Lingotto svolgono i loro incarichi. Poi, tutti in redazione a scrivere i pezzi ed entro le 18 44 articoli sono online. In più, tanti incontri con giornalisti venuti appositamente in redazione per noi, tra cui Enrico Zambruno di Juventus Channel.

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Arriviamo al 2016-2017: dopo quattro anni Il Salice cambia veste grafica e a ottobre la redazione visita al Forte di Bard la retrospettiva fotografica su Elliot Erwitt dopo un percorso sulla comunicazione attraverso immagini culminata con l’incontro con il reporter de La Stampa Daniele Solavaggione. E pure la visita a Palazzo Madama alla mostra “Fotografe di guerra“. Si arricchisce anche la direzione del giornale che ora ospita anche la neomaturata Maria Luce Boetti, prezioso aiuto per una redazione sempre più folta.

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Si avvia anche una collaborazione con il giornale della diocesi La Voce E il Tempo. Luca Rolandi viene a conoscere la redazione per il progetto di alternanza scuola lavoro che già nell’estate aveva visto una decina di nostri redattori vivere uno stage di una settimana a la Stampa e a Il Nostro Tempo.

Il 2017-2018 si apre con un’infornata di tredici nuovi redattori per un totale di 40. Ancora un’ex redattrice ad affiancare Maria Luce Boetti nella gestione dei tanti compiti: è Margherita Penna.

Il 2018-2019 parte con un’intensa azione dei redattori “anziani” nelle classi prime e la risposta è ottima: 26 nuove iscrizioni per la redazione per un totale di 45 ragazzi (il massimo nella storia del Salice), molti dei quali di Quarta Ginnasio e Prima Scientifico per garantire continuità.    

La novità dell’anno è la visita alla sede del Corriere della Sera a Milano a cui partecipa tutta la redazione, oltre alle uscite per vedere la mostra Word Press Photo, il film The Post. Viene riproposta l’ormai consueta giornata al Salone del Libro.

Nel 2019-2020 si aggiungono nella gestione delle redazioni Martina Belluscio e Rachele Parravicini con un nuovo record di iscrizioni, ben 61 tanto che la canonica redazione ormai “scoppia” di giornalisti.

Qualche numero

27 gli anni di uscita del Salice in formato cartaceo

77 i numeri in formato cartaceo dal 1985 al 2012

 i Direttori responsabili della rivista: don Fausto Tarasco (1985-1996, numero 1-38) e Paolo Accossato (1996-oggi, numero 39 – ….)

8 i Direttori di Valsalice da quando è nato il Salice (don Luigi Basset, don Luigi Testa, don Alessandro Avagnina, don Egidio Deiana, don Giuliano Palizzi, don Enrico Stasi, don Giovanni Di Maggio, don Pier Majnetti)

oltre 650 i redattori che hanno preso parte alla realizzazione del “Salice”

61 il numero massimo di redattori in un anno (2019-2020)

2000 gli articoli pubblicati on line in 7 anni

 

Caporedattrici

 foto Martina Belluscio. Conoscenza enciclopedica di film e serie tv, Shazam vivente, amore per l’arte in tutte le sue sfumature e un pizzico di curiosità e determinazione (forse dovute alla pluriennale frequentazione di libri gialli): ogni attimo di vita è fonte di ispirazione preziosa per soddisfare la viscerale necessità di raccontare una storia.
 foto Rachele Parravicini. Nata principessa cresciuta Babbo Natale, un angelo bianco dalla perfidia fatale.
 foto Margherita Penna. Studentessa dell’università di unito, alumna di Valsalice, ma più importante ex redattrice del Salice. Il lavoro all’interno della redazione è stato fondamentale nel mio percorso liceale e per questo motivo sono oramai quattro anni che mi impegno per permettere ad altri studenti di avere la mia stessa esperienza. Conoscere e sviluppare un pensiero critico insieme.

 

Chi siamo

 foto Federico Basaglia. Allievo del liceo classico, nonostante lo studio del greco e del latino mi tolga molto tempo libero amo giocare a tennis e nuotare. Altra mia grande passione è la lettura, che mi permette di rilassarmi tra una versione e una verifica. Sono sovente stregato dai romanzi d’ avventura.
 
