• mercoledì , 21 Ottobre 2020

Festa di Don Bosco – Pullman Gran Turismo

Come la tradizione vuole, fin dal 1888, ogni anno, il 31 gennaio, viene ricordato il santo Giovanni Bosco. Tutto il mondo salesiano lo festeggia, e anche Valsalice nel suo piccolo ha fatto del suo meglio per la grande occasione. Tanto per incominciare, le lezioni sono state sospese e tutti gli alunni, chi con il pullman chi con la macchina, si sono ritrovati alle ore 9:00 all’Oratorio Salesiano Rebaudengo per assistere alla S.S. Messa celebrata dal(l’ormai non più tanto nuovo) direttore, Don Gianni di Maggio, e da Don Gianfranco. A dirigere i canti ci ha pensato il Professor Giubergia, mentre eseguire gli accompagnamenti è toccato al Professor Manzo e agli allievi del corso di chitarra.
Dopo la Messa, è stato effettuato un breve intervallo che ha messo a disposizione dei presenti una merenda a base di brioche e bibite. Nel frattempo qualcuno ha anche trovato diversi album dei calciatori Panini e alcune figurine perfettamente intatti in cortile, e ne ha approfittato per ampliare la propria collezione.
In seguito le Prime Medie e i volenterosi sono andati al Concorso Don Bosco, che sarà trattato in un articolo a parte, mentre le Seconde e le Terze Medie hanno assistito all’esilarante spettacolo teatrale Pullman Gran Turismo, regalatoci da alcuni liceali dell’Istituto salesiano Albert di Lanzo.
Gli attori sono stati applauditi a lungo dal pubblico per la loro bravura nel recitare. Lo spettacolo riguardava i temi della droga e della libertà, scelti appositamente dai Professori per una giornata così importante. La rappresentazione ha visto un grande successo, grazie a tutti gli interpreti, professori ed alunni, e grazie alla splendida regia di Oscar Malusa.
La nostra protagonista, Aurora, è una liceale che vuole crescere ed ottenere la libertà, senza però ben sapere cosa sia. Mentre guarda un programma alla TV chiamato, appunto, “Pullman gran turismo”, si addormenta, e sogna la gita scolastica del giorno successivo: la sua coscienza, interpretata da un ragazzo vagamente nerd, taglia uno dei cavi del bus, che rimane fermo e bloccato in un autogrill. Qui gli amici di Aurora la prendono in giro e fanno i truzzi con sigarette e vodka alla pesca rubata. Quest’ultima provoca mal di pancia e vomito ad una ragazza, mentre Aurora si incontra con un ragazzo che lavora come benzinaio all’autogrill e di cui si innamora. Questa storia si intreccia con i continui bisticci di un marito, Anacleto, e di una moglie con tanto di figlia che immagina il proprio futuro (in vari modi diversi) assieme a tre ragazze che cercano di fuggire dal mondo senza però riuscirvi.
La commedia continua fino a quando Aurora non decide di fuggire con il ragazzo che ha appena conosciuto. Intanto le professoresse e i compagni la cercano inutilmente. Ma il suo ragazzo, quando la vede tutta truccata e ben messa, decide di mollarla. Finalmente i cacciatori trovano la loro preda, ma allora la situazione precipita: il ragazzo di Aurora si rivela un drogato e, minacciando l’allegra compagnia con una pistola, cerca di farsi dare i soldi.  Anacleto sopraggiunge e attaccando di sorpresa il benzinaio riesce a strappargli di mano la pistola, scoprendo che è finta. Ma mentre il pullman riparte, la protagonista si sveglia e torna nel suo mondo. Forse, però, ha capito qualcosa in più sulla libertà.

Il tutto condito da una buona dose di battute (più o meno colorite) che hanno strappato al giovane pubblico una risata pressoché continua.

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