• domenica , 25 Ottobre 2020

Libera comunicazione

[box] di Giulia Battezzati, Virginia Borla, Maria Laura Nebbia[/box]

 

 

Sala gremita, atmosfera elettrizzata ma al contempo calda ed accogliente. Tutti coloro che hanno lavorato tanto per questo convegno non riescono a nascondere un filo di tensione, quella stessa che ora riempie il teatro di adrenalina. Eleganza casual, professionalità, determinazione e nuovi incontri: questi gli ingredienti per una mattinata che si prospetta essere all’insegna della modernità.

Valsalice fa sentire la sua voce nel web attraverso la Redazione del Salice, più folta che mai, i cui componenti sono muniti di strumenti tecnologici per tenerci aggiornati in tempo reale sull’andamento della conferenza. Le felpe bianche che si aggirano freneticamente per la sala si identificano con gli speakers della nuovissima radio di Valsalice, Valsonair: da quest’anno, infatti,  seguono molto da vicino gli eventi di spicco che si tengono nella scuola.

Le hostess adibite all’accoglienza sanno addolcire questa giornata di febbraio sia con il loro savoir faire, sia con i dolcetti che vanno dispensando tra il pubblico infreddolito.

 

Ci aspetta una mattinata ricca di sapidi interventi, sia in collegamento web, sia dal vivo. Dopo una breve introduzione il primo a salire sul palco è il prorettore del politecnico di Torino Laura Montanaro e, a seguire, Marco Bardazzi, web editor della Stampa.

Il caloroso benvenuto da parte del direttore Don Gianni di Maggio sembra far comparire tra noi anche Don Bosco: egli ha sempre donato tutto se stesso ai giovani e anche oggi sarebbe “fiero della nostra evoluzione al progresso”.

Il professor Gualtiero Croce presenta le varie opinioni su come proporrre la nuova rivoluzione digitale ai giovani, facendoli sentire ancora più partecipi.

Il primo intervento è quello del rettor maggiore dei Salesiani Don Pasqual Chavez, che è chiamato a commentare, in un video, la nostra attività: “Il progetto condiviso tra i giovani contribuisce a formare una comunità più completa”.

Segue il ministro dell’istruzione Francesco Profumo, che afferma con orgoglio di ex allievo che “La grande attenzione del sito web lo integra con la città” e gli fa “riaffiorare il ricordo del Salice”.

“Il web è un modo molto efficace”, sostiene Don Chavez, “per integrare la scuola con i cosiddetti nativi digitali”. E continua dicendo che sprecare quest’opportunità sarebbe una grave mancanza: egli stesso si è adattato, sull’esempio del Papa, ai Social Network come Twitter.

“Bisogna essere volenterosi e ben disposti verso la rivoluzione digitale”, aggiunge Francesco Profumo di fronte alla difficoltà di entrare a far parte di un mondo del tutto nuovo.

La parola passa ora al web editor della Stampa Marco Bardazzi, che si dichiara onorato di trovarsi quest’oggi a Valsalice per poter intervenire su un argomento a lui sicuramente molto caro: la comunicazione attraverso Internet.

La trasformazione della redazione da cartacea a digitale permette anche a lui di imparare cose nuove. Cita il Papa: “La rete deve essere non solo condivisa, ma propriamente vissuta” e aggiunge che “dal broadcasting si passa allo sharing: siamo nell’era tecnologica”.

Il passo da compiere per chi non è un nativo digitale è “imparare dai figli, chiedere consigli ai giovani”.

Per prima cosa “bisogna capire che il web deve essere sfruttato al meglio in base ai propri interessi, in modo da aprire, anche, nuovi orizzonti.”

“Nel mondo dell’informazione è facile perdersi nella marea di informazioni che sommerge chiunque voglia avventurarcisi”.

Per inquadrare l’importanza dei social network, Bardazzi cita l’episodio della presidenza di Barack Obama: infatti egli annuncia al mondo attraverso un Tweet (“Four more years”) che sarà Presidente degli Stati Uniti per altri quattro anni.

Centrale è la “Capacità di vivere, mandando un messaggio, condividendo” ciò che accade nel mondo in tempo reale: il metodo giornalistico, infatti “è da preservare, seppur nella frammentazione della rete”.

Alla Redazione del Salice, Bardazzi suggerisce l’adempimento alle prime tre delle sei “C”, ossia gli organi fondamentali per una buona conduzione di un giornale: “Contenuti, Credibilità e il condimento della Creatività”.

Intanto le domande degli spettatori, che ascoltano l’intervento del web editor con vivo interesse, sono intanto state raccolte dai componenti della Redazione, i quali, attraverso Twitter, le riportano sullo schermo.

Concluso il suo intervento, cede la parola a Laura Montanaro, prorettore del Politecnico di Torino.

Ricorda subito che 40 anni prima l’intuizione di Internet è nata per l’Università per un mondo di comunicazione libera attraverso cui si può crescere insieme.