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Elena Battaglia. Classicista amante della lettura, del disegno, e della fotografia; adoro viaggiare perché vedere il mondo, fare nuove esperienze e imparare da altre culture, mi fa sentire libera, fortunata e felice.
 
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Francesca Battaglia. Timida ma estremamente curiosa. Spesso con la testa tra le nuvole, adoro leggere e ascoltare la musica. Scrivendo riesco ad esprimere me stessa senza sentirmi giudicata.
 Martina Belluscio Martina Belluscio. Aspirante discipula di Platone e Aristotele, la risata sempre presente è il mio marchio di fabbrica. Un viaggio è sinonimo di nuove scoperte ed emozioni, la musica una fedele compagna di vita.
 Beatrice Benadì Beatrice Benadì. Sono Beatrice, le mie origini vengono da lontano, ho gl’occhi scuri e a mandorla, sono socievole ma solo con chi voglio io. Perché amo scrivere ? Perché nelle parole c’è il senso più profondo della vita. Cosa mi appassiona? L’eleganza, la giustizia e il coraggio nell’affrontare la vita.
 
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Filippo Berruto. Frettoloso, simpatico ma difficile da capire. Una passione per il calcio che scorre nelle vene, il campo è la mia casa ed io il suo padrone.
 
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Cecilia Blunda. Ho 14 anni, la testa tra le nuvole, mi piace recitare e trovare qualcosa di importante nei personaggi che interpreto. Passione per il cinema; amo il passato e sono legata ai ricordi.
 foto Silvia Bravi. Classicista curiosa, amante dello sport, del cinema e dell’arte. Amo scrivere e leggere ascoltando la musica, soprattutto quei libri che riescono a farmi fare un tuffo nel passato.
 
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Valentina Breda. Un foglio bianco, una penna, una storia ancora tutta da scrivere e una musa ad ispirarmi: la mia immaginazione. Curiosa, allegra ed estroversa, queste le caratteristiche che mi rappresentano al meglio; sono amante dello sport, della lettura e della scrittura. Il mio motto? “Carpe diem”, perché credo che la felicità si nasconda dietro le scelte che facciamo in un istante, in cui un “sì” o un “no” può cambiare la nostra vita.
 
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Mia Bruno. La musica è la colonna sonora della mia vita. A volte la ascolto, a volte la suono.
Appassionata della montagna e dello sci, ho sempre una matita in tasca per poter scrivere o disegnare e un buon libro sul comodino.
 
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Francesca Cantamessa. I colori della Provenza, il silenzio dell’Africa, il traffico di New York. Questa sono io. Appassionata della vita in tutte le sue sfaccettature. Allergica alle situazioni noiose. Cerco arte, amore, poesia, singolarità. Ispirata dalla geniale pazzia di Van Gogh, l’arte di Yayoi Kusama, il surrealismo di Magritte, la gentilezza d’animo dei trovatori provenzali.
Classicista nel tempo libero.
 
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Paula Carballo Martinez. Mix di cultura cubana e italiana, mi piace tenere le situazioni sotto controllo, anche se in fondo, qualcosina mi sfugge. Non rifiuto mai un invito ad uscire con gli amici. Amante della musica e del teatro e abbonata al club delle gaffes, nascondo anche un lato misterioso, a voi scoprirlo…
 foto Alessandra Carosso. Ho 14 anni e frequento il liceo scientifico. Sono una persona estremamente timida. Mi piace molto viaggiare e una delle mie più grandi passioni è la fotografia.
 foto Sofia Cavalieri. Mi chiamo Sofia e sono una studentessa del Liceo Classico. Nutro una grande passione per la danza, per la musica, per il cinema e per la moda. Sono una ragazza curiosa e sempre pronta a fare nuove esperienze. Sono innamorata di tutto ciò che è bello e che mi rende felice.
 foto Daria Cela. Una ragazza con mille sfumature dell’anima. Può passare da un outfit nero, skateboard sotto braccio e musica a tutto volume nella testa a un outfit rosa, un manga sotto braccio e la mente piena di film mentali. Dentro di lei ha un universo buio e pieno di insicurezze, ma non ha paura di lottare e di brillare come una stella.
 foto Arianna Chiarloni. Dopo la musica, l’arte e il viaggio sono le uniche cose che mi fanno sentire viva.
 foto Carola Cogno. Del mondo amo l’arte. L’arte in tutte le sue espressioni e sfaccettature. L’arte in un quadro, in una parola, in un gesto.
 foto Vittoria Dante. Classicista timida all’apparenza ma molto socievole, amo viaggiare, leggere, ascoltare la musica e uscire con i miei amici. L’aforisma “quod hodie non est cras erit” rappresenta la mia filosofia di vita.
 foto Leonardo De Rosa. “Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo quanto chi ha cento navi in mare” (Samuel Bellamy)
 foto Simone D’Elia. “Mi piace leggere libri e manga e adoro gli sport. Faccio amicizia facilmente e mi diverte suonare strumenti stravaganti.
 
