• sabato , 24 Ottobre 2020

Aspettando Natale: occhio allo stand!


4 scientifico C di Edoardo Marengo

Il vizio del gioco entra di soppiatto nella palestra di Valsalice. Ragazze sorridenti e biscotti fatti in casa intimano ad incauti visitatori di tentare la fortuna e le ragioni sono almeno due: sfidare la sorte e riempirsi la pancia. La 4 sc. C infatti ha allestito un piccolo casinò, una roulette e – si vocifera all’inizio della serata -, anche un tavolo da blackjack. L’idea sembra essere nata dopo un confronto di varie proposte nei ritagli di tempo tra un’interrogazione e l’altra: forse qualcuno dopo aver perso tanti liquidi in schedine alla SNAI semplicemente ha voluto sedersi dall’altra parte, e finalmente incassare, seppur per beneficenza.
Organizzatice e direttice dei lavori è stata Francesca Sussetto, che alle 9 era quasi da sola al tavolo, lievemente irritata per l’assenza di compagni, fiches, e roulette. A fine serata invece si strofinava le mani soddisfatta di fronte ad una scatola piena di buoni: un successone! Gioco d’azzardo e vino nel cortile salesiano… è stato per una buona causa però.

5 scientifico B di Camilla Mongini

Ha resistito il piccolo stand della V scientifico B, al freddo del cortile di Valsalice, nonostante ben pochi si fossero presentati alla serata. “Avranno di sicuro avuto di meglio da fare.  E’ sabato sera insomma, chi mai potrebbe decidere di dedicare questo sacro momento della settimana ad organizzare un ‘attività all’ interno della scuola, dove già siamo obbligati a trascorrere sei lunghe ore al giorno…”. Il commento dei pochi fedelissimi che gestivano (come l’anno scorso) il tiro a segno alle facce dei professori. Un gioco semplice, ma sempre divertente, come spassose erano le facce degli accaniti tiratori che con forza sfogavano la loro rabbia di studenti contro dei cartoni, circa 25 o poco più a giudicare dai biglietti incassati. Insomma, nonostante non fossero presenti all’unanimità si sono difesi bene.

2 classico A di Marco De Benedetti 

La 2 classico A si é subito assicurata un posto al caldo in palestra grazie al lavoro mattutino di Sara, Letizia ed Elena, che hanno allestito uno stand variegatissimo. Si va dalle classiche leccornie natalizie – più la sorpresa dei popcorn promossa da Mary – ai balli sfrenati di Just Dance per la Wii, su intuizione di Elisabetta. E qui scoppia il caso: all’inizio il disco non è in custodia e nessuno riesce a darsene pace (anche perché il televisore portato da Elena è lì che freme). Ma poi, per la gioia di tutti, i ragazzi della 2 classico A ritrovano il prezioso videogioco e la festa può davvero cominciare. Una classe organizzata e fiera: si racconta che abbiano lavorato TUTTI (anche gli uomini, per quanto sparuti) e che le ragazze siano le più belle della scuola. Per scoprire la verità l’unica è andare a dare un’occhiata e pare l’abbiano fatto in molti, visto che sono stati raccolti ben 150 biglietti! (leggende metropolitane arrivano a contarne 300).

4 scientifico B di Sara Rossetti e Martina Comel

La IV scientifico B già alle 11 traffica per preparare il banchetto a fondo palestra. Fulcro vincente dello stand: crepes calde alla Nutella. Ancora prima di iniziare: gli scientifici non hanno dubbi sul successo che otterranno. “Siamo certi che raggiungeremo i 200 bigliettini. Anzi no, di più: puntiamo a 500!”, ci dicono Valeria, Giacomo e Alessandro, definendosi “i più gasati” di Aspettando Natale.

Durante la festa: i protagonisti sono Valeria, Oliviero, Ale, Laura, ma più in generale tutta la classe. “C’era tantissima collaborazione, sembravamo un treno!”. Concitatissimo, in prima linea dietro al bancone emerge Filippo Albiani, 10 anni, fratellino di Alessandro, che prepara crepes a tutti.

Fine serata: si sono fermati a 230 perché avevano finito il materiale. Valeria specifica: “Abbiamo venduto tutte le crepes, 4 litri di Coca, tutti i the alla pesca…”. Ma non solo, di fronte alla difficoltà, hanno anche trovato un nuovo prodotto: cucchiaini di Nutella ricoperti di palline colorate. In questo modo, alle 22,30 erano stati venduti 253 bigliettini.

Il luna park della 1 classico B di Giacomo Queirolo

Si arriva la mattina alle 9 spaccate, incuranti del gelido freddo (e del fatto che non ci sia nessun’altro a Valsalice) e si incomincia a lavorare. Si monta il quadro elettrico, si portano i tavoli e si monta il gazebo. Ma da quell’ora in poi la presenza di allievi della 1 classico B è continua. Arrivano le luci, i dolcetti (un misto letale di burro e zucchero), i segnalibri, si preparano i giochi. Così alle 8 di sera tutto è pronto per accogliere chiunque voglia provare l’ebrezza del “nerf”, abbia l’ardire di cimentarsi nel braccio di ferro o semplicemente voglia comprare qualcosa di buono per sopportare il freddo polare del 15 dicembre. Ecco un mucchio di ragazze infreddolite che vendono dolcetti, segnalibri, torte o quant’altro; Emanuele Cicconi in console; Filiberto Robba al tiro al bersaglio ed infine Giacomo Queirolo che sfida a braccio di ferro chiunque gli capiti a tiro (e perde spesso). Infine resta una grande fetta della classe vagante per gli altrui stand.