Il web è uno spazio infinito e complicato, che è necessario approfondire “per vivere meglio in una dimensione moderna in cui le risposte avvengono attraverso l’esperienza”.

Cerca di renderci partecipi della struttura universitaria del Politecnico, che la Montanaro ritiene essere altamente edificante e formativa, attraverso il portale multimediale Onde Quadre: il suo intervento è corroborato da slides esaustive.

Quello che non ti aspetti”, ecco il loro slogan: un’apparente freddezza che cela un giovane cuore che batte.

Il linguaggio, sia su Internet, sia nella loro Web Radio deve essere sì divertente (“Non solo Poli”), ma necessariamente accorto ed accurato. “Il rapporto con gli ascoltatori è una colonna portante”,  sostiene la professoressa.

E aggiunge: “Non riesco a immaginare un mondo senza giornali di carta, tuttavia il web è un grandissimo strumento per riuscire a comprendere il vostro – si rivolge a noi giovani –  complicato universo”.

Conclude con un video girato dai componenti di Onde Quadre, che con una musica incalzante ed una partecipazione visibilmente attiva e approvata, porta “l’invito a condividere le nostre esperienze sul web, nativi e non, per una vita di crescita costante in una comunità”.

Il direttore don Gianni di Maggio, dopo aver ringraziato i due ospiti intervenuti, introduce un video, con l’intento di “Comunicare il Vangelo della Gioia attraverso la pedagogia della bontà”.

Siamo ospiti di “Famiglia Cristiana” con Fulvio Scaglione, che ci parla di un rinnovamento del loro giornale. Emerge un monito sulle accortezze da osservare, sulle relazioni che si intrecciano nel web come quelle nella vita reale.

La parola va ora al Preside Mauro Pace, cui è affidato il compito di presentare il progetto di rivoluzione digitale avvenuto a Valsalice. Egli ammette – suscitando il sorriso nel pubblico – che solo fino all’anno scorso Twitter e Facebook erano entità a lui oscure.

Il sito precedente non rendeva giustizia alla scuola, Casa Salesiana le cui finestre volevano essere sempre più aperte sul mondo.

Il passaggio è stato mediato grazie all’aiuto di Marco Mattio, il cui obiettivo personale è stato, sin dall’inizio, creare un sito straordinario, degno delle aspettative di Don Bosco: “Non una cosa qualsiasi, non una tipografia qualunque”.

“Nel web, la costante è il cambiamento”, quindi è stato creato un sito che si potesse adattare a ogni tipo di dispositivo ed integrato con i Social Media.

“Alla base di tutto deve esserci un coinvolgimento degli studenti sull’esempio di Don Bosco, il quale desiderava che ognuno dei suoi ragazzi fosse toccato nel cuore”.

Prosegue Mauro Pace elencando i numerosi fautori di questa rivoluzione, tra cui il professor Davide Canavero. Egli riporta la suddivisione del sito in tre componenti. Gli argomenti sono vastissimi, e comprendono la varietà di interessi dei redattori del Salice essa è peculiare della Home Page, collegamento multimediale a YouTube, Twitter, Facebook, oltre a riportare le notizie della scuola in tempo reale.

Il professor Mauro Pace coinvolge i ragazzi protagonisti della numerosa Redazione del Salice attraverso un video realizzato con grande impegno e coinvolgimento dei giornalisti al gran completo.

Gli occhi del pubblico sono su di noi redattori: ci applaudono e approvano la nostra scelta, la nostra attività, il nostro coinvolgimento emotivo e la nostra fervida partecipazione. Il video che presenta la nostra Redazione colpisce il pubblico e suscita un lungo applauso.

Il professor Accossato, nostro direttore, è timido e si schermisce con dei sorrisi modesti, così come la nostra caporedattrice Lucia Caretti, ex allieva: lasciano a di noi il riflesso delle luci del palco.

Come ultimo intervento, il professor Montersino, direttore della Web Radio: il video degli speakers suscita stupore e riso nel pubblico. Infine la presentazione dei ragazzi della radio è improvvisata dagli speakers stessi; centrale è anche la presenza del carismatico Don Moreno. Afferma “Sicuramente ciò che accomuna il Salice Web e la Web Radio è la volontà di narrare una storia, la volontà di crescere insieme suscitando felicità in una libera informazione, libera comunicazione”.

Il Preside Mauro Pace: “Ringrazio l’ex Direttore Don Enrico Stasi e l’attuale direttore Don Gianni di Maggio, sostenitori ed attivi partecipanti a questa nostra rivoluzione, la casa Salesiana e il corpo docenti, gli sponsor – essenziali in questo progetto – ,  il signor Angelo Bosio, e la pazienza di tutti”.

La parola passa, infine, al direttore Don Gianni di Maggio, che conclude la conferenza nell’entusiasmo generale e in un diffuso senso di gratitudine.

Don Bosco sarebbe fiero di noi!

 

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