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Agnese Donna. Amo sorridere, ridere e scherzare. Mi piace tutto ciò che è poesia e letteratura.
 
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Anna Emprin. Inguaribile romantica e desiderosa di una vita d’altri tempi, quanto non studio, amo passare il mio tempo libero con gli amici.
 
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Sara Enrietti. Ho 14 anni, frequento il liceo classico. Sono una ragazza creativa e amo l’arte in tutte le sue forme. Amo raccontare storie e scrivo sensazioni ed emozioni che la gente a occhi chiusi non riesce a vedere.
 
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Cecilia Ferraris. Il fascino delle culture del mondo mi accompagna costantemente, anche se il principio base della mia vita è il cavallocentrismo. La mia ambizione? Salvare il mondo tramite la scienza.
 
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Lorenzo Ferraris. Frequento il Liceo Classico e sono un ragazzo dotato di molta volontà che cerca sempre di provare esperienze nuove e coinvolgenti. Quando non sono oppresso dallo studio, ascolto musica di vario genere vagando per la casa senza una meta precisa.
 foto Emanuele Ferrero. Classicista amante dei videogiochi, della musica rap e del black humor, sono perennemente risucchiato dal vortice del latino e del greco.
 
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Alice Ferri. Quattordici anni, sempre con un libro in mano. Appassionata di cinema, fumetti e fotografia. Sognatrice, perennemente sulle nuvole. Non sono una ragazza sportiva, ma adoro mettermi alla prova.
 
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Federica Furlan. Studentessa del classico ma anche sciatrice, divido il mio tempo libero fra i dizionari e lo sport. Le altre mie passioni sono ascoltare musica e conoscere gente di altre culture. La mia curiosità mi fa uscire dal guscio della mia timidezza.
 
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Claudio Gallo. Classicista, amo suonare il pianoforte e ascoltare la musica rock e pop, dagli anni ‘80 ai giorni nostri. Nel tempo libero mi piace andare in bici o fare una partita a tennis e seguire la mia squadra del cuore, il Toro.
 
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Cristiana Gentili. Ho 16 anni, frequento il Liceo Classico, indosso sempre una tuta e mi divido tra scuola e sport!
 
