• lunedì , 26 Ottobre 2020

Assassin's Creed 3

Quinto capitolo di una saga che ha aperto l’attuale generazione di console,  Assassin’s Creed 3 lascia finalmente gli studi canadesi della software house Ubisoft per arrivare sui nostri scaffali.

Storia

La fine del mondo è vicina e l’eterna lotta tra Assassini e Templari sta per giungere al termine. Solo Desmond Miles può salvare l’umanità e per farlo dovrà tornare nell’Animus,  una macchina in grado di far rivivere i ricordi degli antenati, per trovare il Grande Tempio: l’ultima speranza dell’uomo.

Lasciamoci quindi alle spalle la Terra Santa del Medioevo e l’Italia e l’Asia del Rinascimento per giungere nel Nord America del diciottesimo secolo nei panni di Connor: un mezzosangue di madre Mohwak e di padre inglese.

Connor si ritroverà coinvolto  nella guerra tra Assassini e Templari arrivando a combattere addirittura contro suo padre, Gran Maestro degli ultimi.

Una specifica necessaria:  malgrado Connor partecipi alla Rivoluzione Americana il gioco non intende definire i patrioti Assassini e gli inglesi Templari (i nemici principali)

Connor vede quindi la rivoluzione come uno sfondo (i Mohwak si sono mantenuti neutrali) sul quale si intrecciano le sue vicende: colpirà sia inglesi che americani senza distinzione.

Caratteristiche di Gioco e Gameplay

Il gioco presenta molte nuove caratteristiche rispetto ai precedenti capitoli.

Si nota fin da subito che le ambientazioni , Boston e New York,  non reggono il confronto con Roma o Firenze, tralasciando l’impatto emotivo, le città coloniali del quinto capitolo si sviluppano soprattutto orizzontalmente, malgrado si possano ancora scalare gli edifici.

Dov’è finita quindi la componente free –roaming  che tanto ci piaceva?

La ritroviamo mimetizzata nella Frontiera , un’enorme area selvaggia che possiamo esplorare a piacimento, magari godendoci alcuni panorami memorabili. La vera innovazione in questo campo sarà che verrà inclusa la possibilità di cacciare e scuoiare gli animali.

Come in Assassin’s Creed 2 anche in questo capitolo sarà possibile avere un piccolo appezzamento di terra che ci farà guadagnare preziose risorse; Monteriggioni diventa quindi la tenuta di Davenport, una villa circondata da un ampio terreno che potremo popolare grazie ad alcune missioni secondarie. L’unica pecca di questo sistema è che i  menu sono molto macchinosi ed è quindi preferibile trovare soldi depredando i forzieri.

Anche il combattimento è stato revisionato e reinventato da zero e sono state aggiunte una straordinaria quantità di nuove animazioni che l’hanno reso più fluido. Connor esegue una danza brutale sul terreno di battaglia al termine della quale non restano nemici sul campo.

Questo a patto che le combo vengano eseguite nel modo giusto, infatti la migliorata intelligenza artificiale rende i nemici più agguerriti. Ora vi ritroverete a combattere alcuni avversari all’arma bianca mentre altri si radunano in veri e propri plotoni d’esecuzione cercando di spararvi contro.

Ci si rende tuttavia conto che basta prendere la mano con i comandi perché i combattimenti si trasformino in mere coreografie.

Anche l’arrampicata è stata semplificata, assegnata solo a un dorsale, ma troppa libertà può voler dire cadere da svariati metri d’altezza, quindi è stato reso possibile che questo tipo di corsa non sia più fatale, certo è possibile forzarla con la pressione di AX ma nelle situazioni più caotiche questo accorgimento risulta molto utile.

Un’altra sostanziale novità risiede nelle battaglie navali, infatti a un certo punto del gioco Connor si ritroverà in possesso di un’imbarcazione che userà per liberare l’Atlantico dai corsari e dai Templari.

Peccato per la pessima intelligenza artificiale dei nemici che rovina le fasi stealth.

Tecnica

Anche dal punto di vista della realizzazione tecnica Assassin’s Creed lascia a bocca aperta.

Il gioco utilizza lo stesso motore grafico  dei precedenti capitoli benché ripulito e perfezionato; tutte le mappe del gioco hanno due stagioni, l’estate e l’inverno, ed effetti climatici come la pioggia e la neve.

Le texture sono simili a quelle di Revelations, quindi di buon livello; ma a stupire sono i volti, ricchi di dettagli.

Valutazione

Grafica 9, 5

Sonoro 9

Longevità 10

 

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