5 scientifico C di Carola Aquino

Forti del successo sortito dallo stand più affollato di tutti, i ragazzi di Quinta scientifico C vantano con aria trionfante ben settanta biglietti di guadagno. “Settantadue!” ci corregge in corner la pignoleria di Andrea Bono che, con la competitività che lo contraddistingue, ha gelosamente difeso dalle mire della concorrenza dell’altrettanto agguerrita seconda classico A la sua classe. Onore alla 5 C che ha attratto in assoluto il maggior numero di persone, facendo letteralmente “fare a pugni la gente”, sottolinea con una punta d’orgoglio la sorridente Mariella.
E’ “Just Dance”, il gioco virtuale che, proiettato su grande schermo grazie all’aiuto dell’efficentissimo professor Ramello, ha fatto decisamente esplodere l’esuberanza si alcuni professori che per una sera si sono improvvisati ballerini provetti, accompagnati dagli applausi e dalla divertita incredulità del numeroso pubblico.
“Per non parlare di Balmativola!” interviene sghignazzando Roberto Manfredi, uno dei più ferventi organizzatori, ricordandoci le leggiadre movenze di Vittorio.
Lasciamo i nostri ragazzi soddisfatti del proprio operato, pronti a fare il bis con il banchetto di venerdì 21 che, a detta dell’umorismo di Alessandro Barberis, sarà una vera e propria “fine del mondo”.
Si apprestano tutti insieme a sgomberare la sala allegra e luccicante che l’indomani ritornerà palestra. Svanisce nell’eco di voci rumorose la magia di una fantastica serata.

1 classico A di Federico Cravero

E’ la prima volta che la 1 classico A partecipa all’allestimento di uno stand in occasione di Aspettando Natale…e non vedevano l’ora. Gli anni scorsi si partecipava solo da “ospiti” di Valsalice, girando per la scuola, acquistando biglietti… Quest’anno finalmente possono prendere parte a questa grande festa attivamente, offrendo a tutti la possibilità di cantare le proprie canzoni preferite, in compagnia o da soli. L’idea dello stand era semplice, ma ha riscosso un grande successo: un karaoke con cui cantare il proprio brano preferito! Un divertimento aperto a tutti, allievi, professori e genitori, nessuno escluso. I professori hanno cantato molto bene e il direttore ci ha stupiti con una celebre canzone di Zucchero. Per il resto tutti hanno cantato per divertirsi, magari con qualche nota stonata, ma le risate di certo non sono mancate!

4 scientifico A di Elisabetta Romeo

Uscendo dal teatro e svoltando a sinistra, subito prima delle scale che conducono alla tomba di don Bosco, imperversavano sfide agguerrite di calcio balilla: la 4scientificoA ha strutturato in questo simpatico modo il proprio banchetto natalizio, premiando i “campioni” di calcetto con una coloratissima pallina da appendere all’albero o con biscotti molto invitanti, mentre a coloro che sfortunatamente  perdevano… non restava altro che consolarsi con le leccornie di un altro stand! Esito del banchetto, a detta degli allestitori, soddisfacente.

3 scientifico A di Francesco Maccarone

Davanti al teatro, i ragazzi della 3a Scientifico A presentavano una stand di reminiscenza far-westiana. Dopo aver consegnato un biglietto ai certosini studenti, si poteva dunque procedere ad un “tiro al bersaglio”, armati solo di pistola a pallini. Se si centrava il bersaglio ecco che si vinceva un pezzo di torta o panettone, per rifocillarsi dopo l’ardua sfida. La classe terminava la serata con 45 biglietti venduti, un buon risultato.

3 scientifico C di Vittorio Balmativola

Gli uomini della 3ª scientifico C, qui dalle 3 (a sentire loro, quelle del mattino) per preparare lo stand, proponevano un quotatissimo tiro al bersaglio. Arrivate anche le donne, con i rifornimenti di cibo adeguati a dei cecchini provetti, portavano una ventata di freschezza (fortunatamente metaforica). C’era ressa e tutti, dai più grandi ai più piccoli, volevano improvvisarsi soldati (talvolta immedesimandosi troppo). Una sfrenata allegria avvolgeva lo stand, dove spari e risate si mescolavano a formare un clima frizzante. Uno dopo l’altro i bersagli sbrindellati venivano sostituiti da un’equipe efficentissima. Quota biglietti: 73!

3 classico A di Emilio Scafi e Francesco Berruto

Lo stand più gustoso della serata era quello organizzato dalla 3 classico, che offriva a genitori e studenti un’ampia scelta di dolci e leccornie varie: dai classici panettoni al cioccolato con la panna, dallo zabaione a un complesso panettone farcito al cioccolato preparato da Pietro Mazzucchelli, che ha fatto furore (una ragazza ne ha approfittato per ben 3 volte!).  Nonostante la dura concorrenza dello stand dei genitori, che vendeva anche torte, la 3 A ha ottenuto un discreto successo, a giudicare dall’esiguo numero di dolci rimasto a fine serata.

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