• lunedì , 26 Ottobre 2020

I segreti dei videogame

Dal Gameboy alla PSP, dal Nintendo DS all’Xbox, da Assassins Creed a Mario & C. I videogiochi e le console sono tanti, come è tanto il lavoro che occorre per produrli. I videogiochi, ormai, sono pieni di effetti speciali, personaggi virtuali, scanner 3D e intelligenze artificiali molto avanzate. In alcuni giochi, poi, i personaggi raffigurati sembrano quasi persone vere, in carne ed ossa. Tutto questo ci fa sembrare di essere “dentro” al gioco più che davanti alla televisione. Ma cosa c’é, per l’appunto, “dentro” ai videogiochi? Quali tecniche occorrono perché siano pronti? Esistono vari metodi. Vediamone alcuni.
Uno dei trucchi più usati per far sì che i personaggi dei videogiochi siano molto realistici, simili a persone vere, è perché sono persone vere! I programmatori utilizzano una tecnica chiamata “motion capture”, spesso ridotto a “mocap”. Questa particolare tecnologia permette di registrare i dialoghi e di filmare le azioni che attori veri fanno. Ad esempio, in tutti i giochi FIFA  le azioni dei calciatori sono eseguite da calciatori veri. Ma il mocap non è l’unico modo. Viene molto usata anche la tecnologia degli scanner 3D o scanner laser. Questi scanner permettono di fare centinaia di fotografie che misurano le distanze tra diverse superfici. Combinando giustamente queste foto, si ottengono modelli 3D di cose vere con una precisione quasi infallibile. La stessa tecnica è utilizzata dal Kinect  quando deve usare la sua telecamera per fotografare la faccia del giocatore e inserirla nel gioco.

Quando invece si animano creature od oggetti che non esistono nel nostro mondo ma solo nella fantasia, entra in gioco la computer grafica con una particolare tecnica definita “keyframe animation”. In questo caso l’animatore disegna le varie parti che formano l’oggetto in questione nelle varie pose che assumerà all’interno del videogioco. Questo tipo di animazione è la cosiddetta “tradizionale” e non può raggiungere gli straordinari livelli del mocap. Tuttavia, se usata bene, il risultato finale non è poi così sgradevole alla vista dei giocatori.

Il mocap e gli scanner hanno però il difetto di programmazione che le loro animazioni si ripetono sempre uguali una volta compiute. I programmatori vengono incontro a questa necessità grazie alla tecnica delle animazioni parametriche. Vengono chiamate in questo modo perché si basano su un parametro variabile a seconda delle circostanze. Il risultato è che i personaggi possono compiere azioni diverse di volta in volta grazie a dei “muscoli intelligenti” che sono inseriti al loro interno. Quindi, quando si inizia a giocare, l’intelligenza artificiale del videogioco usa i tuoi movimenti e le tue azioni per muovere i tuoi avversari. In questo modo se tu non sei forte anche l’avversario non sarà forte, e più tu diventerai bravo, tanto più lui sarà bravo.

L’industria dei videogiochi ha iniziato a prendere piede negli anni Ottanta, diventando sempre più potente nel tempo. Il giro di affari è aumentato a dismisura. Basti dire che la sola Game Stop, nel 2007, ha fatturato 5,56 miliardi di dollari. Oggigiorno l’industria dei videogiochi ha superato quella musicale. Questo significa che sempre più persone acquistano e giocano ai videogame. Ma che questo sia un bene o un male, nessuno può dirlo…

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