• domenica , 25 Ottobre 2020

Per Santa Claus…dal cortile di Valsalice

 

 

 

“Jingle bells, jingle bells, jingle all the way. Oh, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.”

Le ultime note della canzone sfumano nell’aria scura della notte.

È la notte del 24 dicembre e le luci alle finestre si spengono presto.

È la notte del 24 dicembre e la città viene lentamente imbiancata da un soffice, candido velo. La neve scende lenta, inesorabile e meditativa.

Dal fondo della via arriva a passi felpati una persona: impermeabile scuro, cappello calcato in testa. Si guarda intorno, da una parte all’altra. Poi, lentamente, sfila dalla tasca

una lettera che di nascosto tenta di imbucare nella cassetta postale.

Una ventata di vento gelido, improvvisamente però colpisce la nera figura e le strappa dalle mani il messaggio, lo prende con sé e, come nuovo messaggero, lo porta via.

La persona invano tenta di raccoglierla e nel vedere i suoi tentativi falliti, gli scivola, più gelida di quella notte d’inverno,

una lacrima.

Allora altro non può fare che levare dentro di sé una preghiera: “ Ti prego, fa’ almeno che arrivi a destinazione”. E dopo aver ancora osservato invano la sua lettera, scompare così come era arrivata.

Il vento, quasi guidato dalla consapevolezza di una richiesta di aiuto innalzata dal misterioso personaggio, riprende la sua via.Con un’unica destinazione: Polo Nord.

La lettera così percorre in breve tempo chilometri, strade, villaggi fino a raggiungere la sua ambita destinazione.

Svolazza leggera e va a posarsi davanti ad un immenso portone, che proprio in quel momento si spalanca.

“Oh no! Un altro messaggio! Ma non è troppo tardi? È sempre la stessa storia: ogni anno immancabilmente arriva all’ultimo un’altra missiva. Santa è per te!” grida spazientito un piccolo folletto.

Sbatte il grande portone ed entra in casa. La grande costruzione all’interno è piena di luci natalizie e di macchinari che sfornano gli ultimi regali.

Ma la cosa che colpisce è l’immenso numero di folletti che instancabilmente prende i doni impacchettati e li posa nella slitta.

“Un’altra lettera? Dai, presto, dammela! Tra breve devo uscire per il mio giro per il mondo e ci devono essere tutti i regali! Nessuno può rimanerne senza” sbotta Santa Claus.

Inforca i grandi occhiali e apre, con mano esperta, la carta. Si trova così in mano una lunghissima lettera e meravigliato si rivolge ai suoi verdi aiutanti: “Ma non devono essere delle letterine?

Non importa! Questo vuol dire solo che dobbiamo velocizzare i tempi. Allora: “Caro Babbo natale… – bla bla bla – incomincia leggendolo scritto

vorremmo rivelarti cortesemente i nostri sogni, sogni coltivati nei nostri cuori che speriamo siano da te realizzati”. Ma sì, non sembra difficile: queste sono le solite richieste.

“Prestate attenzione e metteteli nel sacco!” dice ai folletti. “ Vacanze per Alberto*, un libro di Oscar Wilde per Elisabetta, un computer Apple per Paolo,

il nuovo videogioco per Francesco, la wii per Alice, tanti dolci per Chiara, una televisione per Sara, una sigaretta elettronica per Edoardo.

Queste invece sono più interessanti! Un professore, probabilmente a seguito di una lezione disastrosa chiede un attimo di silenzio, mandiamogli un po’ di pazienza.

A Silvia, Marina e Giulia, che desiderano la pace nel mondo, la capacità di impegnarsi in piccole, buone, azioni quotidiane.

Alle ragazze che aspettano il caldo abbraccio, il bacio sussurrato di un fidanzato, la capacità di saper attendere e di non accontentarsi.

A Luca che con qualche ironia richiede una ragazza per ogni sera, mandiamo la possibilità di innamorarsi per davvero, di sospirare e pensare solo più a lei.

A Patrizia che desidera un attimo di riposo, un’amicizia che la sostenga e la renda forte nella sua fragilità.

A Giorgio, proprio come ha richiesto, un pizzico di simpatia che gli permetta di riportare il sorriso sui volti amati.

Questo desiderio invece, deve assolutamente essere la nostra prossima pubblicità; immaginate una breve musica iniziale

e improvvisamente una voce che impassibile scandisce: per Natale? Meno lucine accese e meno persone spente! Cosa ne pensate?”

“Che dobbiamo andare avanti Santa Claus, siamo terribilmente in ritardo!” risponde l’occhialuto capo dei folletti. “Mancano esattamente all’ora stabilita per la partenza!”

” Sì, Sì, avete ragione. Peccato. Mi stavo particolarmente divertendo. Ancora per Matilde un paio di occhiali da sole e un berretto da sci, per Lucia la sciarpa più calda che esista in circolazione.

Per un genitore che chiede la sopravvivenza del sistema sanitario, un po’ di speranza.

“Santa Claus, 2 minuti e mezzo

Per i neo-ingegneri che devono assolutamente superare Analisi 1, questo terribile esame che tanto incute timore, concentrazione per poter studiare al meglio.”

“Santa! Mancano 10 secondi!”

“Per Cecilia delle scarpe nuove, per Gabriele un po’ di fortuna.”

5 secondi!”

” Per Anna un sorriso, per Francesca un quadro”

3 secondi

Con maggior affanno Santa sbotta:

“Per Maria una scatola di trucchi, per Alessandro una macchina nuova e un viaggio in Spagna, per Federica uno stereo.”

2

1

“Una webcam per permettere a Camilla di vedere la sua migliore amica, un pallone da calcio per Enrico. Ho finito, possiamo…”

0 secondi

“…andare!”.

Una voce registrata scandisce ” Ci si prepari alla partenza. Direzione: Italia!” Santa Claus salta sulla sua slitta. “Pronti, partenza, via! Buon viaggio Santa Claus!

Una luce improvvisa e poi più niente se non l’eco di una voce possente e propria di un vecchio tanto amato che urla: ” BUON NATALE!

 

* nomi di fantasia 

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