• mercoledì , 28 Ottobre 2020

Licia Troisi – Le Guerre del Mondo Emerso

La ormai famosa Licia Troisi ha pubblicato varie saghe ambientate in un passato immaginario e sempre negli stessi luoghi fantastici, ma che raccontano di personaggi ed avventure differenti.

Questi cicli di romanzi hanno titoli simili:

  • Le Guerre del Mondo Emerso
  • Le Cronache del Mondo Emerso
  • Le Leggende del Mondo Emerso

Io ho appena terminato la lettura della trilogia Le Guerre del Mondo Emerso e de I regni di Nashira, il primo volume di una saga non ancora completata.

In entrambi i casi la protagonista principale è una ragazza; ma mentre ne I regni di Nashira si tratta di una principessa fuggitiva che affronta pericoli e avventure non molto chiaramente descritte, ne Le Guerre del Mondo Emerso la protagonista risulta molto più aggressiva ed interessante anche per un pubblico di ragazzi.

Il suo nome è Dubhe ed è addestrata per essere un’assassina.

È vittima di un passato orrendo che la perseguita durante la notte portandole continui incubi. È costretta ad essere un sicario, logorata da forti sensi di colpa e da una maledizione che lei chiama “Bestia”. Inoltre i componenti della Gilda, una setta di spietati assassini, la vogliono rendere schiava e vogliono riportare in vita Aster, un mago oscuro.

Ma nel libro non c’è solo violenza. Compare anche un forte senso di lealtà ed amicizia e la ribellione ad un mondo di crudeltà.

Al fianco di Dubhe combatterà Lonerin, un mago appartenente al Consiglio delle Acque, una setta dai nobili propositi. Nel terzo volume della saga ci sarà un nuovo alleato di Dubhe, Learco, il principe della Terra del Sole.

Per chi non può fare a meno di letture romantiche vi è anche la descrizione dell’amore che nasce tra Dubhe e … be’, leggete il libro per scoprirlo!

Ogni azione è scritta in modo da rendere la lettura sempre avvincente. Vi riporto un piccolo brano che potrà darvi un’idea dello stile:

“È il suo corpo, prima ancora della sua testa, a rispondere.

Dubhe scatta.

Agile come non avrebbe mai creduto di essere.

Pronta.

Non c’è spazio per la paura né altro.

È tutto troppo rapido.

Le sue mani ricorrono ai coltelli, le dita li afferrano con leggerezza, quindi il lancio è preciso.

L’uomo davanti a sé è un’ indistinta macchia scura davanti a lei.

Dubhe non sa neppure che sta facendo, non ha tempo di pensare.

Poi un urlo soffocato, e la realtà prende di nuovo i suoi contorni.

-l’ho colpito- si dice improvvisamente -l’ho ammazzato.“

 

Buona lettura!

 

Matteo Costan

I B

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