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Matteo Giacomelli. Sono un ragazzo che studia molto, mi piace lo sport sopratutto il nuoto e il Karate. La lettura è una delle mie grande passioni, sopratutto i thriller e i libri inerenti alle cospirazioni. Sto pensando in futuro di frequentare la facoltà di astrofisica all’Università. Mi piace la natura e la vita animale.Sono una persona creativa e pensierosa.
 foto Sara Guglielmo. Sono una ragazza semplice e complicata allo stesso tempo che crede nell’amicizia, ama l’equitazione, gli animali, la natura, le sfide e che ha mille sogni da realizzare! :))
 foto Camilla Isidori. Sono Camilla Isidori e frequento la 1B scientifico. Nel tempo libero mi piace leggere, ascoltare musica(di tutti i generi), vedere film e allenarmi con i miei amici di sport!
 foto Niccolò Lio. Un ragazzo curioso, sempre pronto a imparare qualcosa di nuovo. Mi piace leggere e scrivere. Nel tempo libero nuoto e in inverno scio.
 foto Carlotta Marian. Classicista, amante della danza, le mie più grandi passioni sono viaggiare e ascoltare la musica, in particolare Vasco Rossi. Anche se ho i genitori panettieri sono negata nel cucinare. Anche se sembra strano, la mia materia preferita è Greco.
 foto Beatrice Mattioli. “Χαλεπά τά καλά” vuol dire che le cose belle sono difficili. Questa é la frase che mi accompagna nei momenti più duri e mi aiuta ad affrontarli. Credo che ciò sia possibile perché L’aforisma in questione mi permette di ricordare che per raggiungere degli obbiettivi bisogna impegnarsi.
 foto Luciasole Melgara. La cosa che amo più in assoluto è viaggiare e sogno di diventare medico. Frequento l’ultimo anno di liceo classico e nonostante la passione per la medicina, sono davvero soddisfatta di quello che ho scelto di studiare: prenderei questa decisione altre 1000 volte, se dovessi, perchè grazie a questo percorso di studi è nato in me un forte interesse nei confronti della letteratura del mondo antico.
 foto Federica Molinero. Amo viaggiare e scoprire posti nuovi. Mentre pattino è come se fossi in un universo parallelo, sempre con la testa fra le nuvole e con mille idee. Pretendo sempre il massimo da me stessa e cerco sempre di migliorare e imparare.
 foto Alice Paletto. Ciao sono Alice.
Amo il cinema e il teatro, sin da quando sono piccola ho l’aspirazione di camminare su un immenso tappeto rosso insieme alle altre star Hollywoodiane.
Nei momenti in cui non penso ai film, alle serie tv o al teatro, studio greco :).
 foto Mariano Piazza. Sono Mariano Piazza e frequento la quarta scientifico A, sono un ragazzo determinato e molto competitivo, amo lo sport e in particolare il calcio.
Faccio amicizia facilmente e mi piace stare in compagnia.
 foto Diletta Pogliano. Sono Diletta, ragazza curiosa e piacevolmente emotiva. Penso che non ci sia abbastanza tempo per vedere tutto ció che il mondo ha da mostrare.
Amo condividere gioie e dolori con gli amici.
 foto Roberto Polderman. Frequento il Liceo Classico e sono un amante della musica, mi piace sentirla e suonarla. Adoro guardare e fare molti sport, come il calcio, il tennis e il nuoto.
Mi reputo una persona abbastanza socievole e sempre pronto a fare nuove amicizie.
 foto Chiara Porreca. 
 foto Giovanni Ricci. Sono Giovanni, che io sia sull’erba di un campo da calcio, in compagnia di persone, in mezzo alle montagne o durante una scampagnata in bici, ritengo ogni prospettiva ottimale per guardarsi attorno e cercare cosa c’è di più bello.
 
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Teresa Ricci. Gioco a basket sono una ragazza vivace e solare ,amo la brezza del mare e gli spazi aperti,sogno di viaggiare per il mondo e imparare nuove culture.
 
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Cecilia Rossi. Studentessa del liceo scientifico. Dall’animo sensibile. Affascinata dalla fotografia e dalle emozioni che può suscitare uno scatto. Per il futuro: tanti progetti, sogni, idee ma ancora nulla di certo.
 
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Pietro Ruffatti. Appassionato di tennis e calcio, un ragazzo curioso e allo stesso tempo testardo che non si dà mai per vinto. Amante della matematica e con un’incredibile voglia di dire la sua nel mondo del giornalismo.
 foto Cecilia Sartea. Sono pessima nelle descrizioni, perciò sono indescrivibile (sono quella ragazza che sorride sempre).
 foto Sofia Scoglietti. A 16 anni ho finalmente capito di preferire i cavalli alle persone.
 foto Anna Spoto. Ho 16 anni, frequento il Liceo Classico e passo i miei pomeriggi a destreggiarmi fra la cucina e il divano.
 
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Martina Vergnano. Le mie passioni spaziano dalla musica alla fotografia, mi piace molto passeggiare per le vie del centro a Torino, stare con le mie amiche e colgo sempre l’occasione per commentare ciò che mi circonda.
 
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Giorgia Versino. Il disegno e la musica rappresentano la mia combo perfetta. Sono una ragazza estroversa e mi piace uscire con gli amici.
 foto Serena Xu. Amante della letteratura inglese, della musica e dei viaggi senza meta. Testa fra le nuvole ma idee precise, rincorrendo l’impossibile a passi concreti.

 

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